Il bonus chirurgia estetica è un’agevolazione fiscale introdotta dal Decreto Anticipi 2023, convertito in legge n. 191/2023. L’agevolazione consiste nell’esenzione dell’IVA per le prestazioni sanitarie di chirurgia estetica finalizzate alla diagnosi, cura o preservazione della salute, compresa quella psicofisica.
Quali sono i requisiti?
Per beneficiare dell’esenzione IVA, è necessario che l’intervento di chirurgia estetica sia eseguito da un medico chirurgo iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e che sia finalizzato a:
- diagnosticare o curare una patologia;
- migliorare o ripristinare una funzione alterata;
- prevenire l’insorgenza di una patologia;
- ridurre i disagi psicologici legati a una malformazione o a un inestetismo.
Quali sono gli interventi detraibili?
Il bonus chirurgia estetica si applica a tutti gli interventi di chirurgia estetica che rispondono ai requisiti sopra indicati. Tra gli interventi più comuni che possono beneficiare dell’agevolazione, si possono menzionare:
- liposuzione;
- mastoplastica additiva o riduttiva;
- blefaroplastica;
- rinoplastica;
- otoplastica;
- lifting facciale;
- lifting del corpo;
- interventi per la correzione di cicatrici o smagliature.
Come si richiede il bonus chirurgia estetica?
Per richiedere il bonus chirurgia estetica, è necessario presentare la seguente documentazione alla struttura sanitaria che effettuerà l’intervento:
- Copia del certificato medico;
- Ricevuta del pagamento dell’intervento.
La struttura sanitaria provvederà poi a inviare la documentazione all’Agenzia delle Entrate, che provvederà a verificare la documentazione e a rilasciare un’attestazione di esenzione IVA.
L’attestazione di esenzione IVA deve essere conservata dal paziente e presentata all’Agenzia delle Entrate nella dichiarazione dei redditi, nella sezione “Oneri e spese”.
Per richiedere la detrazione IRPEF, è necessario indicare i dati relativi all’intervento di chirurgia estetica nella dichiarazione dei redditi, nella sezione “Oneri e spese”.
La detrazione IRPEF è pari al 19% della spesa sostenuta, con una franchigia di 129,11 euro.
Ad esempio, se la spesa sostenuta per l’intervento di chirurgia estetica è di 10.000 euro, la detrazione IRPEF è pari a 1.870,90 euro.
La detrazione IRPEF può essere richiesta per gli interventi di chirurgia estetica effettuati a partire dal 1° gennaio 2023.
Necessario il certificato medico
E’ richiesto un certificato medico per beneficiare dell’esenzione IVA per gli interventi di chirurgia estetica. Il certificato deve essere rilasciato da un medico chirurgo iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e deve attestare che l’intervento è finalizzato alla diagnosi, cura o preservazione della salute, compresa quella psicofisica.
Il certificato deve contenere le seguenti informazioni:
- I dati anagrafici del paziente;
- Il tipo di intervento di chirurgia estetica previsto;
- Le motivazioni che rendono necessario l’intervento;
- La data prevista per l’intervento.
L’onere del medico per il bonus chirurgia estetica
Spetta al medico provare l’esenzione Iva per prestazioni di chirurgia estetica. Al momento del pagamento, il medico deve richiedere al paziente il consenso all’utilizzo della documentazione medica ai fini fiscali. È quanto stabilito dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grado delle Marche con la sentenza n. 889/01/2023, secondo la quale non è sufficiente una mera descrizione degli interventi effettuati, ma occorre disporre di documentazione clinica attendibile, completa e non anonima, identificativa del tipo di intervento eseguito e delle necessità terapeutiche sottostanti.
E’ possibile scaricare la documentazione utile con lo SPID.
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