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	<title>Equitalia &#8211; Team Service</title>
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	<description>Servizi di Consulenza, Finanza Agevolata, Franchising</description>
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	<title>Equitalia &#8211; Team Service</title>
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		<title>Rottamazione Quater: Quinta Rata in Scadenza il 31 Luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 07:22:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per mantenere i benefici della Definizione agevolata (“Rottamazione-quater”) introdotta dalla Legge n. 197/2022, è necessario effettuare il versamento della quinta rata entro il 31 luglio 2024. La norma prevede comunque una tolleranza di cinque giorni. In caso di mancato pagamento o se il pagamento avviene oltre il termine ultimo o per importi parziali, si perderanno i benefici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per mantenere i benefici della Definizione agevolata (“Rottamazione-quater”) introdotta dalla Legge n. 197/2022, è necessario effettuare il versamento della <strong>quinta rata entro il 31 luglio 2024.</strong> La norma prevede comunque una tolleranza di cinque giorni.</p>
<p>In caso di mancato pagamento o se il pagamento avviene <strong>oltre il termine ultimo</strong> <strong>o per importi parziali</strong>, si perderanno i benefici della misura agevolativa e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.</p>
<h2>Rottamazione quater : Perché cogliere questa opportunità?</h2>
<ul>
<li><strong>Vantaggi concreti e immediati:</strong> Saldi il tuo debito senza sanzioni e interessi moratori, liberandoti da un peso che grava sulla tua quotidianità e sul tuo futuro.</li>
<li><strong>Pagamento agevole e flessibile:</strong> Scegli un piano di rateizzazione personalizzato che si adatta alle tue esigenze, con la possibilità di dilazionare il pagamento in comode rate mensili.</li>
<li><strong>Tranquillità e sicurezza:</strong> Metti fine all&#8217;incertezza e allo stress legati al debito fiscale, tutelando il tuo patrimonio e il tuo futuro. Eviterai il pignoramento dei beni e potenziali azioni legali da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione.</li>
<li><strong>Un nuovo inizio:</strong> Regolarizzare la tua posizione con il fisco ti permette di guardare al futuro con maggiore fiducia e tranquillità, liberandoti da un ostacolo che potrebbe limitare le tue opportunità.</li>
</ul>
<h2>Cosa rischi se non approfitti?</h2>
<ul>
<li><strong>Perdita dei benefici:</strong> Se non regolarizzi la quinta rata, perderai i vantaggi della Rottamazione Quater, dovendoti accollare sanzioni e interessi moratori.</li>
<li><strong>Pignoramento dei beni:</strong> In caso di mancato pagamento, l&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione potrebbe procedere al pignoramento dei tuoi beni.</li>
<li><strong>Aumento del debito:</strong> Il ritardato pagamento farà lievitare il tuo debito, rendendolo ancora più difficile da gestire.</li>
</ul>
<h2>Regolarizzare il tuo debito è semplice e veloce:</h2>
<p>Basta accedere al sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate  con SPID, Fisconline o Entratel ed effettuare il <strong>pagamento online</strong>, altrimenti puoi anche ricevere tramite email i <strong>bollettini</strong> per effettuare il pagamento con MAV O RAV presso Banche e Posta.</p>
<p>Come specificato dalla Riscossione, è possibile richiedere l’attivazione dell’<strong>addebito diretto</strong> delle rate della Definizione agevolata sul conto corrente nei seguenti modi:</p>
<ul>
<li>Allo sportello.</li>
<li>Dall’area riservata del sito utilizzando il servizio <em>“Attiva/revoca mandato SDD piani di Definizione agevolata”</em> presente nella sezione Definizione agevolata.</li>
</ul>
<p>Sarà sufficiente selezionare il piano di Definizione agevolata su cui si vuole attivare la domiciliazione bancaria e inserire i dati richiesti. Alla fine della compilazione, il sistema invierà una e-mail di presa in carico all’indirizzo di posta elettronica indicato e, successivamente, una seconda comunicazione con la conferma dell’attivazione del servizio e l’indicazione della rata che sarà addebitata.</p>
<p>Qualora il contribuente non riceva tale conferma entro 10 giorni lavorativi antecedenti la scadenza della rata (ad esempio, il 17 ottobre per la rata del 31 ottobre 2023), il pagamento dovrà essere effettuato mediante le altre modalità previste.</p>
<h2>Salta le Cartelle che Vuoi, Senza Perdere i Benefici!</h2>
<p data-sourcepos="3:1-3:44">Hai ricevuto il piano di rateizzazione, ma vuoi pagare solo alcune cartelle? Nessun problema!  Con il servizio <a href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Per-saperne-di-piu/definizione-agevolata/contitu/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ContiTu</strong> </a>di Agenzia delle Entrate-Riscossione, puoi scegliere <strong>quali cartelle rottamare</strong> e ricevere nuovi moduli di pagamento con <strong>importi aggiornati</strong>.</p>
<p data-sourcepos="7:1-7:23">Ecco come funziona:</p>
<p data-sourcepos="9:1-9:4"><strong>1. Entra su ContiTu:</strong></p>
<ul data-sourcepos="11:1-11:53">
<li data-sourcepos="11:1-11:53">Vai sul sito di <a href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate-Riscossione</a> e accedi all&#8217;area riservata.</li>
<li data-sourcepos="12:1-13:0">Seleziona &#8220;Rottamazione Quater&#8221; e poi &#8220;ContiTu&#8221;.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="14:1-14:36"><strong>2. Scegli le cartelle da pagare:</strong></p>
<ul data-sourcepos="16:1-18:0">
<li data-sourcepos="16:1-16:104">Compila il form online indicando il <strong>numero progressivo</strong> di ogni cartella/avviso che vuoi rottamare.</li>
<li data-sourcepos="17:1-18:0">Il sistema calcolerà automaticamente il <strong>nuovo importo da pagare</strong> e le <strong>rate mensili</strong>.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="19:1-19:43"><strong>3. Scarica i nuovi moduli di pagamento:</strong></p>
<ul data-sourcepos="21:1-23:0">
<li data-sourcepos="21:1-21:58">Riceverai i moduli via email e potrai scaricarli subito.</li>
<li data-sourcepos="22:1-23:0">I moduli conterranno l&#8217;<strong>importo aggiornato</strong> e le scadenze delle rate.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="24:1-24:15"><strong>Attenzione:</strong></p>
<ul data-sourcepos="26:1-29:0">
<li data-sourcepos="26:1-26:64">Ogni rata deve essere pagata <strong>integralmente e puntualmente</strong>.</li>
<li data-sourcepos="27:1-27:79">Pagamenti tardivi o parziali potrebbero compromettere la Rottamazione Quater.</li>
<li data-sourcepos="28:1-29:0">Puoi modificare il piano di pagamento <strong>fino a 3 volte</strong> per ogni comunicazione ricevuta.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="30:1-30:137"><strong>Non perdere questa opportunità!</strong> Salda solo le cartelle che puoi e regolarizza la tua posizione con Agenzia delle Entrate-Riscossione.</p>
<p>Non c&#8217;è fretta, ma non tempo da perdere: hai tempo fino al <strong>5 agosto 2024</strong>, ma è consigliabile non aspettare l&#8217;ultimo minuto per evitare disguidi.</p>
<p>Ricorda: l&#8217;ultima rata del 2024 per la Rottamazione Quater scade il <strong>30 novembre</strong>. La data precisa del pagamento può variare a seconda del tuo piano di rateazione individuale, consultabile nella Comunicazione delle somme dovute.</p>
<p>Per qualsiasi informazione contatta <a href="https://www.team-service.it/contattaci">Team Service</a>!</p>
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		<title>Modifiche Dichiarazione di Successione: Coacervo Abolito e Nuove Norme Fiscali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 11:25:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[#SuccessioneFiscale]]></category>
		<category><![CDATA[CoacervoSuccessorio]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione di successione]]></category>
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		<category><![CDATA[NuoveNormeFiscali]]></category>
		<category><![CDATA[successione]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel contesto delle imposte di successione in Italia, le recenti modifiche apportate dall&#8217;Agenzia delle Entrate al modello di dichiarazione stanno rivoluzionando il panorama fiscale. Scopriamo insieme come la soppressione del coacervo successorio e altre nuove disposizioni influenzeranno i contribuenti e la gestione delle successioni. Fine al Coacervo Successorio: Una Rivoluzione Fiscale: Le ultime novità fiscali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel contesto delle imposte di successione in Italia, le recenti modifiche apportate dall&#8217;Agenzia delle Entrate al modello di <strong>dichiarazione</strong> stanno rivoluzionando il panorama fiscale.</p>
<p>Scopriamo insieme come la soppressione del coacervo successorio e altre nuove disposizioni influenzeranno i contribuenti e la gestione delle <strong>successioni</strong>.</p>
<h2>Fine al Coacervo Successorio: Una Rivoluzione Fiscale:</h2>
<p>Le ultime novità fiscali riguardano principalmente l&#8217;abrogazione del <strong>coacervo successorio</strong>, un passo significativo che segue gli orientamenti della Corte di Cassazione.</p>
<p>Questa modifica ha impatti sostanziali sul calcolo delle imposte di successione in Italia. Approfondiamo i dettagli di questa importante riforma.</p>
<h2>Coacervo Donativo e Altre Considerazioni:</h2>
<p>Mentre il <a href="https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/34708-coacervo-successorio-e-donativo-trattamento-fiscale.html" target="_blank" rel="noopener">coacervo successorio</a> è stato eliminato, è essenziale comprendere che il coacervo donativo rimane invariato.</p>
<p>Tale aspetto richiede l&#8217;adozione dei <strong>nuovi modelli</strong> per la dichiarazione di successione.</p>
<p>È importante notare che il coacervo donativo non si applica a donazioni effettuate durante il periodo di abrogazione delle imposte di donazione e successione, dal 25 ottobre 2001 al 29 novembre 2006.</p>
<p>Fortunatamente, le tasse di successione e altri oneri fiscali rimangono invariati, garantendo stabilità nel contesto delle nuove disposizioni.</p>
<h2>Dichiarazione di Successione: Procedura e Requisiti:</h2>
<p>La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale obbligatorio per gli eredi e altri soggetti interessati.</p>
<p>Questo atto deve essere completato entro dodici mesi dall&#8217;apertura della successione, solitamente correlata alla data di decesso del defunto.</p>
<p>Scopriamo chi è tenuto a presentare la dichiarazione e le opzioni disponibili per adempiere a questo <strong>obbligo fiscale</strong>.</p>
<p>La dichiarazione può essere effettuata utilizzando i servizi telematici forniti dall&#8217;Agenzia delle Entrate o attraverso intermediari autorizzati.</p>
<p>Questo offre flessibilità e facilità di adempimento per i contribuenti coinvolti nel processo di successione.</p>
<h2>Quando Non Presentare la Dichiarazione:</h2>
<p>Esistono situazioni in cui la presentazione della <a href="https://team-service.it/global/landing-successione/" target="_blank" rel="noopener">dichiarazione di successione</a> non è obbligatoria.</p>
<p>Ad esempio, chi <strong>rinuncia all&#8217;eredità</strong> o quando l&#8217;eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, e il suo valore non supera i 100.000 euro, con esclusione di beni immobili o diritti reali immobiliari.</p>
<p>Questi casi esentano i contribuenti dall&#8217;imposta di successione e dalla presentazione della dichiarazione.</p>
<h2>Riforma Fiscale e Prospettive Future:</h2>
<p>La riforma del modello di dichiarazione di successione rappresenta un cambiamento significativo nell&#8217;ambito fiscale italiano.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>La soppressione del coacervo successorio segna una nuova fase nella gestione delle successioni, mentre la stabilità delle imposte di successione offre <strong>certezza</strong> ai contribuenti.</p>
<p>Queste modifiche, integrate con la modernizzazione dei processi e la semplificazione delle procedure, mirano a migliorare l&#8217;efficienza e la trasparenza nel contesto fiscale successorio.</p>
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		<title>Nuova rottamazione: modifica il tuo piano con ContiTu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 09:52:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[contitu]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione quater]]></category>
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					<description><![CDATA[È on-line il servizio per pagare in forma agevolata soltanto alcune delle cartelle/avvisi contenuti nella Comunicazione delle somme dovute: scopri ContiTu. La quarta edizione della Rottamazione delle cartelle esattoriali è ora in corso. Fino al 30 settembre, l&#8217;Agenzia delle Entrate Riscossione ha inviato 3,8 milioni di lettere con l&#8217;approvazione delle richieste e gli importi da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È on-line il servizio per pagare in forma agevolata soltanto alcune delle cartelle/avvisi contenuti nella Comunicazione delle somme dovute: <strong>scopri ContiTu</strong>.</p>
<p>La quarta edizione della Rottamazione delle cartelle esattoriali è ora in corso. Fino al 30 settembre, l&#8217;<a href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate Riscossione</a> ha inviato 3,8 milioni di lettere con l&#8217;approvazione delle richieste e gli importi da pagare. Il primo pagamento è previsto per il 31 ottobre.</p>
<p>Sul sito dell&#8217;Agenzia Entrate e Riscossione è cosi indicato: &#8221; <em>Se la tua dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata è stata accolta e intendi pagare <strong>solo alcune delle cartelle/avvisi</strong> compresi nella “Comunicazione” che hai ricevuto, puoi utilizzare il servizio ContiTu. ContiTu ti consente di <strong>rimodulare l’importo totale</strong> dovuto del tuo piano di Definizione agevolata e richiedere i <strong>nuovi moduli</strong> di pagamento delle rate con gli importi aggiornati, ripartiti secondo il numero di rate indicato in fase di adesione.&#8221;</em></p>
<h2>Che cos&#8217;è la Rottamazione Quater</h2>
<p>La <a href="https://team-service.it/global/blog/equitalia/rottamazione-2023/" target="_blank" rel="noopener">Rottamazione Quater</a>, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (n. 197/2022), offre la possibilità di estinguere i debiti iscritti a ruolo senza dover pagare interessi, sanzioni, aggio o altri oneri accessori. Questo significa che alla fine si pagherà solo l&#8217;importo del debito residuo, rendendo la soluzione più vantaggiosa per i contribuenti. È importante notare che questo tipo di agevolazione non si applica a tutti i debiti. Ad esempio, le multe stradali possono essere definite senza dover coprire gli interessi o l&#8217;aggio. Tuttavia, i maggiori risparmi si verificano con le imposte erariali, come l&#8217;IVA e l&#8217;IRPEF.</p>
<p>L&#8217;adesione a questa procedura era possibile fino al 30 giugno, ad eccezione dei Comuni delle zone colpite dall&#8217;alluvione di maggio, che avevano tempo fino al 30 settembre.</p>
<p>Si noti che la Rottamazione Quater riguarda i debiti relativi ai carichi affidati all&#8217;Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022. Le cartelle esattoriali rientrano in questo periodo.</p>
<p>Tuttavia, va sottolineato che la Definizione agevolata per la rottamazione non include i debiti derivanti da recupero di aiuti di Stato, crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti, multe e sanzioni pecuniarie derivanti da condanne penali, imposte all&#8217;importazione dell&#8217;Unione Europea, somme affidate dagli enti locali per la riscossione tramite avvisi di pagamento (Gia), i debiti affidati dagli enti previdenziali di diritto privato che non hanno provveduto entro il 31 gennaio 2023 ad adottare specifiche misure per rientrare nella misura agevolativa. Inoltre, la Rottamazione Quater non si applica ai debiti contenuti in cartelle non ancora notificate, a quelli con piani di rateizzazione o sospensione in corso o a quelli che avevano già beneficiato di una precedente &#8220;Rottamazione&#8221; decaduta a causa del mancato, ritardato o insufficiente pagamento di una delle rate del piano di pagamento precedente.</p>
<h2>La novità della rateizzazione: ContiTu</h2>
<p>Al momento della presentazione della domanda di Rottamazione Quater, i contribuenti avevano l&#8217;opportunità di selezionare il numero di rate per il pagamento dei debiti. Tuttavia, questa scelta poteva essere effettuata solo al momento della domanda, suscitando alcune polemiche legate alla limitazione delle opzioni.</p>
<p>L&#8217;Agenzia delle Entrate ha introdotto un nuovo servizio denominato &#8220;<a href="https://servizi.agenziaentrateriscossione.gov.it/DefinizioneAgevolata/richiestaPiano.do" target="_blank" rel="noopener">ContiTu</a>&#8221; all&#8217;interno della sezione pubblica del suo sito. Questo strumento consente ai contribuenti di gestire le proprie cartelle o avvisi relativi agli importi dovuti, decidendo quali desiderano pagare e quali invece intendono escludere dalla Rottamazione Quater.</p>
<p>In pratica, ContiTu permette di apportare modifiche all&#8217;importo complessivo rispetto al piano di rateizzazione della Rottamazione Quater. Inoltre, offre la possibilità di richiedere nuovi moduli di pagamento, aggiornando le somme in base al numero di rate scelte quando è stata presentata la domanda di Definizione agevolata.</p>
<p>Per effettuare le modifiche, è sufficiente <strong>inserire il codice fiscale del titolare della Rottamazione</strong>, il <strong>numero del documento</strong>, la <strong>data</strong> e un <strong>indirizzo email valido</strong>, a cui l&#8217;Agenzia comunicherà l&#8217;accettazione o il rifiuto della richiesta. Dopo aver apportato le modifiche desiderate, basta confermare l&#8217;operazione e attendere l&#8217;email di risposta contenente il nuovo piano di rateizzazione, le nuove somme dovute e i relativi moduli di pagamento per le cartelle che si intende continuare a pagare attraverso la Rottamazione Quater.</p>
<p>Per quanto riguarda i debiti esclusi dalla Rottamazione, l&#8217;Agenzia continuerà ad intraprendere le normali azioni di recupero. Tuttavia, i contribuenti hanno la possibilità di richiedere un piano di rateizzazione ordinario per questi debiti.</p>
<p>Se ti occorrono ulteriori informazioni per usufruire del servizio ContiTU, oppure necessiti di assistenza per richiedere il servizio, contattaci inviando una mail a info@team-service.it.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>REM &#8211; Registered Electronic Mail</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Frasca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2023 11:03:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
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		<category><![CDATA[posta elettronica certificata]]></category>
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		<category><![CDATA[REM]]></category>
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					<description><![CDATA[REM: vediamo cos&#8217;è? L&#8217;acronimo REM sta per Registered Electronic Mail, che significa Registro elettronico mail. Questo è il nuovo strumento introdotto in Europa per migliorare il vecchio modello di Posta Elettronica Certificata (PEC). Con la REM, è possibile inviare e ricevere messaggi di posta elettronica certificata non solo in Italia, ma in tutta Europa. Dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">REM: vediamo cos&#8217;è?</span></span></h2>
<p>L&#8217;acronimo REM sta per Registered Electronic Mail, che significa Registro elettronico mail.</p>
<p>Questo è il nuovo strumento introdotto in Europa per migliorare il vecchio modello di Posta Elettronica Certificata (<a href="https://www.team-service.it/content/39-pec-posta-elettronica-certificata-domicilio-digitale" target="_blank" rel="noopener">PEC</a>). Con la REM, è possibile inviare e ricevere messaggi di posta elettronica certificata non solo in Italia, ma in tutta Europa.</p>
<p>Dopo quasi 10 anni, la PEC (Posta elettronica certificata) sarà sostituita dalla REM (Registered Electronic Mail), un nuovo standard europeo  valevole in tutti gli Stati Membri dell&#8217;UE per certificare l&#8217;identità del mittente.</p>
<h2>Quali sono le differenze principali tra PEC e REM?</h2>
<div>La principale differenza tra la PEC e la REM è che la PEC assicura l&#8217;invio, la ricezione e la data di un messaggio, ma non effettua una verifica dell&#8217;identità del mittente e del destinatario.</div>
<div></div>
<div>Questo perché i fornitori di servizi PEC non sono tenuti a confermare l&#8217;identità dell&#8217;utente. D&#8217;altra parte il registro elettronico mail garantisce l&#8217;identità del proprietario della casella di posta elettronica, offrendo una maggiore sicurezza contro potenziali attacchi informatici.</div>
<div></div>
<div>Attualmente, i professionisti, gli imprenditori e le aziende sono tenuti ad avere una casella di posta elettronica certificata (PEC), ma a partire dal 2024, questo obbligo sarà sostituito dal nuovo standard europeo.</div>
<div></div>
<div>Pertanto, coloro che attualmente devono possedere una PEC entro la fine dell&#8217;anno dovranno effettuare la transizione e adottare il nuovo standard europeo.</div>
<h2>Come è strutturata?</h2>
<div>
<p>La REM manterrà una struttura generale simile a quella attuale PEC, ma ci saranno alcune modifiche significative riguardo all&#8217;identificazione del proprietario della casella di posta e alle modalità di accesso alla REM stessa.</p>
<p>Per garantire una maggiore sicurezza e autenticazione dei destinatari, verranno introdotti strumenti come <a href="https://servizi.team-service.it/identita-digitale-spid/" target="_blank" rel="noopener">SPID</a> (Sistema Pubblico di Identità Digitale), firma digitale o carta d&#8217;identità elettronica.</p>
<p>Questi strumenti serviranno a verificare l&#8217;identità del proprietario della casella di posta, assicurando che solo le persone autorizzate possano accedere ai messaggi inviati tramite il sistema REM.</p>
<p>Inoltre, per accedere al registro elettronico mail, sarà richiesta un&#8217;autenticazione a due fattori.</p>
<p>Ciò significa che oltre all&#8217;identificazione del proprietario della casella di posta, sarà necessario fornire un secondo elemento di autenticazione per confermare l&#8217;accesso.</p>
<p>Questa autenticazione a due fattori può essere ottenuta tramite un&#8217;applicazione dedicata installata su smartphone o tablet. L&#8217;applicazione genererà un codice o un token univoco che dovrà essere inserito insieme all&#8217;identificazione del proprietario della casella di posta per accedere alla <a href="https://www.fastweb.it/fastweb-plus/digital-soft-skills-office/rem-levoluzione-della-pec-cosa-cambia-cose-e-come-funziona/" target="_blank" rel="noopener">REM</a>.</p>
<p>Questi miglioramenti nella sicurezza e nell&#8217;autenticazione del sistema mirano a proteggere la privacy dei destinatari, prevenire accessi non autorizzati e garantire che i messaggi inviati tramite il registro elettronico siano ricevuti solo dalle persone intenzionate.</p>
</div>
<h2>Il passaggio alla REM: verso la modernizzazione e la sicurezza delle comunicazioni digitali nell&#8217;UE</h2>
<div>Il passaggio al registro elettronico diventerà obbligatorio in ambito UE come sistema di posta elettronica certificata. Questo rappresenta un passo significativo verso la modernizzazione e l&#8217;armonizzazione delle comunicazioni digitali in Europa.</div>
<div></div>
<div>Nonostante il progresso possa sembrare intimidatorio, offre un&#8217;opportunità per migliorare e ottimizzare i processi digitali e lo scambio documentale in piena sicurezza grazie alla verifica dell&#8217;identità.</div>
<div></div>
<div>Dire addio alla <a href="https://www.team-service.it/content/39-pec-posta-elettronica-certificata-domicilio-digitale" target="_blank" rel="noopener">PEC</a> e dare il benvenuto alla REM rappresenta un importante passo avanti nella sicurezza delle comunicazioni digitali.</div>
<div></div>
<h2>Chi è in possesso di una PEC dovrà cambiarla o sostituirla?</h2>
<p>Assolutamente no!</p>
<p>Chi è già in possesso di una casella PEC  non dovrà effettuare cambiamenti. Ogni provider dovrà predisporre una procedura di verifica e certificazione dell&#8217;identità dell&#8217;utente dopodichè l&#8217;utente migrerà semplicemente su una nuova piattaforma.</p>
<p>Inoltre, i nostri software per la gestione della PEC è pronto ad affrontare i futuri cambiamenti. Nel momento in cui la PEC verrà sostituita dalla REM le piattaforme Team Service continuerà ad aggiornarsi seguendo le nuove normative, infatti il nostro Team Sviluppo è già impegnato a configurare la gestione delle nuove caratteristiche della REM collaborando con le Certification Authorities Nazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dichiarazione dei redditi: modello 730/2023</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/fisco/dichiarazione-redditi-modello-730-2023/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 09:32:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[730]]></category>
		<category><![CDATA[730 congiunto]]></category>
		<category><![CDATA[730 unico]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione dei redditi]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[modello 730]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
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					<description><![CDATA[Via alla stagione della dichiarazione dei redditi 2023 con il modello 730 e Redditi PF messi a disposizione dall&#8217;Agenzia delle Entrate a partire dal 2 Maggio. Il modello precompilato è stato messo a disposizione online dall&#8217;Agenzia delle entrate a partire dal 2 maggio, mentre l&#8217;invio può essere effettuato dall&#8217; 11 maggio. Che cos&#8217;è il modello 730? [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Via alla stagione della dichiarazione dei redditi 2023 con il <a href="https://www.team-service.it/content/32-caf-centro-assistenza-fiscale" target="_blank" rel="noopener">modello 730</a> e Redditi PF messi a disposizione dall&#8217;Agenzia delle Entrate a partire dal 2 Maggio.</p>
<p>Il modello precompilato è stato messo a disposizione online dall&#8217;Agenzia delle entrate a partire dal 2 maggio, mentre l&#8217;invio può essere effettuato dall&#8217; 11 maggio.</p>
<div></div>
<h2>Che cos&#8217;è il modello 730?</h2>
<div>
<p>Il modello 730 è un modulo fiscale utilizzato in Italia per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche.</p>
<p>È un documento che consente ai contribuenti di comunicare all&#8217;Agenzia delle Entrate i propri redditi, le spese detraibili, le detrazioni fiscali e altre informazioni rilevanti per calcolare l&#8217;imposta sul reddito.</p>
<p>Il modello 730 semplifica il processo di dichiarazione dei redditi per i contribuenti, in quanto viene precompilato dall&#8217;Agenzia delle Entrate con alcune informazioni già disponibili, come i dati dei redditi da lavoro dipendente, quelli relativi alle pensioni e alle ritenute d&#8217;acconto.</p>
<p>Il contribuente può quindi controllare le informazioni precompilate, apportare eventuali modifiche o integrazioni e presentare la dichiarazione.</p>
<p>Il modello 730 può essere utilizzato da lavoratori dipendenti, pensionati e da altri soggetti che percepiscono redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente.</p>
<p>È particolarmente utilizzato da coloro che non esercitano attività di impresa, arti o professioni.</p>
<p>È importante sottolineare che il modello 730 può essere presentato solo se il contribuente soddisfa determinati requisiti e non ha altre tipologie di reddito o particolari situazioni fiscali complesse.</p>
<p>In caso contrario, potrebbe essere necessario presentare la dichiarazione dei redditi utilizzando il modello Unico.</p>
</div>
<div></div>
<h2>Chi può richiedere il modello 730?</h2>
<div><b> </b>Il modello 730 può essere richiesto e utilizzato dai seguenti soggetti:</div>
<div>
<ul>
<li>Lavoratori dipendenti: coloro che percepiscono redditi da lavoro dipendente, ad esempio, stipendi, salari, tredicesima e quattordicesima mensilità, bonus, etc.</li>
<li>Pensionati: coloro che percepiscono redditi da pensione, inclusi quelli derivanti da pensioni INPS, ENASARCO, pensioni estere, ecc.</li>
<li>Soggetti che percepiscono redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente: questo include redditi come quelli derivanti da collaborazioni occasionali, contratti di lavoro a progetto, contratti di somministrazione di lavoro, etc.</li>
<li>Soggetti che hanno percepito esclusivamente redditi di lavoro dipendente e pensione.</li>
<li>Soggetti che hanno percepito redditi da lavoro autonomo non esercitando attività di impresa, arti o professioni.</li>
<li>Soggetti che hanno percepito esclusivamente redditi agrari e redditi assimilati.</li>
</ul>
<p>È importante tenere presente che il modello 730 precompilato può essere utilizzato solo se il contribuente non ha particolari situazioni fiscali complesse o altre tipologie di reddito che richiedono la presentazione del modello Unico.</p>
</div>
<h2>Quali sono i documenti necessari per presentare il 730?</h2>
<div><b> </b>Per presentare il modello 730, solitamente sono necessari i seguenti documenti:</div>
<div>
<ul>
<li>CUD (Certificazione Unica dei redditi): È un documento fornito dal datore di lavoro o dall&#8217;ente previdenziale che certifica i redditi percepiti nell&#8217;anno precedente.</li>
<li>Documenti relativi ad eventuali altri redditi: Se hai percepito redditi diversi da quelli da lavoro dipendente, dovrai presentare i documenti che ne attestano l&#8217;esistenza e l&#8217;ammontare. Ad esempio, se hai redditi da lavoro autonomo, dovrai presentare le fatture emesse o altri documenti contabili.</li>
<li>Certificazioni dei redditi da pensione: Se sei pensionato, dovrai fornire i documenti che attestano i tuoi redditi da pensione.</li>
<li>Certificazioni dei redditi da immobili: Se possiedi immobili e hai percepito redditi da locazione o da affitti, dovrai presentare i documenti che ne attestano l&#8217;ammontare.</li>
<li>Documenti relativi a spese detraibili o deducibili: Se hai sostenuto spese che possono essere detratte o dedotte dalle tasse, come ad esempio spese mediche o interessi passivi sui mutui, dovrai presentare i documenti che ne comprovano l&#8217;importo.</li>
<li>Certificazioni di contributi previdenziali e assistenziali: Se hai versato contributi previdenziali o assistenziali, dovrai presentare i documenti che ne certificano l&#8217;importo.</li>
<li>Altri documenti: Potrebbero essere richiesti ulteriori documenti in base alla tua situazione personale. Ad esempio, se hai figli a carico, dovrai fornire i documenti relativi alla situazione familiare.</li>
</ul>
</div>
<h2>Cosa viene dichiarato nel modello 730?</h2>
<div><b> </b>Nel Modello 730 vengono dichiarati i redditi, le detrazioni e le deduzioni fiscali del contribuente. Ecco alcuni degli elementi principali che possono essere dichiarati nel Modello 730:</div>
<div>
<ul>
<li><b>Redditi di lavoro dipendente</b>: Questo include i redditi derivanti da un rapporto di lavoro subordinato, come stipendi, salari, indennità e altri compensi ricevuti come dipendente.</li>
<li><b>Redditi di pensione</b>: Vengono dichiarati i redditi derivanti da pensioni e altre forme di previdenza sociale.</li>
<li><b>Redditi di lavoro autonomo</b>: Se il contribuente svolge attività lavorativa come libero professionista o imprenditore autonomo, i redditi derivanti da tali attività devono essere dichiarati.</li>
<li><b>Redditi da capitale</b>: Ciò include redditi derivanti da interessi, dividendi, plusvalenze, affitti, royalties e altre forme di reddito da investimenti.</li>
<li><b>Detrazioni e deduzioni fiscali</b>: Vengono dichiarate le spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni fiscali, come spese mediche, interessi sul mutuo, spese per l&#8217;istruzione, contributi previdenziali, donazioni a enti benefici, ecc.</li>
<li><b>Familiari a carico</b>: Se il contribuente ha familiari a carico, come coniuge e figli, possono essere dichiarate le informazioni relative ai loro redditi e detrazioni.</li>
</ul>
<p>Questi sono solo alcuni degli elementi che possono essere inclusi nella dichiarazione del Modello 730. La compilazione specifica dipende dalla situazione finanziaria e fiscale del contribuente.</p>
<p>È importante raccogliere e conservare tutti i documenti e le ricevute pertinenti per supportare le informazioni dichiarate.<b><br />
</b></p>
</div>
<h2><b>Quanti modelli di 730 esistono?</b></h2>
<div>
<p>Esistono tre tipi principali di 730:</p>
<p><b>Modello 730 precompilato</b>: questo tipo di dichiarazione è precompilato dall&#8217;Agenzia delle Entrate in base alle informazioni fornite dai datori di lavoro, dagli enti previdenziali e da altre fonti ufficiali.</p>
<p>Il contribuente può verificare, integrare o modificare i dati precompilati e presentare la dichiarazione con tali modifiche.</p>
<p><b>Modello 730 ordinario</b>: questo tipo di dichiarazione richiede al contribuente di compilare manualmente tutti i dati relativi ai redditi, alle detrazioni e alle deduzioni.</p>
<p>In genere, è necessario raccogliere tutti i documenti pertinenti, come certificati di reddito, ricevute mediche e spese detraibili, e inserire manualmente le informazioni nel modello 730.</p>
<p>Entrambi i tipi di 730 consentono ai contribuenti italiani di presentare la loro dichiarazione dei redditi e calcolare le imposte dovute in modo semplificato rispetto ad altri modelli di dichiarazione.<b><br />
</b></p>
</div>
<div></div>
<p><strong>Il modello 730 congiunto: </strong>il modello 730 congiunto è una specifica modalità di presentazione del modello 730, che permette a due coniugi o conviventi di compilare e presentare una sola dichiarazione dei redditi congiunta anziché due dichiarazioni separate.</p>
<div>
<p>In pratica, consente a due persone che soddisfano i requisiti per la compilazione del modello 730 di unire le proprie informazioni fiscali in un&#8217;unica dichiarazione, semplificando così il processo di dichiarazione dei redditi per le coppie.</p>
<p>Per poter utilizzare il modello 730 congiunto, è necessario che i coniugi o conviventi soddisfino i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>Siano coniugati o siano coniugi separati legalmente ma non divorziati, oppure siano conviventi di fatto (cioè vivano insieme come se fossero sposati) da almeno tre anni al 31 dicembre dell&#8217;anno di riferimento.</li>
<li>Non abbiano redditi diversi da quelli di lavoro dipendente o assimilati (ad esempio, pensioni o redditi assimilati alle pensioni). I redditi da lavoro autonomo, redditi fondiari, redditi di capitale o altri redditi di natura diversa non devono essere presenti.</li>
<li>Non siano titolari di partita IVA.</li>
</ul>
<p>Se i requisiti sopra elencati sono soddisfatti, i coniugi o conviventi possono optare per la presentazione del modello 730 congiunto.</p>
<p>In questo caso, entrambi i coniugi devono compilare il modello 730 indicando i propri dati e redditi, ma la dichiarazione viene presentata come un&#8217;unica unità familiare.<b><br />
</b></p>
</div>
<h2>Quali sono i vantaggi della presentazione del modello 730?</h2>
<div>La presentazione del modello 730, che in Italia è utilizzato per la dichiarazione dei redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, offre diversi vantaggi sia per i contribuenti che per l&#8217;amministrazione fiscale.</div>
<div>
<p>Ecco alcuni dei principali vantaggi della presentazione del modello 730:</p>
<ul>
<li><b>Semplicità</b>: Il modello 730 semplifica notevolmente il processo di dichiarazione dei redditi per i lavoratori dipendenti e i pensionati. È progettato in modo intuitivo e fornisce sezioni specifiche per inserire i dati relativi alle diverse tipologie di reddito, detrazioni e crediti d&#8217;imposta.</li>
<li><b>Precompilato</b>: Il modello 730 è <a href="https://dichiarazioneprecompilata.agenziaentrate.gov.it/PrecomWeb/" target="_blank" rel="noopener">precompilato</a> con i dati forniti dai sostituti d&#8217;imposta, come i datori di lavoro e gli enti previdenziali. Ciò significa che molte informazioni fiscali, come il reddito da lavoro dipendente e le ritenute d&#8217;acconto, sono già presenti nel modello, semplificando ulteriormente la compilazione per i contribuenti.</li>
<li><b>Detrazioni automatiche</b>: Il modello 730 include molte detrazioni fiscali comuni, come spese mediche, interessi passivi del mutuo, contributi previdenziali obbligatori e altri oneri deducibili. Queste detrazioni sono calcolate automaticamente in base ai dati precompilati, riducendo il rischio di errori e semplificando il processo per i contribuenti.</li>
<li><b>Facilitazioni per famiglie</b>: Il modello 730 prevede agevolazioni fiscali specifiche per le famiglie, come detrazioni per i figli a carico, bonus bebè e bonus famiglia. Queste agevolazioni sono facilmente applicabili nel modello e consentono alle famiglie di beneficiare di benefici fiscali significativi.</li>
<li><b>Assistenza fiscale</b>: La presentazione del modello 730 consente ai contribuenti di avvalersi dell&#8217;assistenza di un sostituto d&#8217;imposta (ad esempio, un commercialista o un <a href="https://www.team-service.it/content/32-caf-centro-assistenza-fiscale" target="_blank" rel="noopener">Caf</a>) per la compilazione e la presentazione della dichiarazione dei redditi. Questo può essere particolarmente utile per affrontare questioni complesse o ottenere consulenza personalizzata.</li>
<li><b>Rimborso più rapido</b>: Se il contribuente ha diritto a un rimborso fiscale, la presentazione del modello 730 può accelerare il processo di rimborso. Poiché il modello contiene già molti dati precompilati, l&#8217;amministrazione fiscale può elaborare la dichiarazione più rapidamente e rilasciare il rimborso in tempi più brevi rispetto ad altre modalità di dichiarazione.</li>
</ul>
<p>Tuttavia, è importante notare che il modello 730 ha anche alcune limitazioni.</p>
<p>Ad esempio, non è adatto per lavoratori autonomi o per coloro che hanno redditi da fonti diverse dal lavoro dipendente o dalla pensione.</p>
<p>In questi casi, potrebbe essere necessario utilizzare il modello Unico, che è più complesso ma consente una maggiore flessibilità nella dichiarazione dei redditi.<b><br />
</b></p>
</div>
<h2>Differenza modello 730 e Modello unico</h2>
<div><b> </b>l &#8220;Modello Unico&#8221; è un altro tipo di dichiarazione dei redditi utilizzata in Italia.</div>
<div>
<p>Ecco le principali differenze tra il Modello Unico e il Modello 730:</p>
<ul>
<li><b>Complessità della compilazione</b>: Il Modello Unico è più complesso da compilare rispetto al Modello 730. Nel Modello Unico, il contribuente deve fornire in modo dettagliato tutte le informazioni relative ai redditi, alle detrazioni, alle deduzioni e alle altre componenti fiscali. Al contrario, il Modello 730, specialmente il precompilato, semplifica il processo fornendo già alcuni dati precompilati, riducendo così la quantità di informazioni da inserire manualmente.</li>
<li><b>Scelta del contribuente</b>: Il Modello 730 è disponibile solo per i dipendenti e i pensionati che soddisfano determinati requisiti specifici. I lavoratori autonomi, i professionisti e altri soggetti che non rientrano nelle categorie idonee devono utilizzare il Modello Unico per la presentazione della loro dichiarazione dei redditi.</li>
<li><b>Responsabilità</b>: Con il Modello 730, l&#8217;Agenzia delle Entrate assume la responsabilità per la compilazione dei dati precompilati, anche se il contribuente ha la possibilità di verificarli e apportare eventuali modifiche. Nel Modello Unico, la responsabilità di compilare correttamente tutti i dati spetta interamente al contribuente.</li>
<li><b>Scadenze</b>: Le scadenze per la presentazione del Modello 730 e del Modello Unico possono essere diverse. Di solito, il Modello 730 deve essere presentato entro</li>
</ul>
<h2>Fai la tua dichiarazione dei redditi con Team Service</h2>
</div>
<div id="m_1112758284704393068m_1558474660287681301DAB4FAD8-2DD7-40BB-A1B8-4E2AA1F9FDF2"></div>
<div id="m_1112758284704393068m_1558474660287681301DAB4FAD8-2DD7-40BB-A1B8-4E2AA1F9FDF2">Affidati ai professionisti di Team Service per la presentazione del <a href="https://www.team-service.it/content/32-caf-centro-assistenza-fiscale" target="_blank" rel="noopener">tuo 730</a>, dovrai solo fornici la documentazione necessaria e al resto pensiamo noi!</div>
<div></div>
<div>Per ricevere ulteriori informazioni puoi inviare un email a <a href="mailto:info@team-service.it" target="_blank" rel="noopener">info@team-service.it.</a></div>
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		<title>Rottamazione quater: proroga al 30 giugno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 10:38:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[proroga rottamazione]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione 2023]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione quater]]></category>
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					<description><![CDATA[Prorogati i  termini al 30 giugno 2023 per aderire alla rottamazione quater. La scadenza, inizialmente prevista al 30 aprile 2023, è stata decisa dal Governo per concedere maggiore tempo ai contribuenti in difficoltà a regolarizzare le proprie posizioni. Cosa è la Rottamazione quater? La Rottamazione quater  è una misura adottata per agevolare i contribuenti in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prorogati i  termini al 30 giugno 2023 per aderire alla <strong>rottamazione quater</strong>.</p>
<p>La scadenza, inizialmente prevista al 30 aprile 2023, è stata decisa dal Governo per concedere maggiore tempo ai contribuenti in difficoltà a regolarizzare le proprie posizioni.</p>
<h2>Cosa è la Rottamazione quater?</h2>
<p>La <a href="https://team-service.it/global/blog/equitalia/rottamazione-2023/" target="_blank" rel="noopener">Rottamazione quater</a>  è una misura adottata per agevolare i contribuenti in difficoltà nel <strong>pagamento delle cartelle esattoriali</strong>.</p>
<p>La definizione agevolata, consente di pagare le somme dovute in modo rateale e di usufruire di una riduzione delle sanzioni e degli interessi di mora.</p>
<p>Nello specifico, l&#8217;importo dovuto per la Definizione agevolata delle cartelle potrà essere versato in un&#8217;unica soluzione oppure dilazionato in un massimo di 18 rate in 5 anni, con le prime due (di importo pari al 10% delle somme complessivamente dovute) in scadenza al 31 luglio e 30 novembre <b>2023</b>.</p>
<p>Di conseguenza  è differito al <strong>30 settembre 2023</strong> (invece del 30 giugno 2023) il termine entro il quale l’Agenzia delle entrate-Riscossione trasmetterà ai contribuenti la “Comunicazione delle somme dovute” per il perfezionamento della Definizione agevolata (fissato in precedenza al 30 giugno 2023).</p>
<p>La <strong>rottamazione cartelle</strong> è stata introdotta nel 2021 e prevedeva fino a pochi giorni fa la possibilità di aderire fino a fine Aprile 2023.</p>
<p>Anche coloro che, ad esempio, non sono riusciti a pagare le rate della <strong>rottamazione ter</strong> per il 2022 entro le date di scadenza fissate possono presentare domanda per beneficiare della nuova definizione agevolata. Non importa quale sia il motivo del mancato versamento.</p>
<h2>Proroga Rottamazione quater, necessari dei correttivi</h2>
<p>La proroga della Rottamazione quater cartelle al 30 giugno 2023 è senza dubbio una buona notizia per i contribuenti, ma allo stesso tempo è necessario apportare dei correttivi per renderla più efficace ed equa.</p>
<p>In particolare, occorre rivedere il criterio di calcolo delle rate e della riduzione delle sanzioni e degli interessi di mora.</p>
<p>Il calcolo delle rate, infatti, è basato sull&#8217;importo delle cartelle esattoriali, senza tener conto della situazione finanziaria dei contribuenti.</p>
<p>Questo rende difficile per coloro che si trovano in difficoltà economiche aderire alla rottamazione e adempiere ai pagamenti previsti dal <strong>piano di rateizzazione</strong>.</p>
<p>Inoltre, la riduzione delle sanzioni e degli interessi di mora è molto limitata e non tiene conto delle ragioni che hanno portato alla difficoltà di pagamento da parte dei contribuenti.</p>
<h2>Aderisci alla rottamazione in modo veloce con Team Service</h2>
<p dir="ltr">Affidati alla professionalità dei centri Team Service per verificare la situazione debitoria ed aderire alla rottamazione, puoi <a href="https://www.team-service.it/contattaci" target="_blank" rel="noopener">contattarci</a> per tutte le informazioni.</p>
<p class="selectable-text copyable-text iq0m558w" dir="ltr"><span class="selectable-text copyable-text">Per verificare la propria situazione debitoria e per inviare la successiva richiesta di adesione alla Rottamazione quater, è possibile <strong>utilizzare lo SPID</strong>.</span></p>
<p dir="ltr">Grazie all&#8217;identità digitale sarà possibile collegarsi al sito dell&#8217;<a href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate e Riscossione</a> e scaricare in pochi minuti le proprie cartelle esattoriali.</p>
<p dir="ltr">Dopo aver esaminato la propria posizione, sarà possibile aderire alla definizione agevolata. Non è obbligatorio avere l&#8217;identità SPID attiva ma è fortemente consigliato poichè rende più agevole e veloce la procedura.</p>
<p class="selectable-text copyable-text iq0m558w" dir="ltr"><span class="selectable-text copyable-text">Puoi attivare subito la tua identità a distanza, richiedendo il servizio di <a href="https://www.team-service.it/servizi-digitali/99-spid-con-video-identificazione.html" target="_blank" rel="noopener">rilascio SPID con video identificazione</a> di Team Service. </span></p>
<p class="selectable-text copyable-text iq0m558w" dir="ltr"><span class="selectable-text copyable-text">Basterà effettuare la verifica di riconoscimento in videochiamata da remoto. Durante il videoriconoscimento è obbligatorio essere in possesso di documento di riconoscimento (carta di identià, patente o passaporto) e tessera sanitaria in originale ed in corso di validità.</span></p>
<p class="selectable-text copyable-text iq0m558w" dir="ltr"><span class="selectable-text copyable-text">Gli operatori per la video identificazione sono disponibili tutti i giorni della settimana, 24 ore su 24.</span></p>
<p class="selectable-text copyable-text iq0m558w" dir="ltr"><span class="selectable-text copyable-text">Dopo il riconoscimento, riceverai a mezzo mail le credenziali per poter utilizzare l&#8217;identità digitale SPID.</span></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Rottamazione 2023: Tutto quello che devi sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 15:54:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[finanza agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[recupero debiti]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione cartelle 2023]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione quater 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[La rottamazione 2023 (rottamazione quater), prevista dalla legge di bilancio 2023, è una definizione agevolata che consente ai contribuenti di sanare i debiti tributari maturati fino al 30 giugno 2022, pagando le somme dovute in un numero limitato di rate, senza interessi e more. Ecco una guida completa per capire come funziona la rottamazione quater [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La rottamazione 2023 (rottamazione quater), prevista dalla <a href="https://www.mef.gov.it/focus/Le-principali-misure-della-manovra-2023/#:~:text=Dal%201%20gennaio%202023%20previsto,con%204%20o%20più%20figli." target="_blank" rel="noopener">legge di bilancio 2023</a>, è una definizione agevolata che consente ai contribuenti di sanare i debiti tributari maturati fino al 30 giugno 2022, pagando le somme dovute in un numero limitato di rate, senza interessi e more.</p>
<p>Ecco una guida completa per capire come funziona la rottamazione quater 2023 e come aderirvi.</p>
<h2>Qual è l’ambito di applicazione della definizione agevolata?</h2>
<p>La rottamazione 2023 è applicabile ai debiti tributari maturati fino al 30 giugno 2022, quali ad esempio:</p>
<ul>
<li>le imposte sul reddito;</li>
<li>le addizionali;</li>
<li>l&#8217;IVA;</li>
<li>la TARSU e la TASI.</li>
</ul>
<h2>Quali sono i debiti che <u>rientrano</u> nella definizione agevolata?</h2>
<p>Rientrano nella rottamazione quater 2023 tutti i debiti tributari maturati fino al 30 giugno 2022, che non siano già oggetto di procedure esecutive o di pignoramento presso terzi.</p>
<p>Vediamo degli esempi :</p>
<ul>
<li>Debiti tributari, come tasse e imposte dovute allo Stato o ad enti locali;</li>
<li>Multe per infrazioni al codice della strada;</li>
<li>Debiti previdenziali, come contributi dovuti all&#8217;INPS o all&#8217;INPDAP;</li>
<li>Debiti per sanzioni amministrative;</li>
<li>Debiti dovuti a enti pubblici diversi dallo Stato e dalle Regioni;</li>
<li>Debiti per contributi dovuti a enti previdenziali privati.</li>
</ul>
<h2>Quali sono i debiti che <u>non rientrano</u> nella definizione agevolata?</h2>
<p>Non rientrano nella rottamazione quater 2023 i debiti relativi a sanzioni pecuniarie e penali, nonché i debiti per i quali sia stata emessa una sentenza definitiva o un atto di accertamento esecutivo.</p>
<p>Vediamone alcuni:</p>
<ul>
<li>Debiti per prestazioni di servizi pubblici, come l&#8217;acqua, il gas, l&#8217;energia elettrica e il telefono;</li>
<li>Debiti dovuti per prestazioni sanitarie;</li>
<li>Debiti per tributi locali diversi dalle tasse e dalle imposte;</li>
<li>Debiti dovuti per la mancata o tardiva presentazione della dichiarazione dei redditi;</li>
<li>Debiti per sanzioni penali;</li>
<li>Debiti per contributi dovuti a enti previdenziali pubblici diversi dall&#8217;INPS e dall&#8217;INPDAP.</li>
</ul>
<h2>Per aderire alla definizione agevolata devo fare una richiesta?</h2>
<p>Sì, per aderire alla definizione agevolata della rottamazione quater, è necessario presentare una richiesta all&#8217;agente della riscossione, che sarà incaricato di verificare la sussistenza dei requisiti necessari, tra cui la regolarità fiscale e la sussistenza di debiti tributari non estinti con altre modalità.</p>
<p>La domanda può essere presentata direttamente presso uno sportello dell&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate Riscossione</strong> o tramite il loro sito web utilizzando lo <a href="https://team-service.it/global/blog/professionisti/spid-personale-e-spid-professionale-quali-le-differenze-e-come-richiederli/"><strong>SPID</strong></a>, oppure è possibile rivolgersi ad un <a href="https://www.team-service.it">centro servizi specializzato</a>.</p>
<p>È importante sottolineare che la richiesta di adesione alla rottamazione delle cartelle deve essere presentata entro il termine previsto dalla legge, che solitamente è stabilito in una data compresa <strong>tra febbraio e marzo</strong> dell&#8217;anno in cui è prevista la definizione agevolata ed è necessario fornire alcune informazioni, tra cui i dati anagrafici del richiedente, l&#8217;elenco dei debiti che si intendono estinguere attraverso la rottamazione quater e la modalità di pagamento prescelta. Inoltre, potrebbe essere necessario allegare altri documenti, a seconda delle circostanze specifiche.</p>
<p>La presentazione della domanda di adesione alla rottamazione 2023 comporta l&#8217;accettazione dei termini e delle condizioni previste dalla normativa, tra cui il pagamento delle somme dovute in un numero limitato di rate e la rinuncia ad eventuali azioni di recupero coattivo per i debiti estinti.</p>
<p>Pertanto, è importante valutare attentamente le proprie situazioni finanziaria e fiscale prima di presentare la domanda.</p>
<h2>Cosa succede dopo aver presentato la domanda di adesione alla definizione agevolata?</h2>
<p>Dopo aver presentato la domanda di adesione alla definizione agevolata, l’agente della riscossione (ex Equitalia) valuterà la domanda per verificare che sia valida e che il debitore abbia i requisiti necessari per aderire alla rottamazione.</p>
<p>Se la domanda viene accettata, l’agente della riscossione provvederà a inviare al debitore una comunicazione di accettazione della domanda con le informazioni sulle rate da pagare e la scadenza per ciascuna di esse.</p>
<p>In caso contrario, verrà inviata una comunicazione di rigetto, con l&#8217;indicazione delle motivazioni che hanno impedito l&#8217;accesso alla definizione agevolata.</p>
<h2>Devo pagare in unica soluzione oppure posso rateizzare?</h2>
<p>Il debitore può scegliere se pagare in unica soluzione o rateizzare le somme dovute per la definizione agevolata. Tuttavia, se il debitore sceglie di rateizzare, deve essere in grado di dimostrare di avere la capacità di pagare le rate in modo regolare.</p>
<h2>Cosa succede se non si paga una rata o se si paga in ritardo?</h2>
<p>Se non si paga una rata della rottamazione 2023, ciò può comportare la decadenza dalla definizione agevolata e l&#8217;avvio delle procedure esecutive da parte dell&#8217;agente della riscossione, per il recupero del debito non pagato.</p>
<p>Questo significa che l&#8217;ente può procedere con il pignoramento dei beni o con l&#8217;iscrizione di ipoteca sulla proprietà immobiliare del debitore, fino al soddisfacimento del debito.</p>
<p>Inoltre, in caso di mancato pagamento, possono essere applicate sanzioni e interessi di mora.</p>
<h2>Se si presenta la domanda di adesione alla definizione agevolata, cosa succede rispetto alle procedure attivate o attivabili dall’agente della riscossione per il recupero dei debiti indicati nella domanda?</h2>
<p>La presentazione della domanda di adesione alla definizione agevolata implica la sospensione di eventuali procedure di recupero coattivo già avviate o attivabili dall’agente della riscossione per i debiti indicati nella domanda.</p>
<p>Questo significa che, fino a quando la definizione agevolata non viene completata, non saranno possibili pignoramenti o sequestri per i debiti inclusi nella domanda.</p>
<p>In conclusione, la rottamazione 2023 è un’opportunità per chi ha debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione (Ex Equitalia) di definirli in modo agevolato, pagando meno e in rate più comode.</p>
<p>La presentazione della domanda di adesione sospende eventuali procedure di recupero coattivo e permette di evitare ulteriori sanzioni e interessi di mora.</p>
<p>Tuttavia, è importante rispettare i termini e le scadenze previste per evitare che la definizione agevolata venga considerata nulla e che i debiti vengano richiesti nuovamente.</p>
<p>Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti abbia fornito tutte le informazioni di cui avevi bisogno sulla rottamazione 2023.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus: riassunto del Decreto Cura Italia</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/equitalia/coronavirus-riassunto-del-decreto-cura-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 17:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[decreto cura italia]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Cura Italia, firmato dal presidente Sergio Mattarella, per &#8220;aiutare&#8221; l&#8217;Italia ai tempi del Covid-19 meglio conosciuto come Coronavirus. Il provvedimento, prevede misure per un importo complessivo pari a 25 miliardi di euro, di cui 50 milioni riservati ad interventi a favore della distribuzione di cibo ai poveri. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>E&#8217; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Cura Italia, firmato dal presidente Sergio Mattarella, per &#8220;aiutare&#8221; l&#8217;Italia ai tempi del Covid-19 meglio conosciuto come Coronavirus.</h4>
<p>Il provvedimento, prevede misure per un importo complessivo pari a 25 miliardi di euro, di cui 50 milioni riservati ad interventi a favore della distribuzione di cibo ai poveri.</p>
<h5>Congedi parentali straordinari</h5>
<ul>
<li>Congedo parentale straordinario di massimo 15 giorni complessivi fruibili in modalità alternata, per i genitori lavoratori (dipendenti, autonomi, iscritti in via esclusiva a gestione separata INPS, pubblici) con figli sino ai 12 anni di età. L’indennità è del 50%. Per i genitori con figli di età 12-16, è possibile assentarsi dal lavoro per il medesimo periodo (15 giorni), senza indennità. Detti congedi e permessi sono fruibili se l’altro genitore non è non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito;</li>
<li>In alternativa al congedo parentale straordinario, è previsto un bonus (o voucher) erogato tramite libretto famiglia per un massimo di € 600 per babysitting utilizzate dopo il 5 marzo. Per il personale sanitario il bonus è di € 1000;</li>
<li>E’ prevista una estensione della durata dei permessi retribuiti per handicap grave (art.33 comma 3 L.104/92). Il DL 18/2020 estende a tutti per il mese di marzo o aprile complessivamente 12 giorni che sommato ai 3 giorni di marzo più i 3 giorni di aprile sono 18 giorni da poter usufruire per intero o frazionati nei mesi di marzo o di aprile. Per il personale sanitario del pubblico o privato adibiti ai servizi di ASSISTENZA COVID-19 possono essere concessi compatibilmente con le esigenze di servizio.</li>
</ul>
<h5>600€ per il mese di Marzo</h5>
<ul>
<li>per Partite Iva e Co.coco;</li>
<li>per i lavoratori stagionali e degli impianti termali;</li>
<li>per operai agricoli con almeno 50 gg effettivi nel 2019;</li>
<li>per lavoratori iscritti al fondo dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri per il 2019.</li>
</ul>
<h5>Premio ai lavoratori dipendenti</h5>
<ul>
<li>Per i tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con reddito entro i € 40 mila per il mese di marzo previsto un premio di € 100 rapportato ai giorni di lavoro svolti presso la propria sede. Non concorre alla formazione del reddito.</li>
</ul>
<h5>Lavoro Agile</h5>
<ul>
<li>Fino al 30 aprile i lavoratori del settore privato con handicap grave o che hanno in famiglia un disabile grave hanno diritto al lavoro agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione . I lavoratori privati con gravi patologie e ridotta capacità lavorativa hanno priorità al lavoro agile.</li>
</ul>
<h5>Pubblico Impiego</h5>
<ul>
<li>Funzionalità delle amministrazioni pubbliche anche in videoconferenza;</li>
<li>Pulizia straordinaria ambienti scolastici e € 80 mln per sanificazione luoghi di lavoro pubblici;</li>
<li>Blocco concorsi per 60 gg;</li>
<li>Fondi per didattica a distanza e per attività formative per Università;</li>
<li>Deroga per pagamento straordinario di tutte le forze di polizia, compresa la polizia locale;</li>
<li>Sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza;</li>
<li>Il lavoro agile è modalità ordinaria di prestazione lavorativa nelle P.A.</li>
</ul>
<h5>Previdenza e infortuni</h5>
<ul>
<li>Sono sospesi dal 23 febbraio fino al 1 giugno i termini decadenza e prescrizione per le prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative INPS;</li>
<li>1 giugno i termini decadenza e prescrizione per prestazioni INAIL;</li>
<li>31 maggio 2020 il versamento dei contributi per i lavoratori domestici; 30 giugno 2020 il termine di prescrizione dei contributi omessi;</li>
<li>Il periodo di quarantena o isolamento è per i lavoratori privati, considerata malattia;</li>
<li>In caso di infezione da coronavirus per causa di lavoro, sarà riconosciuto l&#8217;infortunio assicurando anche il periodo di quarantena o di isolamento.</li>
</ul>
<h5>Prestazioni individuali territoriali (art. 48)</h5>
<ul>
<li>Possibilità di riconvertire le attività socio-sanitaria e socio-assistenziali nei centri diurni per anziani e persone con disabilità in prestazioni in forme individuali domiciliari o a distanza avvalendosi dello stesso personale. Comunque durante la sospensione di tali servizi le PA sono autorizzate al pagamento dei gestori privati degli stessi servizi.</li>
</ul>
<h5>Sospensioni mutui e affitti</h5>
<ul>
<li>Il Fondo &#8220;Gasparrini&#8221; è esteso anche ai lavoratori autonomi e liberi professionisti con calo del fatturato maggiore del 33% sul trimestre precedente, per max 9 mesi. Non è necessario presentare l&#8217;Isee.</li>
</ul>
<h5>Servizio Sanitario Nazionale</h5>
<ul>
<li>3,5 mld complessivi per Sanità e Protezione Civile;</li>
<li>250 milioni per fondi condizioni di lavoro ed incarichi (dirigenza medica e comparto sanità) in deroga ai limiti della L.75/2017 Art.23;</li>
<li>Aumento del finanziamento fabbisogno sanitario nazionale standard;</li>
<li>Fondo per pagare gli straordinari del personale;</li>
<li>Aumento dei servizi di vigilanza e controllo igienico-sanitario presso i principali porti e aeroporti;</li>
<li>Potenziamento e attivazione delle nuove aree sanitarie attraverso l&#8217;utilizzo di strutture private, e possibili requisizioni in uso o in proprietà di presidi sanitari nonché di beni mobili di qualsiasi genere; incentivi per aumento di posti letto in terapia intensiva e pneumologia;</li>
<li>Potenziamento degli uffici periferici del Ministero della Salute, dell&#8217;INAIL e della struttura sanitaria militare attraverso assunzione mirata di personale medico e infermieristico;</li>
<li>Incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale e medicali;</li>
<li>Garanzia delle attività assistenziali e di ricerca dell’ISS per la gestione dell’emergenza;</li>
<li>Misure straordinarie per la permanenza in servizio del personale sanitario e possibile utilizzo di deroghe per riconoscimento qualifiche del personale;</li>
<li>Assunzione medici: laurea magistrale a ciclo unico Medicina e Chirurgia abilita all&#8217;esercizio della professione;</li>
<li>I contagiati da Covid-19 durante l&#8217;orario di lavoro o in itinere, la quarantena è considerata infortunio sul lavoro INAL.</li>
</ul>
<h5>Cassa integrazione in deroga</h5>
<ul>
<li>I lavoratori devono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 23 febbraio 2020.</li>
<li>Le Regioni e province autonome possono concedere trattamenti di cassa integrazione in deroga, con relativa contribuzione figurativa, per una durata massima di 9 settimane, a tutti i datori di lavoro, di ogni settore produttivo, anche con meno di 6 dipendenti, che non possono avere accesso ad altri ammortizzatori sociali, inclusi i datori di lavoro agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti.</li>
<li>I datori di lavoro non dovranno versare il contributo addizionale.</li>
<li>Per i lavoratori non viene applicato il requisito di 90 giorni di anzianità aziendale.</li>
<li>Il trattamento è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.</li>
<li>Per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti non è richiesto accordo.</li>
</ul>
<h5>Stop ai licenziamenti</h5>
<p>Per 60 giorni dall&#8217;entrata del Decreto:</p>
<ul>
<li>è precluso l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo e sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020;</li>
<li>sono preclusi i licenziamenti individuali per motivazioni economiche (giustificato motivo oggettivo).</li>
</ul>
<h5>Misure fiscali</h5>
<ul>
<li>Sospensione fino al 30 aprile dei versamenti delle trattenute alla fonte dei lavoratori dipendenti, dei contributi previdenziali e dell’assicurazione obbligatoria per i settori maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria, per questi settori è prevista anche la sospensione dell’IVA in scadenza a marzo;</li>
<li>Sospensione degli adempimenti tributari (non versamenti, ritenute alla fonte e addizionali) fino al 31 maggio. Possono essere effettuati entro il 30 giugno;</li>
<li>Sospensione dei versamenti del mese di marzo (da effettuare entro il 31 maggio) per i soggetti partita IVA con ricavi entro € 2 mln; Erogazioni liberali &#8211; per le donazioni in denaro da parte di persone fisiche ed enti non commerciali è prevista una detrazione del 30% per un importo massimo di € 30 mila;</li>
<li>Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori;</li>
<li>Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all&#8217;agente della riscossione fino al 31 maggio;</li>
<li>Disapplicazione sulle fatture di marzo e aprile della ritenuta di acconto per professionisti senza dipendenti con ricavi o compensi non superiori a € 400 mila.</li>
</ul>
<h5>Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995, n. 335, e i lavoratori autonomi</h5>
<ul>
<li>A decorrere dal 05 marzo 2020 i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni. La fruizione del congedo sarà riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni. In tale periodo l’indennità sarà pari al 50 per cento della retribuzione ed avrà la relativa copertura della contribuzione figurativa.<br />
Hanno diritto allo stesso congedo anche i lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, per i quali l’indennità spettante sarà pari al 50 per cento di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell’indennità di maternità, ed i lavoratori autonomi iscritti all’INPS, per i quali sarà invece commisurata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.</li>
<li>Si evidenzia che l’indennità in questione è inderogabilmente subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.</li>
<li>Il limite di età non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.</li>
<li>Figli minori di età compresa tra i 12 e i 16 anni: ai genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli in questa fascia d’età, sempre a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, è riconosciuto il diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.</li>
<li>In alternativa alla prestazione predette e per i medesimi lavoratori beneficiari, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di<br />
un bonus per l’acquisto di servizi di baby- sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate. Solo per i lavoratori dipendenti del settore sanitario privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, detto bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età è riconosciuto nel limite massimo complessivo di 1000 euro.</li>
</ul>
<h5>Estensione durata permessi retribuiti ex art. 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104</h5>
<p>Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate da usufruire o nel mese di marzo o nel mese di aprile 2020.</p>
<ul>
<li>Per il personale sanitario Il beneficio è riconosciuto compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell&#8217;emergenza COVID-19 e del comparto sanità.</li>
<li>Per i dipendenti pubblici è cura dell’ente attuare tale provvedimento per i dipendenti di altre gestioni si attende circolare attuativa INPS.</li>
<li>Si applica a tutti i dipendenti sia privati che pubblici, prevede un ulteriore incremento di 12 giornate da poter fruire nei mesi di marzo e aprile che si aggiungono alle normali modalità già riconosciute ed in corso di fruizione (3 giorni mese o 18 ore mese).</li>
</ul>
<h5>Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore pubblico, nonché bonus per l’acquisto di servizi di baby- sitting per i dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato</h5>
<ul>
<li>A decorrere dal 05 marzo 2020 i genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni. La fruizione del congedo sarà riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni. In tale periodo l’indennità sarà pari al 50 per cento della retribuzione ed avrà la relativa copertura della contribuzione figurativa.</li>
<li>Si evidenzia che l’indennità in questione è inderogabilmente subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.</li>
<li>Il limite di età non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.</li>
<li>Figli minori di età compresa tra i 12 e i 16 anni: ai genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico con figli in questa fascia d’età, sempre a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, è riconosciuto il diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.</li>
<li>Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli<br />
infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, in alternativa del congedo e della relativa indennità è previsto un bonus per l’acquisto di servizi di baby- sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età, nel limite massimo complessivo di 1000 euro. Per le modalità di questo specifico bonus si è in attesa di circolare attutiva dell’Inps.</li>
<li>Si evidenzia che per il comparto dei pubblici dipendenti a differenza del privato non necessita di apposita regolamentazione da parte dell’Inps in quanto il Decreto stesso stabilisce che le modalità di fruizione del congedo e l’erogazione dell’indennità sono a cura dell’amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro.</li>
</ul>
<p>Naturalmente potrebbero esserci delle modifiche al testo in base alla circolari attuative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Proroga rottamazione e saldo e stralcio: si attende il DL crescita</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/equitalia/proroga-rottamazione-e-saldo-e-stralcio-si-attende-il-dl-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2019 10:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[pace fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[proroga]]></category>
		<category><![CDATA[proroga rottamazione]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione ter]]></category>
		<category><![CDATA[saldo e stralcio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://info.team-service.it/?p=3121</guid>

					<description><![CDATA[Il 30 aprile è l&#8217;ultimo giorno per poter aderire alla pace fiscale, ma con il DL Crescita avanza l&#8217;ipotesi di uno slittamento al 31 maggio 2019. Salvini chiede la proroga. Sfiorano il milione le domande di adesione di rottamazione ter e saldo e stralcio. Il vicepremier Matteo Salvini è deciso a concedere ancora qualche giorno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">Il 30 aprile è l&#8217;ultimo giorno per poter aderire alla pace fiscale, ma con il DL Crescita avanza l&#8217;ipotesi di uno slittamento al 31 maggio 2019. Salvini chiede la proroga.</h4>
<p style="text-align: justify;">Sfiorano il milione le domande di adesione di rottamazione ter e saldo e stralcio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vicepremier Matteo Salvini è deciso a concedere ancora qualche giorno a chi ha deciso di mettersi in pace con il fisco: &#8220;Già un milione di domande? Arriva una proroga per la pace fiscale. Lo chiedono i commercialisti, ritengo che un governo amico debba dire di Sì, lo strumento più veloce è chiedere una proroga dei termini con un emendamento al Decreto Crescita&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;eccesso di domande ha creato una serie di problematiche: &#8220;La scadenza della pace fiscale coincide con molte altre scadenze fiscali&#8221; &#8211; dichiara Marcella Caradonna, presidente dell&#8217;Ordine dei Commercialisti, &#8220;chiediamo e confermiamo l&#8217;assoluta esigenza di una proroga&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.team-service.it/contattaci?utm_source=blog&amp;utm_medium=bunner&amp;utm_medium=banner&amp;utm_campaign=assegnifamiliari&amp;utm_campaign=pacefiscale"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3129 aligncenter" src="https://info.team-service.it/wp-content/uploads/2019/04/rottamazione-ter-e-saldo-e-stralcio.png" alt=" rottamazione ter e saldo e stralcio" width="299" height="101" title="rottamazione ter e saldo e stralcio - Equitalia - Team Service - Proroga rottamazione e saldo e stralcio: si attende il DL crescita"></a></p>
<h5 style="text-align: justify;">Proroga si, proroga no?</h5>
<p style="text-align: justify;">Al momento sul sito ufficiale di Agenzia delle Entrate e Riscossione non ci sono avvisi di proroga e nemmeno il governo ha ancora dato ufficialità alle dichiarazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Si attende il pomeriggio per ulteriori informazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuova rottamazione Equitalia 2018</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/equitalia/nuova-rottamazione-equitalia-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 11:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[estratto di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[rate]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://info.team-service.it/?p=2073</guid>

					<description><![CDATA[Con il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2018 arriva la proroga per la rottamazione delle cartelle Equitalia per ruoli notificati fino al 30 settembre 2017. Una bozza del DL fiscale, in possesso dell&#8217;ANSA, parla della possibile riapertura della rottamazione, discussa dal governo durante il consiglio dei ministri ad ottobre 2017. Si potrà presentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-2073" class="panel-layout">
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<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Con il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2018 arriva la proroga per la rottamazione delle cartelle Equitalia per ruoli notificati fino al 30 settembre 2017.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Una bozza del DL fiscale, in possesso dell&#8217;ANSA, parla della possibile riapertura della rottamazione, discussa dal governo durante il consiglio dei ministri ad ottobre 2017.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Si potrà presentare domanda per i ruoli notificati entro il 30 settembre 2017 e il pagamento, come per la precedente rottamazione, potrà anche essere effettuato a rate, massimo cinque:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">1<sup>a</sup> rata entro luglio 2018,</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">2<sup>a</sup> rata entro settembre 2018;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">3<sup>a</sup> rata entro ottobre 2018;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">4<sup>a</sup> rata entro novembre 2018;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">5<sup>a</sup> rata entro febbraio 2019.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sarà possibile controllare le cartelle da rottamare richiedendo un estratto di ruolo così da avere una panoramica generale sulla posizione debitoria personale e poi dividendo l&#8217;importo da pagare in rate in base alla cifra debitoria.</span></p>
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<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Chi può aderire alla rottamazione Equitalia?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">I primi che potranno beneficiare della rottamazione bis saranno proprio i contribuenti che sono stati esclusi nella prima definizione agevolata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La rottamazione prevede uno sconto sulle sanzioni dovute sulle somme e sugli interessi di mora; sono però comunque da pagare gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, l’aggio e le spese di notifica della cartella.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Perchè è stata istituita una proroga della rottamazione di cartelle?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In primis, la proroga servirà al governo che è in cerca di metodi per sostenere la prossima manovra finanziaria, che mirerà a diminuire le clausole di salvaguarda di Iva e accise introdotte dal governo Berlusconi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In secondo luogo, la rottamazione servirà a dare un&#8217;altra possibilità agli oltre 400.000 cittadini che per motivi tecnici o ritardi, non sono riusciti a rientrare nella prima definizione agevolata.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Tra le altre importanti novità che riguardano la nuova legge di bilancio è emerso anche l&#8217;obbligo della fatturazione elettronica nei rapporti commerciali tra privati.</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Fino ad oggi la fattura elettronica è obbligatoria per i fornitori della Pubblica Amministrazione e solo facoltativa per i privati, poichè considerata poco vantaggiosa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Di questo punto però, se ne discuterà ancora.</span></p>
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