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	<title>equitalia &#8211; Team Service</title>
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	<description>Servizi di Consulenza, Finanza Agevolata, Franchising</description>
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	<title>equitalia &#8211; Team Service</title>
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		<title>Il Deposito Bilancio 2024: Un&#8217;Analisi Approfondita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 11:28:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scadenze e Adempimenti Il 2024 si presenta come un anno particolare per le società, in quanto, essendo bisestile, comporta variazioni nei termini e negli adempimenti relativi al deposito del bilancio. È fondamentale per le aziende rispettare le scadenze imposte per garantire la regolarità delle operazioni e la trasparenza nei confronti degli stakeholders. Secondo quanto stabilito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Scadenze e Adempimenti</h4>
<p>Il 2024 si presenta come un anno particolare per le società, in quanto, essendo bisestile, comporta variazioni nei termini e negli adempimenti relativi al <strong>deposito</strong> <strong>del</strong> <strong>bilancio</strong>.</p>
<p>È fondamentale per le aziende rispettare le scadenze imposte per garantire la regolarità delle operazioni e la trasparenza nei confronti degli stakeholders.</p>
<p>Secondo quanto stabilito dall&#8217;articolo <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=5&amp;art.idGruppo=301&amp;art.flagTipoArticolo=2&amp;art.codiceRedazionale=042U0262&amp;art.idArticolo=2364&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=1942-04-04&amp;art.progressivo=0" target="_blank" rel="noopener">2364</a> del Codice Civile, il termine ordinario per l&#8217;approvazione del bilancio annuale è di 120 giorni dalla chiusura dell&#8217;esercizio.</p>
<p>Pertanto, per le società che hanno concluso l&#8217;esercizio al 31 dicembre 2023, tale scadenza cade il prossimo 29 aprile 2024. Tuttavia, è importante notare che il termine ultimo per il deposito del bilancio è il 29 maggio 2024.</p>
<h4>Assemblea per l&#8217;Approvazione</h4>
<p>L&#8217;assemblea per l&#8217;approvazione del bilancio può essere convocata entro i 120 giorni previsti, ma è possibile estendere tale termine fino a un massimo di 180 giorni.</p>
<p>Questa proroga è consentita per società soggette alla redazione del bilancio consolidato o in presenza di particolari esigenze relative alla struttura o all&#8217;oggetto sociale.</p>
<p>Prima del <a href="https://team-service.it/global/blog/fisco/deposito-bilancio/" target="_blank" rel="noopener">deposito del bilancio</a>, è necessario seguire una serie di adempimenti e rispettare specifici termini:</p>
<ul>
<li><strong>Redazione del Progetto di Bilancio e Relazione sulla Gestione:</strong> almeno 30 giorni prima dell&#8217;assemblea, gli amministratori devono redigere il progetto di bilancio e la relazione sulla gestione.</li>
<li><strong>Trasmissione all&#8217;Organo di Controllo:</strong> entro lo stesso termine, devono trasmettere il progetto di bilancio e la relazione all&#8217;organo di controllo (collegio sindacale, sindaco unico, revisore).</li>
<li><strong>Deposito del Progetto di Bilancio e Relazioni:</strong> almeno 15 giorni prima dell&#8217;assemblea, il progetto di bilancio e le relazioni devono essere depositati presso la sede sociale.</li>
</ul>
<h4>Convocazione dell&#8217;Assemblea</h4>
<p>Per le società per azioni quotate, l&#8217;avviso di convocazione deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale o su un quotidiano almeno 15 giorni prima dell&#8217;assemblea.</p>
<p>Per le società non quotate e le società a responsabilità limitata, la convocazione dell&#8217;assemblea deve avvenire almeno 8 giorni prima mediante lettera raccomandata ai soci.</p>
<h4>Deposito del Bilancio</h4>
<p>Una fase fondamentale nel processo di <strong>rendicontazione</strong> <strong>finanziaria</strong> delle società è il deposito del bilancio presso il Registro delle Imprese.</p>
<p>Questo momento segna il culmine di un lungo iter di preparazione e revisione del bilancio e rappresenta un momento di grande importanza per la trasparenza e la responsabilità aziendale.</p>
<p>Entro 30 giorni dall&#8217;approvazione del bilancio da parte dell&#8217;assemblea, gli amministratori sono tenuti per legge a depositare il bilancio e tutti i documenti correlati presso il <strong>Registro</strong> <strong>delle Imprese</strong> competente.</p>
<p>Questo include non solo il bilancio stesso, ma anche la relazione sulla gestione, eventuali relazioni del collegio sindacale o del revisore legale, nonché altre informazioni richieste dalla normativa vigente.</p>
<p>Il deposito del bilancio presso il Registro delle Imprese è un atto di pubblica evidenza che permette a terzi, come investitori, creditori e altri stakeholder, di accedere alle informazioni finanziarie e contabili dell&#8217;azienda.</p>
<p>Questo contribuisce a garantire la <strong>trasparenza</strong> e la <strong>veridicità</strong> delle informazioni finanziarie, fondamentali per la corretta valutazione della società e per la presa di decisioni informate da parte degli investitori e dei creditori.</p>
<p>Inoltre, il deposito del bilancio costituisce un obbligo legale imposto dalle normative nazionali e comunitarie, volte a garantire la correttezza e l&#8217;adeguatezza della rendicontazione finanziaria delle società.</p>
<p>Il mancato rispetto di questo obbligo può comportare sanzioni e penalizzazioni per gli amministratori e per la società stessa, oltre a compromettere la credibilità e la reputazione dell&#8217;azienda sul mercato.</p>
<h3>Assemblee &#8220;a Distanza&#8221;</h3>
<p>È importante sottolineare che le assemblee &#8220;a distanza&#8221;, introdotte straordinariamente durante la pandemia da Covid-19, sono state oggetto di <strong>proroga</strong> e si è in attesa di chiarimenti sulla loro liceità, nonostante alcuni pronunciamenti del Consiglio del Notariato abbiano mitigato l&#8217;incertezza.</p>
<p>In conclusione, il deposito del bilancio per il 2024 richiede una scrupolosa osservanza dei termini e degli adempimenti previsti dalla legge, al fine di assicurare la regolarità delle operazioni e la trasparenza delle informazioni finanziarie delle società.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Calcolo ISEE 2024: Come Richiedere Risarcimento se il CAF Sbaglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 16:24:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Indicatore Situazione Economica Equivalente Il calcolo dell&#8217;Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è un passaggio fondamentale per molte famiglie italiane, poiché determina l&#8217;accesso a numerosi benefici e agevolazioni. Tuttavia, non è raro che si verifichino errori o inesattezze nei calcoli effettuati dai Centri di Assistenza Fiscale (CAF). Se ti ritrovi in questa situazione, hai il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Indicatore Situazione Economica Equivalente</h3>
<p>Il calcolo dell&#8217;Indicatore della Situazione Economica Equivalente (<a href="https://servizi2.inps.it/servizi/ISEEPrecompilato/WfSimHome.aspx" target="_blank" rel="noopener">ISEE</a>) è un passaggio <strong>fondamentale</strong> per molte famiglie italiane, poiché determina l&#8217;<strong>accesso a numerosi benefici e agevolazioni</strong>.</p>
<p>Tuttavia, non è raro che si verifichino errori o inesattezze nei calcoli effettuati dai Centri di Assistenza Fiscale (CAF). Se ti ritrovi in questa situazione, hai il diritto di chiedere un risarcimento per il danno subito.</p>
<p>Ecco <strong>come procedere</strong> per ottenere il giusto <strong>rimborso</strong> e quali sono le tempistiche da considerare.</p>
<h3>1. Verifica dell&#8217;Errore del calcolo ISEE</h3>
<p>Prima di richiedere il risarcimento, è importante assicurarsi che ci sia effettivamente un errore nel calcolo dell&#8217;ISEE.</p>
<p><strong>Controlla</strong> attentamente tutti <strong>i document</strong>i forniti dal CAF e confrontali con i tuoi dati economici e patrimoniali. Se individui delle discrepanze significative, è probabile che vi sia stato un errore.</p>
<h3>2. Comunicazione con il CAF</h3>
<p>Una volta individuato l&#8217;errore, contatta immediatamente il CAF che ha effettuato il calcolo.</p>
<p>Esplicita in modo chiaro e dettagliato l&#8217;errore riscontrato e fornisci tutti i documenti che possono dimostrarlo. Spiega anche quali sono le conseguenze del loro errore sulle tue condizioni economiche e gli eventuali danni subiti.</p>
<h3>3. Richiesta di risarcimento: dettagli e procedure da seguire</h3>
<h4>1. Documentazione Completa</h4>
<p>Raccogli tutti i documenti pertinenti che dimostrano l&#8217;errore nel calcolo dell&#8217;ISEE e gli effetti finanziari negativi che hai subito.</p>
<p>Questi possono includere dichiarazioni dei redditi, estratti conto bancari, contratti di locazione o mutui, e qualsiasi altra prova che supporti la tua richiesta.</p>
<h4>2. Descrizione Dettagliata dell&#8217;Errore</h4>
<p>Nella tua richiesta di risarcimento, fornisci una descrizione dettagliata e precisa dell&#8217;errore riscontrato nel calcolo dell&#8217;ISEE.</p>
<p>Spiega chiaramente come e perché l&#8217;errore è stato fatto, e quali sono le conseguenze dirette sulla tua situazione economica.</p>
<h4>3. Effetti Finanziari Negativi</h4>
<p>Illustra chiaramente gli <strong>effetti finanziari negativi</strong> che hai subito a causa dell&#8217;errore nel calcolo dell&#8217;ISEE.</p>
<p>Questi possono includere la <strong>perdita di benefici o agevolazioni</strong> a cui avevi diritto, l&#8217;aumento di tasse o contributi dovuti, o qualsiasi altra ripercussione economica derivante dall&#8217;errore del CAF.</p>
<h4>4. Prove e Documentazione</h4>
<p>Assicurati di includere tutte le prove pertinenti che supportano la tua richiesta di risarcimento. Queste possono essere fatture, ricevute, comunicazioni ufficiali, o qualsiasi altro documento che confermi l&#8217;errore e i danni subiti.</p>
<h4>5. Chiarezza e Coerenza</h4>
<p>Sii chiaro e coerente nella tua richiesta di risarcimento, evitando ambiguità o confusione. Organizza i tuoi argomenti in modo logico e presenta le informazioni in modo ordinato e comprensibile.</p>
<h4>6. Invio della Richiesta</h4>
<p>Una volta completata la documentazione e redatta la tua richiesta di risarcimento, inviala al CAF per iscritto, preferibilmente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>
<p>Assicurati di conservare una copia della tua richiesta e delle relative prove per i tuoi archivi personali.</p>
<p>Seguendo attentamente questi passaggi e fornendo una documentazione completa e accurata, aumenterai le <strong>probabilità</strong> di ottenere il <strong>risarcimento</strong> che ti spetta per l&#8217;errore nel calcolo dell&#8217;ISEE da parte del CAF.</p>
<h3>4. Tempistiche e Procedura</h3>
<p>Il CAF ha l&#8217;obbligo di rispondere tempestivamente alla tua richiesta di risarcimento.</p>
<p>Secondo la normativa vigente, il CAF ha un massimo di 60 giorni dalla ricezione della richiesta per valutarla e comunicare la propria decisione. Se il CAF riconosce l&#8217;errore, procederà con il rimborso dell&#8217;importo dovuto.</p>
<h3>5. Ricorso all&#8217;AGCM</h3>
<p>Se il CAF non risponde entro i 60 giorni previsti o respinge ingiustamente la tua richiesta di risarcimento, hai il diritto di rivolgerti all&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).</p>
<p>Presenta un reclamo formale all&#8217;<strong>AGCM</strong>, allegando tutta la documentazione relativa al caso. L&#8217;AGCM esaminerà il reclamo e potrebbe intervenire a tuo favore per garantire il risarcimento.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Ricevere un risarcimento per un errore nel calcolo dell&#8217;ISEE da parte del <a href="https://team-service.it/global/blog/lavoro/che-cose-il-caf/" target="_blank" rel="noopener">CAF</a> può richiedere tempo e impegno, ma è un diritto che spetta a ogni cittadino italiano.</p>
<p>Assicurati di seguire attentamente la procedura e di conservare tutte le prove necessarie per dimostrare l&#8217;errore e il danno subito.</p>
<p>Con determinazione e pazienza, è possibile ottenere il <strong>giusto risarcimento</strong> per il pregiudizio economico subito.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione dei redditi: modello 730/2023</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/fisco/dichiarazione-redditi-modello-730-2023/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 09:32:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
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					<description><![CDATA[Via alla stagione della dichiarazione dei redditi 2023 con il modello 730 e Redditi PF messi a disposizione dall&#8217;Agenzia delle Entrate a partire dal 2 Maggio. Il modello precompilato è stato messo a disposizione online dall&#8217;Agenzia delle entrate a partire dal 2 maggio, mentre l&#8217;invio può essere effettuato dall&#8217; 11 maggio. Che cos&#8217;è il modello 730? [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Via alla stagione della dichiarazione dei redditi 2023 con il <a href="https://www.team-service.it/content/32-caf-centro-assistenza-fiscale" target="_blank" rel="noopener">modello 730</a> e Redditi PF messi a disposizione dall&#8217;Agenzia delle Entrate a partire dal 2 Maggio.</p>
<p>Il modello precompilato è stato messo a disposizione online dall&#8217;Agenzia delle entrate a partire dal 2 maggio, mentre l&#8217;invio può essere effettuato dall&#8217; 11 maggio.</p>
<div></div>
<h2>Che cos&#8217;è il modello 730?</h2>
<div>
<p>Il modello 730 è un modulo fiscale utilizzato in Italia per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche.</p>
<p>È un documento che consente ai contribuenti di comunicare all&#8217;Agenzia delle Entrate i propri redditi, le spese detraibili, le detrazioni fiscali e altre informazioni rilevanti per calcolare l&#8217;imposta sul reddito.</p>
<p>Il modello 730 semplifica il processo di dichiarazione dei redditi per i contribuenti, in quanto viene precompilato dall&#8217;Agenzia delle Entrate con alcune informazioni già disponibili, come i dati dei redditi da lavoro dipendente, quelli relativi alle pensioni e alle ritenute d&#8217;acconto.</p>
<p>Il contribuente può quindi controllare le informazioni precompilate, apportare eventuali modifiche o integrazioni e presentare la dichiarazione.</p>
<p>Il modello 730 può essere utilizzato da lavoratori dipendenti, pensionati e da altri soggetti che percepiscono redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente.</p>
<p>È particolarmente utilizzato da coloro che non esercitano attività di impresa, arti o professioni.</p>
<p>È importante sottolineare che il modello 730 può essere presentato solo se il contribuente soddisfa determinati requisiti e non ha altre tipologie di reddito o particolari situazioni fiscali complesse.</p>
<p>In caso contrario, potrebbe essere necessario presentare la dichiarazione dei redditi utilizzando il modello Unico.</p>
</div>
<div></div>
<h2>Chi può richiedere il modello 730?</h2>
<div><b> </b>Il modello 730 può essere richiesto e utilizzato dai seguenti soggetti:</div>
<div>
<ul>
<li>Lavoratori dipendenti: coloro che percepiscono redditi da lavoro dipendente, ad esempio, stipendi, salari, tredicesima e quattordicesima mensilità, bonus, etc.</li>
<li>Pensionati: coloro che percepiscono redditi da pensione, inclusi quelli derivanti da pensioni INPS, ENASARCO, pensioni estere, ecc.</li>
<li>Soggetti che percepiscono redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente: questo include redditi come quelli derivanti da collaborazioni occasionali, contratti di lavoro a progetto, contratti di somministrazione di lavoro, etc.</li>
<li>Soggetti che hanno percepito esclusivamente redditi di lavoro dipendente e pensione.</li>
<li>Soggetti che hanno percepito redditi da lavoro autonomo non esercitando attività di impresa, arti o professioni.</li>
<li>Soggetti che hanno percepito esclusivamente redditi agrari e redditi assimilati.</li>
</ul>
<p>È importante tenere presente che il modello 730 precompilato può essere utilizzato solo se il contribuente non ha particolari situazioni fiscali complesse o altre tipologie di reddito che richiedono la presentazione del modello Unico.</p>
</div>
<h2>Quali sono i documenti necessari per presentare il 730?</h2>
<div><b> </b>Per presentare il modello 730, solitamente sono necessari i seguenti documenti:</div>
<div>
<ul>
<li>CUD (Certificazione Unica dei redditi): È un documento fornito dal datore di lavoro o dall&#8217;ente previdenziale che certifica i redditi percepiti nell&#8217;anno precedente.</li>
<li>Documenti relativi ad eventuali altri redditi: Se hai percepito redditi diversi da quelli da lavoro dipendente, dovrai presentare i documenti che ne attestano l&#8217;esistenza e l&#8217;ammontare. Ad esempio, se hai redditi da lavoro autonomo, dovrai presentare le fatture emesse o altri documenti contabili.</li>
<li>Certificazioni dei redditi da pensione: Se sei pensionato, dovrai fornire i documenti che attestano i tuoi redditi da pensione.</li>
<li>Certificazioni dei redditi da immobili: Se possiedi immobili e hai percepito redditi da locazione o da affitti, dovrai presentare i documenti che ne attestano l&#8217;ammontare.</li>
<li>Documenti relativi a spese detraibili o deducibili: Se hai sostenuto spese che possono essere detratte o dedotte dalle tasse, come ad esempio spese mediche o interessi passivi sui mutui, dovrai presentare i documenti che ne comprovano l&#8217;importo.</li>
<li>Certificazioni di contributi previdenziali e assistenziali: Se hai versato contributi previdenziali o assistenziali, dovrai presentare i documenti che ne certificano l&#8217;importo.</li>
<li>Altri documenti: Potrebbero essere richiesti ulteriori documenti in base alla tua situazione personale. Ad esempio, se hai figli a carico, dovrai fornire i documenti relativi alla situazione familiare.</li>
</ul>
</div>
<h2>Cosa viene dichiarato nel modello 730?</h2>
<div><b> </b>Nel Modello 730 vengono dichiarati i redditi, le detrazioni e le deduzioni fiscali del contribuente. Ecco alcuni degli elementi principali che possono essere dichiarati nel Modello 730:</div>
<div>
<ul>
<li><b>Redditi di lavoro dipendente</b>: Questo include i redditi derivanti da un rapporto di lavoro subordinato, come stipendi, salari, indennità e altri compensi ricevuti come dipendente.</li>
<li><b>Redditi di pensione</b>: Vengono dichiarati i redditi derivanti da pensioni e altre forme di previdenza sociale.</li>
<li><b>Redditi di lavoro autonomo</b>: Se il contribuente svolge attività lavorativa come libero professionista o imprenditore autonomo, i redditi derivanti da tali attività devono essere dichiarati.</li>
<li><b>Redditi da capitale</b>: Ciò include redditi derivanti da interessi, dividendi, plusvalenze, affitti, royalties e altre forme di reddito da investimenti.</li>
<li><b>Detrazioni e deduzioni fiscali</b>: Vengono dichiarate le spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni fiscali, come spese mediche, interessi sul mutuo, spese per l&#8217;istruzione, contributi previdenziali, donazioni a enti benefici, ecc.</li>
<li><b>Familiari a carico</b>: Se il contribuente ha familiari a carico, come coniuge e figli, possono essere dichiarate le informazioni relative ai loro redditi e detrazioni.</li>
</ul>
<p>Questi sono solo alcuni degli elementi che possono essere inclusi nella dichiarazione del Modello 730. La compilazione specifica dipende dalla situazione finanziaria e fiscale del contribuente.</p>
<p>È importante raccogliere e conservare tutti i documenti e le ricevute pertinenti per supportare le informazioni dichiarate.<b><br />
</b></p>
</div>
<h2><b>Quanti modelli di 730 esistono?</b></h2>
<div>
<p>Esistono tre tipi principali di 730:</p>
<p><b>Modello 730 precompilato</b>: questo tipo di dichiarazione è precompilato dall&#8217;Agenzia delle Entrate in base alle informazioni fornite dai datori di lavoro, dagli enti previdenziali e da altre fonti ufficiali.</p>
<p>Il contribuente può verificare, integrare o modificare i dati precompilati e presentare la dichiarazione con tali modifiche.</p>
<p><b>Modello 730 ordinario</b>: questo tipo di dichiarazione richiede al contribuente di compilare manualmente tutti i dati relativi ai redditi, alle detrazioni e alle deduzioni.</p>
<p>In genere, è necessario raccogliere tutti i documenti pertinenti, come certificati di reddito, ricevute mediche e spese detraibili, e inserire manualmente le informazioni nel modello 730.</p>
<p>Entrambi i tipi di 730 consentono ai contribuenti italiani di presentare la loro dichiarazione dei redditi e calcolare le imposte dovute in modo semplificato rispetto ad altri modelli di dichiarazione.<b><br />
</b></p>
</div>
<div></div>
<p><strong>Il modello 730 congiunto: </strong>il modello 730 congiunto è una specifica modalità di presentazione del modello 730, che permette a due coniugi o conviventi di compilare e presentare una sola dichiarazione dei redditi congiunta anziché due dichiarazioni separate.</p>
<div>
<p>In pratica, consente a due persone che soddisfano i requisiti per la compilazione del modello 730 di unire le proprie informazioni fiscali in un&#8217;unica dichiarazione, semplificando così il processo di dichiarazione dei redditi per le coppie.</p>
<p>Per poter utilizzare il modello 730 congiunto, è necessario che i coniugi o conviventi soddisfino i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>Siano coniugati o siano coniugi separati legalmente ma non divorziati, oppure siano conviventi di fatto (cioè vivano insieme come se fossero sposati) da almeno tre anni al 31 dicembre dell&#8217;anno di riferimento.</li>
<li>Non abbiano redditi diversi da quelli di lavoro dipendente o assimilati (ad esempio, pensioni o redditi assimilati alle pensioni). I redditi da lavoro autonomo, redditi fondiari, redditi di capitale o altri redditi di natura diversa non devono essere presenti.</li>
<li>Non siano titolari di partita IVA.</li>
</ul>
<p>Se i requisiti sopra elencati sono soddisfatti, i coniugi o conviventi possono optare per la presentazione del modello 730 congiunto.</p>
<p>In questo caso, entrambi i coniugi devono compilare il modello 730 indicando i propri dati e redditi, ma la dichiarazione viene presentata come un&#8217;unica unità familiare.<b><br />
</b></p>
</div>
<h2>Quali sono i vantaggi della presentazione del modello 730?</h2>
<div>La presentazione del modello 730, che in Italia è utilizzato per la dichiarazione dei redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, offre diversi vantaggi sia per i contribuenti che per l&#8217;amministrazione fiscale.</div>
<div>
<p>Ecco alcuni dei principali vantaggi della presentazione del modello 730:</p>
<ul>
<li><b>Semplicità</b>: Il modello 730 semplifica notevolmente il processo di dichiarazione dei redditi per i lavoratori dipendenti e i pensionati. È progettato in modo intuitivo e fornisce sezioni specifiche per inserire i dati relativi alle diverse tipologie di reddito, detrazioni e crediti d&#8217;imposta.</li>
<li><b>Precompilato</b>: Il modello 730 è <a href="https://dichiarazioneprecompilata.agenziaentrate.gov.it/PrecomWeb/" target="_blank" rel="noopener">precompilato</a> con i dati forniti dai sostituti d&#8217;imposta, come i datori di lavoro e gli enti previdenziali. Ciò significa che molte informazioni fiscali, come il reddito da lavoro dipendente e le ritenute d&#8217;acconto, sono già presenti nel modello, semplificando ulteriormente la compilazione per i contribuenti.</li>
<li><b>Detrazioni automatiche</b>: Il modello 730 include molte detrazioni fiscali comuni, come spese mediche, interessi passivi del mutuo, contributi previdenziali obbligatori e altri oneri deducibili. Queste detrazioni sono calcolate automaticamente in base ai dati precompilati, riducendo il rischio di errori e semplificando il processo per i contribuenti.</li>
<li><b>Facilitazioni per famiglie</b>: Il modello 730 prevede agevolazioni fiscali specifiche per le famiglie, come detrazioni per i figli a carico, bonus bebè e bonus famiglia. Queste agevolazioni sono facilmente applicabili nel modello e consentono alle famiglie di beneficiare di benefici fiscali significativi.</li>
<li><b>Assistenza fiscale</b>: La presentazione del modello 730 consente ai contribuenti di avvalersi dell&#8217;assistenza di un sostituto d&#8217;imposta (ad esempio, un commercialista o un <a href="https://www.team-service.it/content/32-caf-centro-assistenza-fiscale" target="_blank" rel="noopener">Caf</a>) per la compilazione e la presentazione della dichiarazione dei redditi. Questo può essere particolarmente utile per affrontare questioni complesse o ottenere consulenza personalizzata.</li>
<li><b>Rimborso più rapido</b>: Se il contribuente ha diritto a un rimborso fiscale, la presentazione del modello 730 può accelerare il processo di rimborso. Poiché il modello contiene già molti dati precompilati, l&#8217;amministrazione fiscale può elaborare la dichiarazione più rapidamente e rilasciare il rimborso in tempi più brevi rispetto ad altre modalità di dichiarazione.</li>
</ul>
<p>Tuttavia, è importante notare che il modello 730 ha anche alcune limitazioni.</p>
<p>Ad esempio, non è adatto per lavoratori autonomi o per coloro che hanno redditi da fonti diverse dal lavoro dipendente o dalla pensione.</p>
<p>In questi casi, potrebbe essere necessario utilizzare il modello Unico, che è più complesso ma consente una maggiore flessibilità nella dichiarazione dei redditi.<b><br />
</b></p>
</div>
<h2>Differenza modello 730 e Modello unico</h2>
<div><b> </b>l &#8220;Modello Unico&#8221; è un altro tipo di dichiarazione dei redditi utilizzata in Italia.</div>
<div>
<p>Ecco le principali differenze tra il Modello Unico e il Modello 730:</p>
<ul>
<li><b>Complessità della compilazione</b>: Il Modello Unico è più complesso da compilare rispetto al Modello 730. Nel Modello Unico, il contribuente deve fornire in modo dettagliato tutte le informazioni relative ai redditi, alle detrazioni, alle deduzioni e alle altre componenti fiscali. Al contrario, il Modello 730, specialmente il precompilato, semplifica il processo fornendo già alcuni dati precompilati, riducendo così la quantità di informazioni da inserire manualmente.</li>
<li><b>Scelta del contribuente</b>: Il Modello 730 è disponibile solo per i dipendenti e i pensionati che soddisfano determinati requisiti specifici. I lavoratori autonomi, i professionisti e altri soggetti che non rientrano nelle categorie idonee devono utilizzare il Modello Unico per la presentazione della loro dichiarazione dei redditi.</li>
<li><b>Responsabilità</b>: Con il Modello 730, l&#8217;Agenzia delle Entrate assume la responsabilità per la compilazione dei dati precompilati, anche se il contribuente ha la possibilità di verificarli e apportare eventuali modifiche. Nel Modello Unico, la responsabilità di compilare correttamente tutti i dati spetta interamente al contribuente.</li>
<li><b>Scadenze</b>: Le scadenze per la presentazione del Modello 730 e del Modello Unico possono essere diverse. Di solito, il Modello 730 deve essere presentato entro</li>
</ul>
<h2>Fai la tua dichiarazione dei redditi con Team Service</h2>
</div>
<div id="m_1112758284704393068m_1558474660287681301DAB4FAD8-2DD7-40BB-A1B8-4E2AA1F9FDF2"></div>
<div id="m_1112758284704393068m_1558474660287681301DAB4FAD8-2DD7-40BB-A1B8-4E2AA1F9FDF2">Affidati ai professionisti di Team Service per la presentazione del <a href="https://www.team-service.it/content/32-caf-centro-assistenza-fiscale" target="_blank" rel="noopener">tuo 730</a>, dovrai solo fornici la documentazione necessaria e al resto pensiamo noi!</div>
<div></div>
<div>Per ricevere ulteriori informazioni puoi inviare un email a <a href="mailto:info@team-service.it" target="_blank" rel="noopener">info@team-service.it.</a></div>
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		<title>Rottamazione 2023: Tutto quello che devi sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 15:54:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[finanza agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[recupero debiti]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione cartelle 2023]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione quater 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[La rottamazione 2023 (rottamazione quater), prevista dalla legge di bilancio 2023, è una definizione agevolata che consente ai contribuenti di sanare i debiti tributari maturati fino al 30 giugno 2022, pagando le somme dovute in un numero limitato di rate, senza interessi e more. Ecco una guida completa per capire come funziona la rottamazione quater [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La rottamazione 2023 (rottamazione quater), prevista dalla <a href="https://www.mef.gov.it/focus/Le-principali-misure-della-manovra-2023/#:~:text=Dal%201%20gennaio%202023%20previsto,con%204%20o%20più%20figli." target="_blank" rel="noopener">legge di bilancio 2023</a>, è una definizione agevolata che consente ai contribuenti di sanare i debiti tributari maturati fino al 30 giugno 2022, pagando le somme dovute in un numero limitato di rate, senza interessi e more.</p>
<p>Ecco una guida completa per capire come funziona la rottamazione quater 2023 e come aderirvi.</p>
<h2>Qual è l’ambito di applicazione della definizione agevolata?</h2>
<p>La rottamazione 2023 è applicabile ai debiti tributari maturati fino al 30 giugno 2022, quali ad esempio:</p>
<ul>
<li>le imposte sul reddito;</li>
<li>le addizionali;</li>
<li>l&#8217;IVA;</li>
<li>la TARSU e la TASI.</li>
</ul>
<h2>Quali sono i debiti che <u>rientrano</u> nella definizione agevolata?</h2>
<p>Rientrano nella rottamazione quater 2023 tutti i debiti tributari maturati fino al 30 giugno 2022, che non siano già oggetto di procedure esecutive o di pignoramento presso terzi.</p>
<p>Vediamo degli esempi :</p>
<ul>
<li>Debiti tributari, come tasse e imposte dovute allo Stato o ad enti locali;</li>
<li>Multe per infrazioni al codice della strada;</li>
<li>Debiti previdenziali, come contributi dovuti all&#8217;INPS o all&#8217;INPDAP;</li>
<li>Debiti per sanzioni amministrative;</li>
<li>Debiti dovuti a enti pubblici diversi dallo Stato e dalle Regioni;</li>
<li>Debiti per contributi dovuti a enti previdenziali privati.</li>
</ul>
<h2>Quali sono i debiti che <u>non rientrano</u> nella definizione agevolata?</h2>
<p>Non rientrano nella rottamazione quater 2023 i debiti relativi a sanzioni pecuniarie e penali, nonché i debiti per i quali sia stata emessa una sentenza definitiva o un atto di accertamento esecutivo.</p>
<p>Vediamone alcuni:</p>
<ul>
<li>Debiti per prestazioni di servizi pubblici, come l&#8217;acqua, il gas, l&#8217;energia elettrica e il telefono;</li>
<li>Debiti dovuti per prestazioni sanitarie;</li>
<li>Debiti per tributi locali diversi dalle tasse e dalle imposte;</li>
<li>Debiti dovuti per la mancata o tardiva presentazione della dichiarazione dei redditi;</li>
<li>Debiti per sanzioni penali;</li>
<li>Debiti per contributi dovuti a enti previdenziali pubblici diversi dall&#8217;INPS e dall&#8217;INPDAP.</li>
</ul>
<h2>Per aderire alla definizione agevolata devo fare una richiesta?</h2>
<p>Sì, per aderire alla definizione agevolata della rottamazione quater, è necessario presentare una richiesta all&#8217;agente della riscossione, che sarà incaricato di verificare la sussistenza dei requisiti necessari, tra cui la regolarità fiscale e la sussistenza di debiti tributari non estinti con altre modalità.</p>
<p>La domanda può essere presentata direttamente presso uno sportello dell&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate Riscossione</strong> o tramite il loro sito web utilizzando lo <a href="https://team-service.it/global/blog/professionisti/spid-personale-e-spid-professionale-quali-le-differenze-e-come-richiederli/"><strong>SPID</strong></a>, oppure è possibile rivolgersi ad un <a href="https://www.team-service.it">centro servizi specializzato</a>.</p>
<p>È importante sottolineare che la richiesta di adesione alla rottamazione delle cartelle deve essere presentata entro il termine previsto dalla legge, che solitamente è stabilito in una data compresa <strong>tra febbraio e marzo</strong> dell&#8217;anno in cui è prevista la definizione agevolata ed è necessario fornire alcune informazioni, tra cui i dati anagrafici del richiedente, l&#8217;elenco dei debiti che si intendono estinguere attraverso la rottamazione quater e la modalità di pagamento prescelta. Inoltre, potrebbe essere necessario allegare altri documenti, a seconda delle circostanze specifiche.</p>
<p>La presentazione della domanda di adesione alla rottamazione 2023 comporta l&#8217;accettazione dei termini e delle condizioni previste dalla normativa, tra cui il pagamento delle somme dovute in un numero limitato di rate e la rinuncia ad eventuali azioni di recupero coattivo per i debiti estinti.</p>
<p>Pertanto, è importante valutare attentamente le proprie situazioni finanziaria e fiscale prima di presentare la domanda.</p>
<h2>Cosa succede dopo aver presentato la domanda di adesione alla definizione agevolata?</h2>
<p>Dopo aver presentato la domanda di adesione alla definizione agevolata, l’agente della riscossione (ex Equitalia) valuterà la domanda per verificare che sia valida e che il debitore abbia i requisiti necessari per aderire alla rottamazione.</p>
<p>Se la domanda viene accettata, l’agente della riscossione provvederà a inviare al debitore una comunicazione di accettazione della domanda con le informazioni sulle rate da pagare e la scadenza per ciascuna di esse.</p>
<p>In caso contrario, verrà inviata una comunicazione di rigetto, con l&#8217;indicazione delle motivazioni che hanno impedito l&#8217;accesso alla definizione agevolata.</p>
<h2>Devo pagare in unica soluzione oppure posso rateizzare?</h2>
<p>Il debitore può scegliere se pagare in unica soluzione o rateizzare le somme dovute per la definizione agevolata. Tuttavia, se il debitore sceglie di rateizzare, deve essere in grado di dimostrare di avere la capacità di pagare le rate in modo regolare.</p>
<h2>Cosa succede se non si paga una rata o se si paga in ritardo?</h2>
<p>Se non si paga una rata della rottamazione 2023, ciò può comportare la decadenza dalla definizione agevolata e l&#8217;avvio delle procedure esecutive da parte dell&#8217;agente della riscossione, per il recupero del debito non pagato.</p>
<p>Questo significa che l&#8217;ente può procedere con il pignoramento dei beni o con l&#8217;iscrizione di ipoteca sulla proprietà immobiliare del debitore, fino al soddisfacimento del debito.</p>
<p>Inoltre, in caso di mancato pagamento, possono essere applicate sanzioni e interessi di mora.</p>
<h2>Se si presenta la domanda di adesione alla definizione agevolata, cosa succede rispetto alle procedure attivate o attivabili dall’agente della riscossione per il recupero dei debiti indicati nella domanda?</h2>
<p>La presentazione della domanda di adesione alla definizione agevolata implica la sospensione di eventuali procedure di recupero coattivo già avviate o attivabili dall’agente della riscossione per i debiti indicati nella domanda.</p>
<p>Questo significa che, fino a quando la definizione agevolata non viene completata, non saranno possibili pignoramenti o sequestri per i debiti inclusi nella domanda.</p>
<p>In conclusione, la rottamazione 2023 è un’opportunità per chi ha debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione (Ex Equitalia) di definirli in modo agevolato, pagando meno e in rate più comode.</p>
<p>La presentazione della domanda di adesione sospende eventuali procedure di recupero coattivo e permette di evitare ulteriori sanzioni e interessi di mora.</p>
<p>Tuttavia, è importante rispettare i termini e le scadenze previste per evitare che la definizione agevolata venga considerata nulla e che i debiti vengano richiesti nuovamente.</p>
<p>Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti abbia fornito tutte le informazioni di cui avevi bisogno sulla rottamazione 2023.</p>
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		<title>Nuova rottamazione Equitalia 2018</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/equitalia/nuova-rottamazione-equitalia-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 11:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[estratto di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[rate]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2018 arriva la proroga per la rottamazione delle cartelle Equitalia per ruoli notificati fino al 30 settembre 2017. Una bozza del DL fiscale, in possesso dell&#8217;ANSA, parla della possibile riapertura della rottamazione, discussa dal governo durante il consiglio dei ministri ad ottobre 2017. Si potrà presentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-2073" class="panel-layout">
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<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Con il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2018 arriva la proroga per la rottamazione delle cartelle Equitalia per ruoli notificati fino al 30 settembre 2017.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Una bozza del DL fiscale, in possesso dell&#8217;ANSA, parla della possibile riapertura della rottamazione, discussa dal governo durante il consiglio dei ministri ad ottobre 2017.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Si potrà presentare domanda per i ruoli notificati entro il 30 settembre 2017 e il pagamento, come per la precedente rottamazione, potrà anche essere effettuato a rate, massimo cinque:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">1<sup>a</sup> rata entro luglio 2018,</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">2<sup>a</sup> rata entro settembre 2018;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">3<sup>a</sup> rata entro ottobre 2018;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">4<sup>a</sup> rata entro novembre 2018;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">5<sup>a</sup> rata entro febbraio 2019.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sarà possibile controllare le cartelle da rottamare richiedendo un estratto di ruolo così da avere una panoramica generale sulla posizione debitoria personale e poi dividendo l&#8217;importo da pagare in rate in base alla cifra debitoria.</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Chi può aderire alla rottamazione Equitalia?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">I primi che potranno beneficiare della rottamazione bis saranno proprio i contribuenti che sono stati esclusi nella prima definizione agevolata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La rottamazione prevede uno sconto sulle sanzioni dovute sulle somme e sugli interessi di mora; sono però comunque da pagare gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, l’aggio e le spese di notifica della cartella.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Perchè è stata istituita una proroga della rottamazione di cartelle?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In primis, la proroga servirà al governo che è in cerca di metodi per sostenere la prossima manovra finanziaria, che mirerà a diminuire le clausole di salvaguarda di Iva e accise introdotte dal governo Berlusconi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In secondo luogo, la rottamazione servirà a dare un&#8217;altra possibilità agli oltre 400.000 cittadini che per motivi tecnici o ritardi, non sono riusciti a rientrare nella prima definizione agevolata.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Tra le altre importanti novità che riguardano la nuova legge di bilancio è emerso anche l&#8217;obbligo della fatturazione elettronica nei rapporti commerciali tra privati.</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Fino ad oggi la fattura elettronica è obbligatoria per i fornitori della Pubblica Amministrazione e solo facoltativa per i privati, poichè considerata poco vantaggiosa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Di questo punto però, se ne discuterà ancora.</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Equitalia: attenzione alle mail truffa</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/equitalia/equitalia-attenzione-alle-mail-truffa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 16:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[mail]]></category>
		<category><![CDATA[phishing]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si parla di Equitalia non aleggia mai un&#8217;aria serena, ma questa volta bisogna fare davvero attenzione&#8230; Il fenomeno del phishing (truffa informatica) è noto sin da tempi remoti, ma quando il mittente è il famoso ente di riscossione meglio tenere gli occhi ben aperti.  Se nella vostra casella di posta elettronica trovate delle mail con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Quando si parla di Equitalia non aleggia mai un&#8217;aria serena, ma questa volta bisogna fare davvero attenzione&#8230; Il fenomeno del phishing (truffa informatica) è noto sin da tempi remoti, ma quando il mittente è il famoso ente di riscossione meglio tenere gli occhi ben aperti. </strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Se nella vostra casella di posta elettronica trovate delle mail con domini inusuali come ad esempio: noreply@equitaliacommunicazioni.it, equitalia@sanzioni.it, servizio@equitalia.it, noreply@equitalia.it, multe@equitalia.online, fate molta attenzione, di sicuro si tratta di falsi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Solitamente nell&#8217;oggetto della mail si fa riferimento a presunti avvisi di pagamento dove gli utenti vengono invitati a scaricare allegati, a visionare link esterni o addirittura ad effettuare pagamenti immediati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;"><em>&#8220;Equitalia è assolutamente estranea all&#8217;invio di questi messaggi e raccomanda nuovamente di non tenerne conto e di eliminarli senza scaricare alcun allegato.&#8221;</em> &#8211; questa la dichiarazione che compare sul sito ufficiale dell&#8217;ente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Per evitare il furto di dati personali e le truffe che si celano dietro queste azioni informatiche, è bene seguire alcune regole:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">dotarsi di un buon antivirus;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">controllare attentamente il mittente;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">controllare se la mail è scritta in italiano o è frutto di una traduzione automatica;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">non aprire le mail sospette;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">non scaricare gli allegati;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">non rilasciare dati personali e bancari;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">non aprire eventuali link.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Inoltre è bene ricordare che Equitalia effettua comunicazioni ufficiali, solo a mezzo PEC.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pignoramenti più rapidi per la nuova Equitalia</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/equitalia/pignoramenti-rapidi-equitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2017 13:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[pignoramento]]></category>
		<category><![CDATA[riscossione]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 1° luglio 2017 Equitalia sarà sostituita dall&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione e potrà mettere le mani direttamente nei conti di contribuenti e imprese per recuperare le somme necessarie a coprire tutte le cartelle non pagate. Si aziona il procedimento introdotto dalla riforma Renzi del 2016, che mira a velocizzare tutte le operazioni di riscossione con il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dal 1° luglio 2017 Equitalia sarà sostituita dall&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione e potrà mettere le mani direttamente nei conti di contribuenti e imprese per recuperare le somme necessarie a coprire tutte le cartelle non pagate.</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Si aziona il procedimento introdotto dalla riforma Renzi del 2016, che mira a velocizzare tutte le operazioni di riscossione con il pignoramento diretto del conto corrente, stipendi, TFR e pensioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il nuovo ente (Agenzia delle Entrate-Riscossione), grazie all’interconnessione tra più banche dati potrà accedere all’anagrafe dei rapporti finanziari in modo da esaminare i depositi, i titoli, la giacenza, i tipi di movimento sul conto e tutte le informazioni relative al debitore e potrà attingere anche alle informazioni dall’anagrafe tributaria esaminando i redditi, gli stipendi e la posizione lavorativa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Già dal 2005 era attivo un procedimento normativo che prevedeva il pignoramento diretto, ma la stessa Equitalia ha specificato i limiti entro cui il pignoramento può avvenire in automatico sui crediti del debitore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In pratica, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione in primis notifica la carella esattoriale, se passati 60 giorni dalla notifica il debitore non ha risposto, l’ente potrà accedere al pignoramento del conto riscuotendo la somma necessaria per il saldo (pari al debito).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Non è necessario un ricorso preliminare del giudice, ma non è escluso che lo si può chiamare in causa per opposizione al pignoramento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Inoltre, per debiti fino a € 1.000, l&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione aspetterà altri 120 giorni ed invierà un ulteriore avviso, prima di intraprendere un&#8217;azione di pignoramento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quindi, il debitore avrà sempre un preavviso e un lasso di tempo per poter evitare il pignoramento del conto corrente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Infine, permane il divieto di pignorare l’unico immobile di proprietà del debitore (se non è accatastato A8 o A9, se il suo uso è a scopo abitativo e se in quest’ultimo il contribuente ha la residenza) e le soglie di pignoramento dello stipendio (fino a un decimo per debiti fino a 2.500 euro, pari a un settimo per debiti da 2.501 a 5 mila euro ed un quinto per debiti oltre i 5 mila euro.</span></p>
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		<title>Rottamazione Equitalia, arriva la fase 2</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/equitalia/rottamazione-equitalia-arriva-fase-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2017 10:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[definizione agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Scaduti i termini per aderire, resta la seconda fase della cosiddetta &#8220;rottamazione Equitalia&#8221;. L&#8217;Agente della Riscossione risponde SI o NO e con gli eventuali bollettini di pagamento. I termini per aderire alla rottamazione Equitalia sono ormai scaduti, ed ora che succede? L&#8217;Agente della Riscossione con alcune domande e risposte chiarisce ogni dubbio agli utenti che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Scaduti i termini per aderire, resta la seconda fase della cosiddetta &#8220;rottamazione Equitalia&#8221;. L&#8217;Agente della Riscossione risponde SI o NO e con gli eventuali bollettini di pagamento.</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">I termini per aderire alla rottamazione Equitalia sono ormai scaduti, ed ora che succede? L&#8217;Agente della Riscossione con alcune domande e risposte chiarisce ogni dubbio agli utenti che entro il 21 aprile 2017 hanno scelto di aderire alla definizione agevolata delle cartelle.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">RISPOSTA DI EQUITALIA &#8211; Equitalia dovrà inviare, entro il 15 giugno, una comunicazione agli utenti che hanno presentato richiesta di rottamazione. In essa sarà specificato: quali debiti sono effettivamente &#8220;rottamabili&#8221; e quali no, la cifra totale da pagare, le scadenze delle rate scelte (massimo 5) ed i relativi bollettini di pagamento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La comunicazione sarà anche consultabile dal sito <a href="http://www.gruppoequitalia.it" target="_blank" rel="noopener">www.gruppoequitalia.it</a> accedendo alla propria area riservata con la CNS (Carta Nazionale dei Servizi), lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o con le classiche credenziali di accesso a INPS e FiscoOnLine.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">COME PAGARE &#8211; Il pagamento è ammesso in un&#8217;unica soluzione oppure a rate, massimo 5. Le rate sono ripartite in modo da pagare il 70% del dovuto entro il 2017 ed il restate 30% nel 2018. I pagamenti possono essere effettuati in banca (internet, bancomat e sportelli), negli uffici postali, nei tabaccai, sul sito Equitalia o presso i loro sportelli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">MANCATO PAGAMENTO O RITARDO &#8211; La legge prevede la perdita del beneficio della rottamazione per chi non paga anche solo una rata, oppure lo fa parzialmente o in ritardo. In questo caso Equitalia tratterrà, a titolo di acconto, le eventuali somme già versate e riprenderà la sua attività di riscossione addebitando nuovamente le sanzioni e gli interessi scontati dalla rottamazione.</span></p>
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