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Legge di bilancio 2022 e imprese: cosa cambia per le aziende?

In questo articolo tratteremo la Legge di bilancio 2022 soffermandoci – essendo la materia molto vasta – soltanto sul segmento che riguarda le novità per le imprese.Andremo dunque a trattare nel testo che segue gli incentivi – appositamente previsti per le imprese – rifinanziati, per l’appunto, con la legge di bilancio 2022.

Iniziamo subito e facciamo una panoramica dei principali incentivi prorogati e/o rifinanziati.

Legge di bilancio 2022: le novità sul sito di Invitalia

Partiamo subito con l’ammontare dei finanziamenti nel settore industriale: per questo 2022 sono previsti 400 milioni, 250 per il 2023 e 100 milioni per ogni annualità dal 2024 al 2036, molti dei quali stanziati appositamente per le imprese del Sud Italia.

Questi finanziamenti sono distribuiti tra i differenti fondi e incentivi a disposizione delle imprese.

Le nuove imprese a tasso zero vengono finanziate con 50 milioni di euro per ogni anno fino al 2036; la Nuova Sabatini con 240 milioni di euro per il 2022 e il 2023 e sono previsti 120 milioni per ogni anno dal 2024 al 2026, mentre sono 60 per il solo 2027.

Il Fondo Salvaguardia Imprese viene invece finanziato nuovamente con 100 milioni di euro per ogni annualità dal 2022 al 2036.

Esaminiamo meglio nello specifico le differenti agevolazioni, iniziando dal Piano Transizione 4.0.

Legge di Bilancio 2022 e Piano Transizione 4.0

Facciamo adesso una panoramica sulla transizione 4.0 concernente i finanziamenti alle imprese per la transizione sia ecologica che digitale.
Ebbene, il Piano Transizione 4.0 (noto anche come Industria 4.0) consiste in una serie di incentivi fiscali e finanziamenti per le imprese che vogliono investire in ricerca e sviluppo, tecnologie innovative, impianti e macchinari di ultima generazione.

È stato prorogato dalla legge bilancio 2022 essendo – tra l’altro – elemento fondamentale nell’ambito del PNRR, per cui si stima la concessione di 110.000 crediti di imposta e lo stanziamento complessivo di 13,38 miliardi di euro fino al 2025.

La legge di Bilancio 2022 ha confermato il ruolo centrale degli ingegneri quale figura chiave per accertare, attraverso la perizia asseverata, la presenza dei requisiti tecnici indispensabili per poter usufruire dei benefici fiscali.

Inoltre, la Legge di bilancio 2022, ha spazzato via tutte le incertezze legate al rinnovo: il bonus per i beni strumentali e innovazione tecnologica è stato prorogato fino al 2025, mentre quello per la ricerca e lo sviluppo fino al 2031.

Esaminiamo ora, in breve, le novità della Legge di bilancio 2022 riguardo la Nuova Sabatini.

Legge di Bilancio 2022 e Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini attiene ai beni strumentali per l’attività di impresa, come si apprende dal sito istituzionale del Mise: l’agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

A beneficiare dei finanziamenti sono le PMI con sede operativa in Italia.
La legge di Bilancio 2022 riconferma l’obbligo del contributo erogato in più quote per le domande presentate a partire dal gennaio 2022, per tutte le domande che superano i 200.000 euro.

Sul sito del MiSe puoi trovare il modulo da compilare per inoltrare la domanda.
La domanda deve essere sottoscritta con firma digitale e inviata tramite PEC agli indirizzi pec degli intermediari finanziari preposti.

La data di avvio degli investimenti deve essere successiva a quella di invio della domanda per il finanziamento (o i contributi) e gli investimenti devono essere conclusi entro – e non oltre – 12 mesi dalla data in cui viene stipulato il contratto di finanziamento.

Vediamo ora le novità per il fondo Nuove imprese a tasso zero.

Legge di Bilancio 2022 e Nuova imprese a tasso zero

La Legge di Bilancio 2022 ha rifinanziato con 150 milioni di euro la misura On – Oltre Nuove Imprese a tasso zero per il triennio 22 – 24 (50 milioni per ogni annualità).

Come specificato sul sito del MiSe la misura Nuove Imprese a Tasso Zero ha lo scopo di sostenere, su tutto il territorio nazionale, la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

La misura On – Oltre Nuove Imprese a tasso zero è rivolta alle imprese costituite da non più di 36 mesi, la cui compagine – compresi anche gli azionisti – è composta per almeno la metà da giovani under 35 oppure donne.

Le agevolazioni previste sono finanziamento agevolato a interessi zero e un contributo a fondo perduto per un importo non superiore al 90% delle spese ammissibili.

L’agevolazione è prevista anche per imprese costituite da più di 36 mesi purché i programmi di investimento siano indirizzati alla realizzazione di nuove unità produttive oppure al consolidamento di quelle esistenti attraverso un ampliamento dell’attività.

Veniamo ora al Fondo Salvaguardia imprese.

Legge di Bilancio 2022 e Fondo Salvaguardia Imprese

Come è noto, il fondo in questione è stato creato per supportare le imprese in difficoltà in seguito alla crisi socio economica derivante dalla pandemia, è stato infatti istituito con il decreto legge 19 maggio 2020, n. 34.

La Legge di bilancio 2022 ha rifinanziato il Fondo con un’interessante proroga che dissipa ogni incertezza: 100 milioni per ogni anno fino al 2036.

Il Fondo Salvaguardia Impresa, oltre alle imprese che vertono in comprovato stato di difficoltà economica, è rivolto anche a imprese titolari di marchi storici di interesse nazionale, società di capitali con più di 250 dipendenti e imprese che – indipendentemente dal numero di occupati – detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale.

La peculiarità del Fondo è quella di effettuare investimenti diretti nel capitale a rischio delle imprese a patto che si verifichino le seguenti condizioni:

– la partecipazione acquisita deve essere di minoranza
– l’intervento non può mai superare i 10 milioni di euro
– exit a 5 anni

Il Fondo Salvaguardia imprese ha il chiaro scopo di assicurare la continuità sia all’attività di impresa che quello di salvaguardare il livello occupazionale. In più permette, attraverso gli investimenti privati e pubblici, di attivare capitali a sostegno dei piani di ristrutturazione delle imprese in difficoltà.

Per presentare la domanda di accesso al Fondo Salvaguardia Imprese puoi farlo direttamente dal sito di Invitalia.

Per qualsiasi dubbio, e soprattutto per avere accesso alla finanza agevolata non esitare a contattarci: i nostri esperti del settore saranno lieti di fornirti tutto il supporto di cui hai bisogno.

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