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ISO 9001:2026: cosa cambia e come prepararsi alla nuova norma sulla qualità

La norma più diffusa al mondo per i sistemi di gestione della qualità sta per cambiare. La ISO 9001, ovvero il riferimento che migliaia di imprese italiane usano per organizzare i processi, soddisfare i clienti e qualificarsi nelle gare d’appalto, vivrà nel 2026 la sua prima revisione completa dal 2015. La pubblicazione della nuova ISO 9001:2026 è attesa per l’autunno 2026 e, per chi è già certificato, è il momento giusto per capire cosa cambia e muoversi con anticipo.

A che punto è la revisione

Il percorso è in fase avanzata. A luglio 2025 ISO ha pubblicato la bozza ufficiale della norma, il cosiddetto Draft International Standard (DIS), approvato dai Paesi partecipanti con un consenso del 97%. Da gennaio 2026 la commissione ISO sta esaminando i numerosi commenti pervenuti relativi a temi come il riesame di direzione, la cultura organizzativa e il ruolo della leadership, con l’obiettivo di rilasciare la bozza finale (Final Draft) entro marzo 2026. La pubblicazione definitiva è prevista, salvo slittamenti, per l’autunno 2026.

Un punto va chiarito subito: non si tratta di uno stravolgimento. La revisione è un aggiornamento mirato, che mantiene l’impianto della ISO 9001:2015 e ne affina alcuni aspetti per allinearla al contesto economico attuale.

Cosa cambia: le principali novità

La nuova edizione adotta la Harmonized Structure (HS), la struttura comune aggiornata di tutti i sistemi di gestione ISO, che sostituisce progressivamente la precedente High Level Structure. Le novità di contenuto più rilevanti riguardano:

  • Cambiamento climatico (sezione 4 “Contesto dell’organizzazione”): recependo l’emendamento ISO del 2024, il clima diventa esplicitamente un fattore esterno da considerare. L’organizzazione deve valutare se e come il cambiamento climatico influisce sul proprio sistema di gestione.
  • Cultura della qualità e comportamento etico (sezioni 5 e 7.3): la leadership è chiamata a promuovere una vera cultura della qualità e condotte etiche, e la politica per la qualità deve risultare coerente con la strategia aziendale di lungo periodo.
  • Rischi e opportunità più distinti (sezione 6.1): la norma separa con maggiore chiarezza la gestione dei rischi da quella delle opportunità, con sottosezioni dedicate, per trattarle come elementi di pari dignità.
  • Allegato A ampliato: la guida che spiega struttura, termini e concetti viene arricchita con indicazioni di dettaglio sulle sezioni dalla 4 alla 10, per ridurre i fraintendimenti applicativi. L’Allegato B, invece, è stato rimosso.

Chi riguarda e da quando

La revisione interessa tutte le organizzazioni con un sistema di gestione della qualità certificato ISO 9001:2015. Alla pubblicazione della nuova norma seguirà un periodo di transizione, durante il quale i certificati esistenti andranno adeguati alla ISO 9001:2026. Le regole vincolanti su tempi e modalità di migrazione saranno definite a livello internazionale dall’International Accreditation Forum (IAF) e, in Italia, recepite da Accredia: in passato, per le revisioni delle norme sui sistemi di gestione, il periodo di transizione è stato di norma fino a tre anni dalla pubblicazione.

In pratica, le imprese avranno tempo per adeguarsi, ma non conviene aspettare: l’aggiornamento del sistema, la formazione del personale e l’audit di transizione richiedono mesi di lavoro.

Come prepararsi per tempo

Due passi sono già possibili oggi, prima ancora della pubblicazione definitiva. Il primo è conoscere le novità: comprendere i contenuti della bozza permette di individuare in anticipo gli impatti sul proprio sistema di gestione ed evitare interventi affrettati. Il secondo è eseguire una GAP analysis, cioè confrontare in modo sistematico il sistema attuale con i nuovi requisiti, ottenendo una mappa chiara di ciò che va aggiornato: documentazione, valutazione del contesto (incluso il clima), gestione di rischi e opportunità, cultura della qualità. A questi si aggiungono la formazione delle figure chiave e l’allineamento di politica e obiettivi alla strategia aziendale, così da arrivare alla transizione con un sistema già coerente con la nuova norma.

Conclusione

La ISO 9001:2026 non ribalta le regole del gioco, ma sposta l’attenzione su temi sempre più centrali: sostenibilità, leadership, gestione consapevole di rischi e opportunità. Affrontare la transizione con metodo, e con il supporto di chi segue ogni giorno i sistemi di gestione come Team Service, permette di trasformare un adempimento in un’occasione per rendere l’organizzazione più solida, senza il rischio di arrivare impreparati alla scadenza.

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