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Casellario giudiziale: cos’è e come richiederlo online

Il certificato casellario giudiziale è una certificazione che attesta la presenza o l’assenza di eventuali reati commessi dal richiedente e di eventuali procedimenti civili, amministrativi e penali a suo carico, a livello nazionale.

Il casellario giudiziale è un archivio informatico che raccoglie tutti gli estratti dei provvedimenti emessi dalle autorità giudiziarie ed amministrative a carico di una persona, ed è gestito dalla Procura della Repubblica di ogni tribunale. Questo archivio consente di effettuare controlli e verifiche sulla situazione giudiziaria di una persona, ad esempio in occasione di assunzioni per lavori pubblici o per l’accesso a determinati servizi.

In Italia, la richiesta del certificato del casellario giudiziale può essere effettuata direttamente dal cittadino interessato o da un suo delegato presso l’ufficio del casellario giudiziale della Procura della Repubblica competente per territorio.

Quali sono le informazioni contenute nel casellario giudiziale?

 Il decreto del Presidente della Repubblica del 2002 contiene l’elenco di tutti i provvedimenti iscrivibili nel casellario giudiziale ma anche quelle che non vanno annotate nel certificato ad esempio, sul certificato non possono comparire condanne alle quali è stata applicata in modo definitivo l’amnistia.
Nel certificato sono iscrivibili tutti i provvedimenti in materia penale e civile come ad esempio:
  • Sentenze di condanna definitive e provvedimenti definitivi concernenti le pene;
  • Provvedimenti giudiziari relativi alla riabilitazione;
  • Provvedimenti relativi all’espulsione a titolo di sanzione sostitutiva o alternativa alla detenzione;
  • Provvedimenti del pubblico ministero.

In particolare, nel casellario giudiziale sono contenute le seguenti informazioni:

  1. Nome, cognome, data e luogo di nascita dell’individuo;
  2. I reati commessi e le relative sentenze definitive e irrevocabili;
  3. Le misure cautelari e le condanne con sospensione condizionale della pena, anche se non definitive;
  4. La durata delle pene detentive scontate, degli arresti domiciliari o delle misure di prevenzione eseguite;
  5. Le decisioni di non luogo a procedere o di proscioglimento per particolari ragioni;
  6. Le sentenze di condanna emesse all’estero.

Il casellario giudiziale viene utilizzato dalle autorità giudiziarie, dalle autorità di pubblica sicurezza, dai datori di lavoro e dalle pubbliche amministrazioni per verificare la presenza di eventuali precedenti penali di un individuo.

Chi può richiedere il casellario?

 In Italia, il casellario giudiziale può essere richiesto da alcune categorie di persone, tra cui:
  1. L’interessato stesso, ovvero la persona di cui si chiedono le informazioni contenute nel casellario giudiziale;
  2. I familiari dell’interessato, quali il coniuge, i genitori, i figli, i fratelli e le sorelle, purché abbiano un interesse diretto e legittimo;
  3. Gli avvocati, solo nel caso in cui il richiedente sia parte di un procedimento giudiziario o penale e il casellario giudiziale sia necessario per l’espletamento delle attività difensive;
  4. Le autorità giudiziarie e le autorità di pubblica sicurezza, per l’esercizio delle loro funzioni istituzionali;
  5. Le pubbliche amministrazioni, per finalità istituzionali e in base alla normativa di settore;
  6. I minorenni che non abbiano compiuto 16 anni la richiesta può essere presentata con documento e delega del genitore esercente la potestà genitoriale;
  7. I detenuti, la cui richiesta può essere inoltrata per posta o tramite un delegato o, se la persona è sprovvista di documenti con richiesta vistata dal direttore ovvero dall’ufficio matricolare del carcere;
  8. Gli interdetti la cui domanda va presentata dal tutore munito di decreto di nomina.

È importante sottolineare che la richiesta del casellario giudiziale può essere subordinata alla motivazione dell’interesse legittimo e alla produzione di documenti di identità validi.

Quali sono i costi?

I costi per richiedere il casellario giudiziale possono variare in base alla modalità di richiesta e alla tipologia di certificato richiesto e sono fissi:
  • € 3,84 per diritti di certificato;
  • € 16,00 per il bollo;
  •  in caso di urgenza per il rilascio del certificato nello stesso giorno vengono applicati i costi di diritti di urgenza ovvero € 3,84.
Il rilascio del certificato può essere esente da bollo solo in determinati casi, tra cui:
  • per essere esibito nelle controversie di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria;
  • nelle procedure di adozione, affidamento di minori;
  • per riparazione dell’errore giudiziario.

Dove si richiede il casellario giudiziale?

In Italia, il casellario giudiziale può essere richiesto sia in modalità cartacea che telematica.

Per richiedere il casellario giudiziale in forma cartacea, è necessario presentare una richiesta scritta indirizzata alla Procura della Repubblica competente per territorio. La richiesta deve contenere il nome, il cognome, la data e il luogo di nascita dell’interessato, nonché un documento di identità valido.

Per richiedere il casellario giudiziale online, invece, è possibile inoltrare la richiesta delegando specifiche agenzie di servizi professionali come Team Service. Basterà compilare l’apposita richiesta online ed in pochi giorni, in questo modo sarà possibile ricevere il documento comodamente in modalità teelmatica, mentre il certificato originale sarà spedito con corriere.

Carichi pendenti e casellario giudiziale

Solitamente, insieme al certificato del casellario giudiziale viene richiesto anche il certificato dei carichi pendenti.
Il certificato dei carichi pendenti contiene l’elenco dei procedimenti giudiziari in corso nei confronti dell’interessato, ovvero di quelle situazioni in cui l’interessato è stato coinvolto in qualità di imputato, indagato o parte civile in un procedimento penale o civile.

In particolare, il certificato dei carichi pendenti può contenere le seguenti informazioni:

  1. Il numero del procedimento;
  2. Il giudice o l’autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento;
  3. La data di inizio del procedimento;
  4. L’oggetto del procedimento;
  5. Lo stato del procedimento;
  6. Il ruolo dell’interessato nel procedimento (ad esempio, imputato, indagato o parte civile).

Hai qualche dubbio?
Scrivici una mail a questo indirizzo: info@team-service.it

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