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	<title>inps &#8211; Team Service</title>
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	<description>Servizi di Consulenza, Finanza Agevolata, Franchising</description>
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		<title>Assegno di inclusione 2024: Rischio sospensione per mancata presentazione ai servizi sociali!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2024 10:43:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Assegno di inclusione: attenzione a non perdere il beneficio! Rischio sospensione per mancata presentazione ai servizi sociali. Cosa dovresti sapere  L&#8217;Assegno di inclusione è un sostegno economico e un aiuto per l&#8217;inserimento sociale e lavorativo per nuclei familiari fragili. Per ricevere il beneficio, oltre a una serie di requisiti, è fondamentale rispettare alcuni obblighi. Tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="avatar-gutter ng-tns-c585792635-43 ng-star-inserted">
<div class="resize-observable">Assegno di inclusione: attenzione a non perdere il beneficio!</div>
<div class="resize-observable">Rischio sospensione per mancata presentazione ai servizi sociali.</div>
</div>
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<div class="markdown markdown-main-panel" dir="ltr">
<h2 data-sourcepos="3:1-3:6"><strong>Cosa dovresti sapere </strong></h2>
<p data-sourcepos="5:1-5:118">L&#8217;<a href="https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.assegno-di-inclusione-(adi).html" target="_blank" rel="noopener">Assegno di inclusione</a> è un sostegno economico e un aiuto per l&#8217;inserimento sociale e lavorativo per nuclei familiari fragili. Per ricevere il beneficio, oltre a una serie di requisiti, è fondamentale rispettare alcuni obblighi. Tra questi, uno dei più importanti è la presentazione ai servizi sociali.</p>
<h2 data-sourcepos="5:1-5:118">Che cos&#8217;è l&#8217;assegno di inclusione?</h2>
<div class="response-container-content ng-tns-c585792635-53">
<div class="response-content ng-tns-c585792635-53">
<div class="markdown markdown-main-panel" dir="ltr">
<p data-sourcepos="1:1-1:199"><strong><span class="citation-0 entailed" tabindex="0" role="button">L&#8217;Assegno di Inclusione (ADI)</span></strong><span class="citation-0 entailed citation-end-0" tabindex="0" role="button"> è una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, introdotta dal 1° gennaio 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza.</span><button class="mat-mdc-tooltip-trigger button entailed-button" aria-label="Espandi il fact checking" aria-describedby="cdk-describedby-message-ng-1-40"></button></p>
<p data-sourcepos="3:1-3:17"><strong>A chi spetta:</strong></p>
<p data-sourcepos="5:1-5:124">L&#8217;Assegno di Inclusione è rivolto ai nuclei familiari fragili, ovvero quelli che hanno al loro interno almeno un componente:</p>
<ul data-sourcepos="7:1-11:0">
<li data-sourcepos="7:1-7:12"><strong>Minore</strong></li>
<li data-sourcepos="8:1-8:43"><strong><span class="citation-1 entailed" tabindex="0" role="button">Con 60 anni o più di età</span></strong><button class="mat-mdc-tooltip-trigger button entailed-button" aria-label="Espandi il fact checking" aria-describedby="cdk-describedby-message-ng-1-40"></button></li>
<li data-sourcepos="8:1-8:43"><strong>Disabile</strong></li>
<li data-sourcepos="10:1-11:0"><strong>In condizione di svantaggio e inserito in un programma di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali</strong></li>
</ul>
<p data-sourcepos="12:1-12:14"><strong>Requisiti:</strong></p>
<p data-sourcepos="14:1-14:158">Per ricevere l&#8217;Assegno di Inclusione, oltre alla presenza di un componente con le caratteristiche sopra elencate, è necessario rispettare alcuni requisiti di:</p>
<ul data-sourcepos="16:1-22:0">
<li data-sourcepos="16:1-16:15"><strong>Residenza</strong></li>
<li data-sourcepos="17:1-17:18"><strong>Cittadinanza</strong></li>
<li data-sourcepos="18:1-18:15"><strong>Soggiorno</strong></li>
<li data-sourcepos="19:1-19:10"><strong>ISEE</strong></li>
<li data-sourcepos="20:1-20:48"><strong>Situazione reddituale del nucleo familiare</strong></li>
<li data-sourcepos="21:1-22:0"><strong>Adesione a un percorso personalizzato di attivazione</strong></li>
</ul>
<h2 data-sourcepos="23:1-23:18"><strong>Come funziona l&#8217;assegno di inclusione</strong></h2>
<p data-sourcepos="25:1-25:164">L&#8217;Assegno di Inclusione è erogato mensilmente dall&#8217;INPS ed ha un importo variabile in base alla composizione del nucleo familiare e alle sue condizioni economiche.</p>
<p data-sourcepos="27:1-27:13"><strong>Obblighi:</strong></p>
<p data-sourcepos="29:1-29:88">Per mantenere il beneficio, i beneficiari dell&#8217;Assegno di Inclusione hanno l&#8217;obbligo di:</p>
<ul data-sourcepos="31:1-36:0">
<li data-sourcepos="31:1-31:85"><strong>Iscriversi al Sistema Informativo per l&#8217;Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL)</strong></li>
<li data-sourcepos="32:1-32:58"><strong>Sottoscrivere un Patto di Attivazione Digitale (PAD)</strong></li>
<li data-sourcepos="33:1-33:108"><strong>Presentarsi ai servizi sociali per il primo appuntamento entro 120 giorni dalla sottoscrizione del PAD</strong></li>
<li data-sourcepos="34:1-34:52"><strong>Aggiornare la propria posizione ogni 90 giorni</strong></li>
<li data-sourcepos="35:1-36:0"><strong>Partecipare attivamente al percorso di attivazione personalizzato</strong></li>
</ul>
<p data-sourcepos="37:1-37:45"><strong>Mancata presentazione ai servizi sociali:</strong></p>
<p data-sourcepos="39:1-39:275"><span class="citation-2 entailed" tabindex="0" role="button">La mancata presentazione ai servizi sociali, senza giustificato motivo, </span><strong><span class="citation-2 entailed" tabindex="0" role="button">comporta la sospensione del pagamento dell&#8217;Assegno di Inclusione.</span></strong><button class="mat-mdc-tooltip-trigger button entailed-button" aria-label="Espandi il fact checking" aria-describedby="cdk-describedby-message-ng-1-40"></button> <span class="citation-3 entailed citation-end-3" tabindex="0" role="button">La sospensione avverrà a partire dal mese successivo a quello in cui scade il termine per la presentazione.</span><button class="mat-mdc-tooltip-trigger button entailed-button" aria-label="Espandi il fact checking" aria-describedby="cdk-describedby-message-ng-1-40"></button></p>
</div>
</div>
</div>
<p data-sourcepos="7:1-7:24"><strong>Ecco cosa devi fare:</strong></p>
<ul data-sourcepos="9:1-9:56">
<li data-sourcepos="9:1-9:56"><strong>Entro 120 giorni</strong> dalla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale (PAD) devi presentarti obbligatoriamente ai servizi sociali per un primo incontro.</li>
<li data-sourcepos="10:1-11:0"><strong>Ogni 90 giorni</strong> devi recarti nuovamente ai servizi sociali o presso gli istituti di patronato per aggiornare la tua posizione, anche se non hai ricevuto una convocazione.</li>
</ul>
<h2 data-sourcepos="12:1-12:36"><strong>Cosa succede se non ti presenti?</strong></h2>
<p data-sourcepos="14:1-14:234"><strong>La mancata presentazione,</strong> senza giustificato motivo, <strong>comporta la sospensione del pagamento dell&#8217;Assegno di inclusione.</strong> La sospensione avverrà a partire dal mese successivo a quello in cui scade il termine per la presentazione.</p>
<p data-sourcepos="16:1-16:28"><strong>Come rimanere informato:</strong></p>
<ul data-sourcepos="18:1-18:1">
<li data-sourcepos="18:1-18:1">Per maggiori dettagli, consulta la nota n. 12607 del 16 luglio 2024 del Ministero del Lavoro.</li>
<li data-sourcepos="19:1-20:0">Visita il sito web del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per rimanere aggiornato su tutte le novità.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="21:1-21:46"><strong>Non perdere questa importante opportunità!</strong></p>
<p data-sourcepos="23:1-23:75"><strong>Rispetta gli obblighi e assicurati di ricevere l&#8217;Assegno di inclusione.</strong></p>
<p data-sourcepos="25:1-25:12"><strong>Ricorda:</strong></p>
<ul data-sourcepos="27:1-30:0">
<li data-sourcepos="27:1-27:127">La presentazione ai servizi sociali è un <strong>obbligo per tutti i beneficiari,</strong> ad eccezione dei soggetti attivabili al lavoro.</li>
<li data-sourcepos="28:1-28:120">La sospensione del beneficio è una misura cautelare che può essere revocata al ripresentarsi presso i servizi sociali.</li>
<li data-sourcepos="29:1-30:0">In caso di dubbi o difficoltà, puoi rivolgerti ai servizi sociali o agli istituti di patronato per ricevere assistenza.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="31:1-31:104"><strong>Con un po&#8217; di attenzione e impegno potrai continuare a ricevere il sostegno dell&#8217;Assegno di inclusione e costruire il tuo futuro.</strong></p>
<h2 data-sourcepos="31:1-31:104">Cosa può fare Team Service per te?</h2>
<p data-sourcepos="10:1-10:47"><strong><a href="https://www.team-service.it/">Team Service Franchising</a> può aiutarti:</strong></p>
<ul data-sourcepos="12:1-13:59">
<li data-sourcepos="12:1-12:203"><strong><a href="https://www.team-service.it/servizi-digitali/99-spid-con-video-identificazione.html">Assistenza nell&#8217;ottenimento di SPID</a>:</strong> I nostri esperti ti guideranno passo dopo passo nella creazione del tuo SPID, fornendoti tutto il supporto necessario per superare qualsiasi difficoltà tecnica.</li>
<li data-sourcepos="13:1-13:59"><strong>Compilazione della domanda:</strong> La richiesta dell&#8217;Assegno di Inclusione può essere un processo complesso. I nostri consulenti ti aiuteranno a compilare correttamente tutti i moduli, verificando che tu abbia tutti i documenti necessari.</li>
<li data-sourcepos="14:1-14:140"><strong>Verifica dei requisiti:</strong> Prima di presentare la domanda, verificheremo insieme a te se hai tutti i requisiti per accedere al beneficio.</li>
<li data-sourcepos="15:1-15:158"><strong>Invio della domanda:</strong> Ci occuperemo di inviare la tua domanda all&#8217;ente competente, assicurandoci che venga presa in carico nel più breve tempo possibile.</li>
<li data-sourcepos="16:1-17:0"><strong>Aggiornamenti sullo stato della pratica:</strong> Ti terremo costantemente aggiornato sull&#8217;iter della tua richiesta, informandoti su eventuali richieste di integrazione o sulla data di erogazione del beneficio.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="18:1-18:46"><strong>Perché scegliere Team Service Franchising?</strong></p>
<ul data-sourcepos="20:1-23:0">
<li data-sourcepos="20:1-20:174"><strong>Esperienza:</strong> I nostri consulenti hanno una profonda conoscenza delle normative in materia di assistenza sociale e delle procedure per richiedere l&#8217;Assegno di Inclusione.</li>
<li data-sourcepos="21:1-21:94"><strong>Professionalità:</strong> Ti garantiamo un servizio serio e affidabile, sempre nel tuo interesse.</li>
<li data-sourcepos="22:1-23:0"><strong>Rapidità:</strong> Ci impegniamo a fornire un servizio efficiente, per aiutarti a ottenere il beneficio nel minor tempo possibile.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="24:1-24:79"><strong>Non aspettare oltre!</strong> Contatta subito il tuo centro Team Service Franchising più vicino e scopri come possiamo aiutarti a ottenere l&#8217;Assegno di Inclusione.</p>
</div>
</div>
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		<title>Pensione anticipata in Italia: novità e parametri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 14:40:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni, l&#8217;Inps ha introdotto diverse modifiche riguardanti i requisiti per l&#8217;accesso alla pensione anticipata in Italia. Nel 2024, nuove regole sono state stabilite, delineando chiaramente i parametri necessari per chi desidera ritirarsi dal lavoro prima dell&#8217;età pensionabile standard. Le ultime direttive dell&#8217;Inps Un recente comunicato dell&#8217;Inps ha delineato le nuove linee guida per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, l&#8217;<strong>Inps</strong> ha introdotto diverse modifiche riguardanti i requisiti per l&#8217;accesso alla pensione anticipata in Italia.</p>
<p>Nel 2024, nuove regole sono state stabilite, delineando chiaramente i parametri necessari per chi desidera ritirarsi dal lavoro prima dell&#8217;età pensionabile standard.</p>
<h3>Le ultime direttive dell&#8217;Inps</h3>
<p>Un recente comunicato dell&#8217;Inps ha delineato le nuove linee guida per coloro che intendono accedere alla pensione anticipata. Queste direttive sono essenziali per coloro che mirano a ritirarsi dal mondo del lavoro prima dell&#8217;età canonica di 67 anni.</p>
<h3>Pensione anticipata a 67 anni: requisiti e cambiamenti</h3>
<p>Una delle principali novità riguarda la possibilità di andare in pensione con soli 20 anni di contributi, purché siano soddisfatti alcuni requisiti chiave. Questo cambiamento significativo ha catturato l&#8217;attenzione di molti lavoratori in Italia.</p>
<h3>Parametri essenziali</h3>
<p>Per accedere a questa forma di <strong>pensionamento</strong>, i lavoratori devono:</p>
<ul>
<li>Avere compiuto i 67 anni di età</li>
<li>Accumulare almeno 20 anni di contributi</li>
<li>Garantire un assegno pensionistico pari all&#8217;assegno sociale</li>
<li>Non aver versato contributi previdenziali prima del 1996</li>
</ul>
<p>Questi requisiti, sebbene possano sembrare rigidi, offrono una nuova opportunità per coloro che desiderano ritirarsi prima e godere dei benefici della pensione.</p>
<h3>Pensione anticipata a 64 anni: requisiti e vantaggi</h3>
<p>Oltre alla pensione anticipata a 67 anni, l&#8217;Inps ha delineato anche i parametri per coloro che desiderano ritirarsi dal lavoro a 64 anni. Questa opzione offre diversi vantaggi, ma richiede un <strong>importo</strong> <strong>pensionistico</strong> <strong>specifico</strong>.</p>
<h3>Requisiti specifici</h3>
<p>Per qualificarsi per la pensione anticipata a 64 anni, è necessario:</p>
<ul>
<li>Aver raggiunto l&#8217;età di 64 anni</li>
<li>Garantire un importo pensionistico compreso tra 2,6 e 3 volte l&#8217;assegno sociale</li>
<li>Rispettare i limiti massimi dell&#8217;assegno pensionistico</li>
</ul>
<p>Questa opzione offre una soluzione intermedia per coloro che non desiderano attendere fino all&#8217;età di 67 anni per andare in <a href="https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2024.02.pensione-anticipata-flessibile-istruzioni-per-il-2024.html" target="_blank" rel="noopener">pensione</a>.</p>
<h3>Possibili cambiamenti futuri</h3>
<p>È importante notare che i requisiti per entrambe le forme di pensionamento anticipato potrebbero subire modifiche nel tempo. L&#8217;Inps ha sottolineato la possibilità di <strong>adeguamenti</strong> in base all&#8217;aspettativa di vita e ad altre variabili economiche e demografiche.</p>
<h3>Implicazioni delle modifiche</h3>
<p>Queste modifiche hanno delle implicazioni significative per i lavoratori italiani, poiché potrebbero influenzare la pianificazione della pensione e le decisioni finanziarie a lungo termine.</p>
<p>È fondamentale rimanere aggiornati sulle ultime direttive e pianificare di conseguenza.</p>
<h3>Occhio alla pianificazione finanziaria</h3>
<p>In sintesi, le nuove direttive dell&#8217;Inps hanno ridefinito i parametri per l&#8217;accesso alla pensione anticipata in Italia.</p>
<p>Se da un lato offrono maggiore flessibilità ai lavoratori, dall&#8217;altro richiedono una maggiore attenzione nella <strong>pianificazione</strong> <strong>finanziaria</strong> e nel rispetto dei requisiti stabiliti dall&#8217;<a href="https://team-service.it/global/blog/isee-2024-come-richiedere-risarcimento/" target="_blank" rel="noopener">istituto previdenziale nazionale</a>.</p>
<p>Resta da vedere come queste regole evolveranno nel tempo e quali saranno le loro implicazioni sul panorama delle pensioni nel paese. È essenziale per i lavoratori italiani informarsi adeguatamente e pianificare attentamente il proprio <strong>futuro</strong> <strong>pensionistico</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus: riassunto del Decreto Cura Italia</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/equitalia/coronavirus-riassunto-del-decreto-cura-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 17:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
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		<category><![CDATA[inps]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Cura Italia, firmato dal presidente Sergio Mattarella, per &#8220;aiutare&#8221; l&#8217;Italia ai tempi del Covid-19 meglio conosciuto come Coronavirus. Il provvedimento, prevede misure per un importo complessivo pari a 25 miliardi di euro, di cui 50 milioni riservati ad interventi a favore della distribuzione di cibo ai poveri. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>E&#8217; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Cura Italia, firmato dal presidente Sergio Mattarella, per &#8220;aiutare&#8221; l&#8217;Italia ai tempi del Covid-19 meglio conosciuto come Coronavirus.</h4>
<p>Il provvedimento, prevede misure per un importo complessivo pari a 25 miliardi di euro, di cui 50 milioni riservati ad interventi a favore della distribuzione di cibo ai poveri.</p>
<h5>Congedi parentali straordinari</h5>
<ul>
<li>Congedo parentale straordinario di massimo 15 giorni complessivi fruibili in modalità alternata, per i genitori lavoratori (dipendenti, autonomi, iscritti in via esclusiva a gestione separata INPS, pubblici) con figli sino ai 12 anni di età. L’indennità è del 50%. Per i genitori con figli di età 12-16, è possibile assentarsi dal lavoro per il medesimo periodo (15 giorni), senza indennità. Detti congedi e permessi sono fruibili se l’altro genitore non è non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito;</li>
<li>In alternativa al congedo parentale straordinario, è previsto un bonus (o voucher) erogato tramite libretto famiglia per un massimo di € 600 per babysitting utilizzate dopo il 5 marzo. Per il personale sanitario il bonus è di € 1000;</li>
<li>E’ prevista una estensione della durata dei permessi retribuiti per handicap grave (art.33 comma 3 L.104/92). Il DL 18/2020 estende a tutti per il mese di marzo o aprile complessivamente 12 giorni che sommato ai 3 giorni di marzo più i 3 giorni di aprile sono 18 giorni da poter usufruire per intero o frazionati nei mesi di marzo o di aprile. Per il personale sanitario del pubblico o privato adibiti ai servizi di ASSISTENZA COVID-19 possono essere concessi compatibilmente con le esigenze di servizio.</li>
</ul>
<h5>600€ per il mese di Marzo</h5>
<ul>
<li>per Partite Iva e Co.coco;</li>
<li>per i lavoratori stagionali e degli impianti termali;</li>
<li>per operai agricoli con almeno 50 gg effettivi nel 2019;</li>
<li>per lavoratori iscritti al fondo dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri per il 2019.</li>
</ul>
<h5>Premio ai lavoratori dipendenti</h5>
<ul>
<li>Per i tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con reddito entro i € 40 mila per il mese di marzo previsto un premio di € 100 rapportato ai giorni di lavoro svolti presso la propria sede. Non concorre alla formazione del reddito.</li>
</ul>
<h5>Lavoro Agile</h5>
<ul>
<li>Fino al 30 aprile i lavoratori del settore privato con handicap grave o che hanno in famiglia un disabile grave hanno diritto al lavoro agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione . I lavoratori privati con gravi patologie e ridotta capacità lavorativa hanno priorità al lavoro agile.</li>
</ul>
<h5>Pubblico Impiego</h5>
<ul>
<li>Funzionalità delle amministrazioni pubbliche anche in videoconferenza;</li>
<li>Pulizia straordinaria ambienti scolastici e € 80 mln per sanificazione luoghi di lavoro pubblici;</li>
<li>Blocco concorsi per 60 gg;</li>
<li>Fondi per didattica a distanza e per attività formative per Università;</li>
<li>Deroga per pagamento straordinario di tutte le forze di polizia, compresa la polizia locale;</li>
<li>Sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza;</li>
<li>Il lavoro agile è modalità ordinaria di prestazione lavorativa nelle P.A.</li>
</ul>
<h5>Previdenza e infortuni</h5>
<ul>
<li>Sono sospesi dal 23 febbraio fino al 1 giugno i termini decadenza e prescrizione per le prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative INPS;</li>
<li>1 giugno i termini decadenza e prescrizione per prestazioni INAIL;</li>
<li>31 maggio 2020 il versamento dei contributi per i lavoratori domestici; 30 giugno 2020 il termine di prescrizione dei contributi omessi;</li>
<li>Il periodo di quarantena o isolamento è per i lavoratori privati, considerata malattia;</li>
<li>In caso di infezione da coronavirus per causa di lavoro, sarà riconosciuto l&#8217;infortunio assicurando anche il periodo di quarantena o di isolamento.</li>
</ul>
<h5>Prestazioni individuali territoriali (art. 48)</h5>
<ul>
<li>Possibilità di riconvertire le attività socio-sanitaria e socio-assistenziali nei centri diurni per anziani e persone con disabilità in prestazioni in forme individuali domiciliari o a distanza avvalendosi dello stesso personale. Comunque durante la sospensione di tali servizi le PA sono autorizzate al pagamento dei gestori privati degli stessi servizi.</li>
</ul>
<h5>Sospensioni mutui e affitti</h5>
<ul>
<li>Il Fondo &#8220;Gasparrini&#8221; è esteso anche ai lavoratori autonomi e liberi professionisti con calo del fatturato maggiore del 33% sul trimestre precedente, per max 9 mesi. Non è necessario presentare l&#8217;Isee.</li>
</ul>
<h5>Servizio Sanitario Nazionale</h5>
<ul>
<li>3,5 mld complessivi per Sanità e Protezione Civile;</li>
<li>250 milioni per fondi condizioni di lavoro ed incarichi (dirigenza medica e comparto sanità) in deroga ai limiti della L.75/2017 Art.23;</li>
<li>Aumento del finanziamento fabbisogno sanitario nazionale standard;</li>
<li>Fondo per pagare gli straordinari del personale;</li>
<li>Aumento dei servizi di vigilanza e controllo igienico-sanitario presso i principali porti e aeroporti;</li>
<li>Potenziamento e attivazione delle nuove aree sanitarie attraverso l&#8217;utilizzo di strutture private, e possibili requisizioni in uso o in proprietà di presidi sanitari nonché di beni mobili di qualsiasi genere; incentivi per aumento di posti letto in terapia intensiva e pneumologia;</li>
<li>Potenziamento degli uffici periferici del Ministero della Salute, dell&#8217;INAIL e della struttura sanitaria militare attraverso assunzione mirata di personale medico e infermieristico;</li>
<li>Incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale e medicali;</li>
<li>Garanzia delle attività assistenziali e di ricerca dell’ISS per la gestione dell’emergenza;</li>
<li>Misure straordinarie per la permanenza in servizio del personale sanitario e possibile utilizzo di deroghe per riconoscimento qualifiche del personale;</li>
<li>Assunzione medici: laurea magistrale a ciclo unico Medicina e Chirurgia abilita all&#8217;esercizio della professione;</li>
<li>I contagiati da Covid-19 durante l&#8217;orario di lavoro o in itinere, la quarantena è considerata infortunio sul lavoro INAL.</li>
</ul>
<h5>Cassa integrazione in deroga</h5>
<ul>
<li>I lavoratori devono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 23 febbraio 2020.</li>
<li>Le Regioni e province autonome possono concedere trattamenti di cassa integrazione in deroga, con relativa contribuzione figurativa, per una durata massima di 9 settimane, a tutti i datori di lavoro, di ogni settore produttivo, anche con meno di 6 dipendenti, che non possono avere accesso ad altri ammortizzatori sociali, inclusi i datori di lavoro agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti.</li>
<li>I datori di lavoro non dovranno versare il contributo addizionale.</li>
<li>Per i lavoratori non viene applicato il requisito di 90 giorni di anzianità aziendale.</li>
<li>Il trattamento è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.</li>
<li>Per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti non è richiesto accordo.</li>
</ul>
<h5>Stop ai licenziamenti</h5>
<p>Per 60 giorni dall&#8217;entrata del Decreto:</p>
<ul>
<li>è precluso l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo e sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020;</li>
<li>sono preclusi i licenziamenti individuali per motivazioni economiche (giustificato motivo oggettivo).</li>
</ul>
<h5>Misure fiscali</h5>
<ul>
<li>Sospensione fino al 30 aprile dei versamenti delle trattenute alla fonte dei lavoratori dipendenti, dei contributi previdenziali e dell’assicurazione obbligatoria per i settori maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria, per questi settori è prevista anche la sospensione dell’IVA in scadenza a marzo;</li>
<li>Sospensione degli adempimenti tributari (non versamenti, ritenute alla fonte e addizionali) fino al 31 maggio. Possono essere effettuati entro il 30 giugno;</li>
<li>Sospensione dei versamenti del mese di marzo (da effettuare entro il 31 maggio) per i soggetti partita IVA con ricavi entro € 2 mln; Erogazioni liberali &#8211; per le donazioni in denaro da parte di persone fisiche ed enti non commerciali è prevista una detrazione del 30% per un importo massimo di € 30 mila;</li>
<li>Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori;</li>
<li>Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all&#8217;agente della riscossione fino al 31 maggio;</li>
<li>Disapplicazione sulle fatture di marzo e aprile della ritenuta di acconto per professionisti senza dipendenti con ricavi o compensi non superiori a € 400 mila.</li>
</ul>
<h5>Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995, n. 335, e i lavoratori autonomi</h5>
<ul>
<li>A decorrere dal 05 marzo 2020 i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni. La fruizione del congedo sarà riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni. In tale periodo l’indennità sarà pari al 50 per cento della retribuzione ed avrà la relativa copertura della contribuzione figurativa.<br />
Hanno diritto allo stesso congedo anche i lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, per i quali l’indennità spettante sarà pari al 50 per cento di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell’indennità di maternità, ed i lavoratori autonomi iscritti all’INPS, per i quali sarà invece commisurata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.</li>
<li>Si evidenzia che l’indennità in questione è inderogabilmente subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.</li>
<li>Il limite di età non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.</li>
<li>Figli minori di età compresa tra i 12 e i 16 anni: ai genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli in questa fascia d’età, sempre a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, è riconosciuto il diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.</li>
<li>In alternativa alla prestazione predette e per i medesimi lavoratori beneficiari, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di<br />
un bonus per l’acquisto di servizi di baby- sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate. Solo per i lavoratori dipendenti del settore sanitario privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, detto bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età è riconosciuto nel limite massimo complessivo di 1000 euro.</li>
</ul>
<h5>Estensione durata permessi retribuiti ex art. 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104</h5>
<p>Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate da usufruire o nel mese di marzo o nel mese di aprile 2020.</p>
<ul>
<li>Per il personale sanitario Il beneficio è riconosciuto compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell&#8217;emergenza COVID-19 e del comparto sanità.</li>
<li>Per i dipendenti pubblici è cura dell’ente attuare tale provvedimento per i dipendenti di altre gestioni si attende circolare attuativa INPS.</li>
<li>Si applica a tutti i dipendenti sia privati che pubblici, prevede un ulteriore incremento di 12 giornate da poter fruire nei mesi di marzo e aprile che si aggiungono alle normali modalità già riconosciute ed in corso di fruizione (3 giorni mese o 18 ore mese).</li>
</ul>
<h5>Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore pubblico, nonché bonus per l’acquisto di servizi di baby- sitting per i dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato</h5>
<ul>
<li>A decorrere dal 05 marzo 2020 i genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni. La fruizione del congedo sarà riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni. In tale periodo l’indennità sarà pari al 50 per cento della retribuzione ed avrà la relativa copertura della contribuzione figurativa.</li>
<li>Si evidenzia che l’indennità in questione è inderogabilmente subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.</li>
<li>Il limite di età non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.</li>
<li>Figli minori di età compresa tra i 12 e i 16 anni: ai genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico con figli in questa fascia d’età, sempre a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, è riconosciuto il diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.</li>
<li>Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli<br />
infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, in alternativa del congedo e della relativa indennità è previsto un bonus per l’acquisto di servizi di baby- sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età, nel limite massimo complessivo di 1000 euro. Per le modalità di questo specifico bonus si è in attesa di circolare attutiva dell’Inps.</li>
<li>Si evidenzia che per il comparto dei pubblici dipendenti a differenza del privato non necessita di apposita regolamentazione da parte dell’Inps in quanto il Decreto stesso stabilisce che le modalità di fruizione del congedo e l’erogazione dell’indennità sono a cura dell’amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro.</li>
</ul>
<p>Naturalmente potrebbero esserci delle modifiche al testo in base alla circolari attuative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assegni familiari da rifare: l&#8217;INPS cambia le procedure</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/lavoro/assegni-familiari-da-rifare-linps-cambia-le-procedure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 10:08:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[anf]]></category>
		<category><![CDATA[assegni familiari]]></category>
		<category><![CDATA[assegno familiare]]></category>
		<category><![CDATA[assegno familiare telematico]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
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					<description><![CDATA[Circa 3 milioni di lavoratori italiani dovranno rifare domanda per ricevere gli assegni familiari: l&#8217;istanza online è in vigore dal 1°aprile 2019. Con la circolare INPS n. 45 del 22 marzo 2019 tutti i lavori dipendenti di aziende non agricole che dovranno richiedere l&#8217;assegno per il nucleo familiare dovranno avviare la procedura esclusivamente online con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Circa 3 milioni di lavoratori italiani dovranno rifare domanda per ricevere gli assegni familiari: l&#8217;istanza online è in vigore dal 1°aprile 2019.</h4>
<p>Con la circolare INPS n. 45 del 22 marzo 2019 tutti i lavori dipendenti di aziende non agricole che dovranno richiedere l&#8217;assegno per il nucleo familiare dovranno avviare la procedura esclusivamente online con il PIN, lo SPID o la CNS, oppure rivolgendosi ai patronati e gli intermediari INPS.</p>
<h5>Cosa cambia per i lavoratori?</h5>
<p>Non sarà più possibile presentare domanda al datore di lavoro con il modulo cartaceo come si è fatto fino ad oggi, questo per garantire il corretto calcolo dell&#8217;importo spettante e maggior privacy per i lavoratori dipendenti.<br />
Resta invece invariata la modalità di richiesta per i lavoratori agricoli a tempo indeterminato.</p>
<p><a href="https://www.team-service.it/contattaci?utm_source=blog&amp;utm_medium=bunner&amp;utm_campaign=assegnifamiliari"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3101 size-full" src="https://info.team-service.it/wp-content/uploads/2019/04/spid.png" alt="SPID" width="302" height="104" title="spid - inps - Team Service - Assegni familiari da rifare: l&#039;INPS cambia le procedure" srcset="https://team-service.it/global/wp-content/uploads/2019/04/spid.png 302w, https://team-service.it/global/wp-content/uploads/2019/04/spid-300x103.png 300w" sizes="(max-width: 302px) 100vw, 302px" /></a></p>
<h5>Come inviare la domanda per ANF online?</h5>
<p>L&#8217;INPS spiega che per inviare la domanda per gli assegni familiari è necessario munirsi del PIN , dello SPID (sistema pubblico di identità digitale) o della CNS (carta nazionale dei servizi).</p>
<p>Una volta che l&#8217;ente avrà ricevuto la modulistica, calcolerà gli importi dovuti in base:</p>
<ul>
<li>alla composizione del nucleo familiare,</li>
<li>al reddito conseguito negl&#8217;anni precedenti.</li>
</ul>
<p>Solo in caso di rigetto della domanda, il lavoratore riceverà una comunicazione dall&#8217;INPS.</p>
<p>Se invece, dovessero essere comunicate delle variazioni, la procedura è sempre telematica e deve essere inviata nel periodo di interesse avvalendosi di un ulteriore modulistica.</p>
<h5>Assegni familiari, le novità per il datore di lavoro</h5>
<p>Gli importi degli assegni familiari calcolati dall&#8217;INPS saranno messi a disposizione del datore di lavoro che potrà prenderne visione direttamente dal Cassetto previdenziale aziendale attraverso una specifica funzione disponibile dal 1° aprile 2019.</p>
<p>Il datore potrà verificare:</p>
<ul>
<li>il codice fiscale del lavoratore;</li>
<li>il codice fiscale del richiedente qualora i soggetti non coincidano.</li>
</ul>
<p>Sulla base degli importi spettanti, il datore erogherà gli importi per l&#8217;assegno familiare secondo le consuete modalità (unitamente alla retribuzione mensile in busta paga). La somma mensile non potrà eccedere la cifra calcolata dall&#8217;istituto.</p>
<p>Per tutte le domande cartacee inviate entro il 31 marzo, il datore potrà erogare le prestazioni per assegno del nucleo familiare secondo le modalità utilizzate fino ad ora.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Via libera alla Pensione con cumulo gratuito</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/pensioni/via-libera-alla-pensione-con-cumulo-gratuito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 09:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cumulo gratuito]]></category>
		<category><![CDATA[cumulo pensione]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
		<category><![CDATA[ministero del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
		<category><![CDATA[professionisti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ministero del lavoro ha approvato la circolare INPS relativa al &#8220;cumulo gratuito&#8221; proposto nell&#8217;ultima legge di bilancio che permette di accorpare i periodi di contribuzione anche da enti previdenziali diversi. Questo tipo di operazione era fattibile già da tempo, ma fino ad oggi chiunque avesse fatto domanda di pensione non aveva ricevuto risposta nè dall&#8217;INPS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il ministero del lavoro ha approvato la circolare INPS relativa al &#8220;cumulo gratuito&#8221; proposto nell&#8217;ultima legge di bilancio che permette di accorpare i periodi di contribuzione anche da enti previdenziali diversi.</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Questo tipo di operazione era fattibile già da tempo, ma fino ad oggi chiunque avesse fatto domanda di pensione non aveva ricevuto risposta nè dall&#8217;INPS nè dalle Casse private del Ministero, inoltre si trattava di una pratica molto onerosa. Oggi invece è a titolo gratuito.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La nuova normativa era prevista dalla legge già da un anno, ma c&#8217;erano degli intoppi per quanto riguarda la cassa dei professionisti. In pratica, alcune casse prevedevano dei requisiti differenti per il pensionamento da quelli richiesti dall&#8217;INPS.</span></p>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">I tecnici hanno risolto il problema creando una soluzione divisa in due step.</span></h6>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sarà l&#8217;INPS a corrispondere la prima parte di pensione, in seguito la cassa professionale pagherà la pensione di sua competenza nel momento in cui si arriverà al raggiungimento dei requisiti previsti dalla stessa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In questo modo non ci sarà nessun ostacolo che impedisca ai professionisti di usufruire del cumulo gratuito.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L’assegno iniziale dell’Inps non sarà una vera e propria pensione ma un anticipo, non verranno quindi pagate eventuali integrazioni e maggiorazioni sociali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La pensione con cumulo gratuito è rivolta nello specifico a coloro che hanno avuto carriere discontinue ed hanno maturato il diritto alla pensione (lavoratori che, per esempio, sono stati assicurati prima all’Inps e poi a una cassa o viceversa) come medici, commercianti, avvocati e professionisti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Si resta comunque in attesa di altri eventuali aggiornamenti da parte del Ministero del Lavoro.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stipendi non pagati: tutela dei lavoratori</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/lavoro/stipendi-non-pagati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2017 15:34:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[busta paga]]></category>
		<category><![CDATA[causa]]></category>
		<category><![CDATA[decreto ingiuntivo]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni per giusta causa]]></category>
		<category><![CDATA[esecuzione forzata]]></category>
		<category><![CDATA[fallimento]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mora]]></category>
		<category><![CDATA[salario]]></category>
		<category><![CDATA[stipendi]]></category>
		<category><![CDATA[stipendi non pagati]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[tutela del lavoratore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://info.team-service.it/?p=1435</guid>

					<description><![CDATA[Se i datori di lavoro non rispettano la regolarità della busta paga, i tempi di versamento degli stipendi o il pagamento corretto della retribuzione, il lavoratore può appellarsi a varie forme di tutela per garantire il recupero dei crediti dovuti. Di seguito alcuni consigli e modalità per tutelarsi da un datore di lavoro moroso. Firma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se i datori di lavoro non rispettano la regolarità della busta paga, i tempi di versamento degli stipendi o il pagamento corretto della retribuzione, il lavoratore può appellarsi a varie forme di tutela per garantire il recupero dei crediti dovuti.</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Di seguito alcuni consigli e modalità per tutelarsi da un datore di lavoro moroso.</span></p>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Firma della busta paga</span></h6>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Al momento del rilascio della busta paga, al lavoratore è chiesto di firmare tale documento. Le firme che si possono apporre sono due:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Firma per quietanza</strong>, ovvero quando si dichiara di aver ricevuto l&#8217;accredito dello stipendio;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Firma per presa visione</strong>, in cui si dichiara di aver preso visione e come ricevuta della busta stessa.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La prima precauzione che deve seguire il lavoratore è quella di non firmare “per quietanza” la busta paga se, contestualmente, non gli viene versato lo stipendio.</span></p>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Conciliazione</span></h6>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In caso di controversie non risolvibili in modo semplice, il lavoratore può rivolgersi alla Direzione Territoriale del Lavoro e fare una richiesta di conciliazione che può essere:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Facoltativa</strong>: il lavoratore presenterà una richiesta scritta, la commissione convocherà le due parti in udienza in modo che possano trovare un accordo;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Monocratica</strong>: in caso di mancato accordo, gli Ispettori del Lavoro avvieranno una verifica direttamente presso la sede</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se le parti trovano un accordo, il relativo verbale è titolo esecutivo nei confronti del datore di lavoro. Il lavoratore non ha bisogno di assistenza legale per rivolgersi alla DTL.</span></p>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Messa in mora</span></h6>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il lavoratore, anche con un semplice sollecito scritto può mettere in mora il datore di lavoro, fatta eccezione per specifici casi:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">il debito deriva da fatto illecito;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">il debitore ha dichiarato di non voler eseguire l’obbligazione;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se il debitore è deceduto prima della scadenza.</span></li>
</ul>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dimissioni per giusta causa</span></h6>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il lavoratore che non riceve gli stipendi è legittimato a dimettersi senza preavviso, specificando nella causale &#8220;mancato pagamento del salario&#8221;. Le dimissioni in questo caso, saranno da considerarsi per giusta causa e l&#8217;ormai ex dipendente potrà beneficiare del sussidio di disoccupazione.</span></p>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Decreto ingiuntivo</span></h6>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Un procedimento breve in cui il tribunale emette un ordine di pagamento al datore di lavoro che dovrà rispondere entro 40 giorni.</span></p>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Causa</span></h6>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se il dipendente non ha certificazioni scritte, contratto di lavoro o lettera di assunzione, può avvalersi della causa ordinaria e dimostrare con buste paga o altri documenti che attestino il rapporto di lavoro per citare il suo datore. In assenza di prove scritte, può anche richiedere prove testimoniali.</span></p>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Esecuzione forzata e fallimento</span></h6>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quando il datore di lavoro nonostante l&#8217;esito di una causa o decreto ingiuntivo non intende pagare il lavoratore, quest&#8217;ultimo può appellarsi a due soluzioni:</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dichiarazione di Fallimento: l&#8217;INPS rimborserà il TFR e gli ultimi 3 stipendi e per la restante parte il lavoratore dovrà insinuarsi al passivo del fallimento;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Esecuzione Forzata dei beni posseduti dal datore di lavoro.</span></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prestazioni di lavoro occasionale: arriva il libretto famiglia</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/lavoro/prestazioni-di-lavoro-occasionale-arriva-il-libretto-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jul 2017 10:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cns]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro occasionale]]></category>
		<category><![CDATA[libretto famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://info.team-service.it/?p=1057</guid>

					<description><![CDATA[Dal 10 luglio 2017 è possibile richiedere il libretto famiglia, un nuovo sistema avviato dal governo per favorire i pagamenti relativi alle prestazioni di lavoro occasionale. Un metodo che mira ad avere una maggiore tracciabilità del lavoro e che contrasta i pagamenti a nero o non giustamente adeguati alla legge. E’ possibile richiedere il libretto famiglia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-1057" class="panel-layout">
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<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dal 10 luglio 2017 è possibile richiedere il libretto famiglia, un nuovo sistema avviato dal governo per favorire i pagamenti relativi alle prestazioni di lavoro occasionale. Un metodo che mira ad avere una maggiore tracciabilità del lavoro e che contrasta i pagamenti a nero o non giustamente adeguati alla legge.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">E’ possibile richiedere il libretto famiglia tramite il portale INPS effettuando l’accesso con PIN, CNS o SPID.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Fino ad oggi si era soliti usufruire dei cosiddetti “voucher” o “buoni lavoro” ma è emerso che nel 2016 è stato fatto un vero e proprio abuso di questi ticket. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">A tal proposito, i sindacati hanno portato avanti una lunga battaglia fino a richiedere un referendum per l’abrogazione dei voucher.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il governo quindi, ha introdotto delle misure regolamentari, che prevedono appunto l’utilizzo del libretto famiglia per i privati.</span></span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In cosa consiste il libretto famiglia:</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Si tratta di un libretto nominativo prefinanziato che può essere utilizzato dai privati per pagare prestazioni di lavoro sporadico o saltuario come previste dalla legge ed è riservato a determinate categorie di lavoratori.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ogni libretto ha un valore di 10 euro, ed è possibile remunerare un’attività lavorativa di durata non superiore ad un’ora.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La legge, ha fissato dei termini precisi:</span></span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il lavoratore, non può percepire compensi di importo complessivo superiore a 5.000 euro;</span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il datore di lavoro non può erogare compensi superiori all’importo complessivo di 5.000 euro;</span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il lavoratore non può percepire dallo stesso datore di lavoro importi complessivi superiori a 2.500 euro.</span></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Nel caso in cui, la soglia economica dei 2.500 euro venisse superata, o nel caso in cui la durata della prestazione oltrepassasse la soglia di 280 ore annue, il rapporto di lavoro si trasformerebbe in un rapporto a tempo pieno ed indeterminato.</span></span></p>
</div>
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<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Inoltre, se il datore richiede particolari categorie di lavoratori, come di seguito elencate, ha la possibilità di erogare compensi di importo complessivo non superiore a 6.667 euro. Per il singolo lavoratore però non cambia nulla, i limiti sono sempre quelli previsti dalla legge di riferimento:</span></span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Titolari di pensione di vecchiaia o invalidità;</span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Disoccupati;</span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Giovani con meno di 25 anni di età, iscritti regolarmente al ciclo di studi;</span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Percettori di prestazioni integrative del salario o REI.</span></span></li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Come funziona il libretto famiglia</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per poter utilizzare il libretto famiglia, sia il prestatore che il datore di lavoro dovranno utilizzare la piattaforma informatica INPS ed eventualmente potranno richiedere assistenza a patronati o agenzie di servizi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il datore potrà acquistare il libretto famiglia attraverso il portale INPS o in un ufficio postale.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quando la prestazione lavorativa sarà conclusa, entro il giorno 3 del mese successivo dallo svolgimento del lavoro, il datore dovrà comunicare i dati relativi alla prestazione.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La mancata comunicazione farà scattare una sanzione che va dai 500 ai 2.500 euro.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L’INPS, entro 15 giorni del mese successivo, provvederà al pagamento del compenso al lavoratore.</span></span></p>
</div>
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		<title>Bonus asilo nido: 1000 euro per i nati a partire dal 1 gennaio 2016.</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/fisco/bonus-asilo-nido-1000-euro-per-i-nati-a-partire-dal-1-gennaio-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 08:53:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[asilo nido]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[cns]]></category>
		<category><![CDATA[firma digitale]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
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					<description><![CDATA[Da lunedì 17 luglio 2017 è possibile fare domanda per richiedere il bonus asilo nido. Non c’è bisogno di presentare l’ISEE ma è necessario attestare l’effettiva iscrizione al nido o la richiesta di assistenza presso il proprio domicilio per i bambini affetti da gravi patologie croniche. Sarà possibile fare domanda fino al 31 dicembre 2017, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-1004" class="panel-layout">
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<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Da lunedì 17 luglio 2017 è possibile fare domanda per richiedere il bonus asilo nido. Non c’è bisogno di presentare l’ISEE ma è necessario attestare l’effettiva iscrizione al nido o la richiesta di assistenza presso il proprio domicilio per i bambini affetti da gravi patologie croniche.</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sarà possibile fare domanda fino al 31 dicembre 2017, il  tetto massimo fissato dall’INPS per l’anno in corso è di 144 milioni di euro, una volta esaurito, non sarà più possibile aderire.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In cosa consiste il bonus?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il premio ha un importo complessivo di 1000 euro a bambino, deve essere obbligatoriamente destinato al pagamento di rette e servizi per asili nido pubblici o privati o per sostenere le spese dell’assistenza domiciliare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Potrà presentare domanda solo l’interessato che sosterrà le spese, mentre in caso di assistenza domiciliare, è necessario presentare il certificato medico ed attestare l’effettiva convivenza con il bimbo.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Come verrà suddiviso l’importo?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In caso di supporto domiciliare, l’importo sarà versato per intero in un contributo unico dall’INPS.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per i bambini che si iscriveranno al nido dopo aver fatto domanda, il totale di 1000 euro sarà versato in 11 rate mensili.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Infine, per gli iscritti all’asilo nido già dal 2016, sarà riconosciuto l’intero importo spettante da quando è entrata in vigore la norma di riferimento.</span></p>
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<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Chi può presentare domanda?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il bonus è rivolto a:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Genitori di bambini nati o adottati dal 1 gennaio 2016;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Genitori con bambini affetti da patologie croniche al di sotto dei 3 anni di età;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Persone residenti in Italia;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Extracomunitari con regolare permesso di soggiorno a lunga durata;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Cittadini stranieri con status di rifugiato politico o protezione sussidiaria.</span></li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Come presentare domanda?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">E’ possibile compilare la domanda online sul sito INPS (con PIN, CNS o SPID), presso i patronati, tramite contact center o agenzie abilitate ai servizi professionali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L’identità <strong>SPID</strong>,<strong> gratuita per ogni cittadino</strong>, è costituita da credenziali (nome utente, password e codice OTP) che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La CNS, ovvero Carta Nazionale dei Servizi dà anch&#8217;essa la possibilità di accedere ai portali della P.A ma normalmente viene rilasciata insieme al certificato di firma digitale che aggiunge la possibilità di sottoscrivere digitalmente i documenti.</span></p>
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		<title>APE sociale e precoci, via al pensionamento anticipato</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/pensioni/ape-sociale-precoci-pensionamento-anticipato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 14:39:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ape]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://info.team-service.it/?p=208</guid>

					<description><![CDATA[Sabato 17 giugno l&#8217;INPS ha dato il via alle domande per richiedere l&#8217;Ape sociale, un anticipo pensionistico riservato a determinate categorie di lavoratori. Si tratta di una misura sperimentale che durerà fino al 31 dicembre 2018 che mira ad accompagnare i lavoratori verso l&#8217;età pensionabile. La prima scadenza dell&#8217;Ape è prevista per il prossimo 15 luglio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sabato 17 giugno l&#8217;INPS ha dato il via alle domande per richiedere l&#8217;Ape sociale, un anticipo pensionistico riservato a determinate categorie di lavoratori. Si tratta di una misura sperimentale che durerà fino al 31 dicembre 2018 che mira ad accompagnare i lavoratori verso l&#8217;età pensionabile.</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La prima scadenza dell&#8217;Ape è prevista per il prossimo 15 luglio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Requisiti per richiedere l&#8217;APE</strong> &#8211; Per ottenere l’indennità è necessario che i soggetti abbiano al momento della domanda di accesso, i seguenti requisiti: </span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">almeno 63 anni di età;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">almeno 30 anni di anzianità contributiva; </span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">non essere titolari di alcuna pensione diretta.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>A chi è rivolto l&#8217;APE</strong> &#8211; Ci sono dei requisiti ben definiti per poter ottenere quest&#8217;indennità. Nello specifico, spetta ai lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, ed anche ai soggetti che si trovano nelle seguenti condizioni:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Soggetti che<strong> assistono il coniuge, unito civilmente </strong>o un<strong> parente di primo grado convivente</strong> <strong>con handicap grave</strong>, ai sensi della legge n. 104 da almeno 6 mesi;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>disoccupati </strong>che hanno finito di percepire da almeno tre mesi e integralmente, la prestazione per la disoccupazione loro spettante;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%;</strong></span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">dipendenti che svolgono o abbiano svolto da almeno <strong>sei anni in modo continuativo e senza interruzione</strong> una o più delle attività lavorative come conduttori di mezzi pesanti, personale delle professioni sanitarie, insegnanti della scuola dell&#8217;infanzia ed educatori di asili nido, personale addetto all&#8217;assistenza di persone non autosufficienti, operatori ecologici ed altri.</span></li>
</ul>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Le domande per richiedere l&#8217;Ape sociale vanno inviate esclusivamente per via telematica.</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quant&#8217;è l&#8217;importo dell&#8217;APE</span></strong> &#8211; <span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L&#8217;ammontare dell&#8217;assegno varia in base al caso specifico e per la maggior parte dei casi sarà pari alla quota di pensione. Certamente non potrà superare il tetto massimo stabilito pari a 1.500 euro mensili. Per chi dovrà ricevere una pensione di oltre 1.500 euro mensili dovrà &#8220;accontentarsi&#8221; di un anticipo più basso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il trattamento di APE sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Agevolazioni per i lavoratori precoci</strong> &#8211; Questa categoria fa riferimento a tutti quelli che hanno lavorato <strong>almeno un anno prima dei 19 anni.</strong> Potranno fare richiesta di pensione con 41 anni di contributi ed anche prima di aver compiuto 63 anni di età. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le condizioni richieste sono:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">esaurimento degli ammortizzatori da almeno tre mesi;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"> invalidi con un grado di almeno il 74%;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"> svolgimento da almeno 6 anni in via continuativa un’attività gravosa.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"> La domanda va presentata all’INPS entro il 15 luglio in caso di requisiti raggiunti entro il 2017 e entro il 1 marzo degli anni successivi per i requisiti che si raggiungono entro l’anno. Il limite di spesa per il 2017 per i precoci è di 360 milioni.</span></p>
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