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	<title>inail &#8211; Team Service</title>
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	<description>Servizi di Consulenza, Finanza Agevolata, Franchising</description>
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		<title>Bando ISI INAIL: come funziona il fondo perduto per la sicurezza sul lavoro (e cosa fare adesso)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:02:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Investire in sicurezza sul lavoro significa quasi sempre sostenere costi concreti: nuovi macchinari a norma, dispositivi di protezione, interventi strutturali, bonifiche, sistemi di gestione. Per una piccola o media impresa questi investimenti competono con mille altre priorità e finiscono spesso in fondo alla lista. Il bando ISI dell&#8217;INAIL nasce proprio per abbassare questa barriera, coprendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Investire in sicurezza sul lavoro significa quasi sempre sostenere costi concreti: nuovi macchinari a norma, dispositivi di protezione, interventi strutturali, bonifiche, sistemi di gestione. Per una piccola o media impresa questi investimenti competono con mille altre priorità e finiscono spesso in fondo alla lista. Il bando ISI dell&#8217;INAIL nasce proprio per abbassare questa barriera, coprendo con un contributo a fondo perduto una quota rilevante della spesa.</p>
<p>Capire come funziona, e soprattutto in quale fase ci si trova oggi, fa la differenza tra cogliere l&#8217;opportunità e scoprirla quando è troppo tardi.</p>
<h3>Cos&#8217;è il bando ISI</h3>
<p>ISI sta per Incentivi di Sostegno alle Imprese: è lo strumento con cui l&#8217;INAIL finanzia ogni anno progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Non è un prestito da restituire, ma un contributo a fondo perduto. Dal 2010 a oggi l&#8217;INAIL ha stanziato complessivamente oltre 4,7 miliardi di euro. L&#8217;edizione 2025, gestita nel corso del 2026, mette sul piatto 600 milioni di euro, suddivisi in cinque assi di finanziamento pensati per tipologie diverse di intervento: dai progetti di investimento e adozione di modelli organizzativi, alla riduzione del rischio da agenti (chimici, biologici, cancerogeni), fino agli interventi rivolti a micro e piccole imprese di specifici settori.</p>
<h3>Quanto si può ottenere</h3>
<p>Il contributo si calcola sulle spese ammissibili al netto dell&#8217;IVA. Per la maggior parte degli assi (1.1, 2, 3 e 4) copre il 65% della spesa; per l&#8217;Asse 1.2 sale all&#8217;80%. Il tetto massimo è di 130.000 euro per progetto. L&#8217;edizione 2025 ha introdotto anche un &#8220;intervento aggiuntivo&#8221;: un contributo complementare al progetto principale, finanziato fino all&#8217;80% delle spese, per un massimo di 20.000 euro, sempre entro il limite complessivo di 130.000 euro.</p>
<p>Tradotto: su un progetto ammissibile da 100.000 euro, il contributo può arrivare a 65.000 euro. È una leva importante, che però va conquistata rispettando regole e tempi precisi.</p>
<h3>Come funziona la procedura (e perché i tempi contano)</h3>
<p>La procedura si svolge interamente online e si articola in più fasi. Per l&#8217;edizione 2025 la compilazione delle domande sullo sportello informatico si è aperta il 13 aprile e si è chiusa il 28 maggio 2026. Dal 3 giugno 2026 l&#8217;INAIL ha pubblicato gli elenchi provvisori &#8220;No Click Day&#8221; (NCD), che ordinano le domande in base al momento di registrazione nella procedura. Le imprese presenti in questi elenchi non devono partecipare a un tradizionale &#8220;click day&#8221;, ma devono completare l&#8217;istanza caricando la documentazione richiesta entro un termine perentorio: le ore 18:00 del 9 settembre 2026. Chi non carica la documentazione entro quella scadenza decade dalla domanda.</p>
<p>È qui che molte imprese si giocano il contributo: non nella compilazione iniziale, ma nella fase documentale, spesso sottovalutata.</p>
<h3>Cosa fare adesso</h3>
<p>Se la tua impresa ha presentato domanda e figura negli elenchi No Click Day, la priorità è una sola: preparare e caricare la documentazione completa prima del 9 settembre 2026, senza ridursi agli ultimi giorni. Verifica preventivi, requisiti tecnici e coerenza tra progetto presentato e documenti a supporto.</p>
<p>Se invece non hai partecipato a questa edizione, il momento giusto per muoversi è proprio adesso: le finestre ISI si ripetono con cadenza annuale, e chi arriva pronto con un progetto definito, i preventivi in mano e i requisiti verificati parte avvantaggiato, perché in diversi assi conta anche l&#8217;ordine cronologico di registrazione.</p>
<h3>Gli errori che fanno perdere il contributo</h3>
<p>I motivi più frequenti di esclusione non riguardano la bontà del progetto, ma la forma: interventi non ammissibili secondo l&#8217;asse scelto, documentazione incompleta o incoerente, parametri tecnici non rispettati, tempistiche gestite male. Sono errori evitabili, ma richiedono di conoscere il bando nel dettaglio.</p>
<p>Muoversi tra assi, requisiti e scadenze di un bando ISI non è banale, e un passo falso può vanificare mesi di lavoro. Affrontare il percorso con chi segue questi finanziamenti ogni giorno, come Team Service, permette di concentrare le energie sul progetto di sicurezza, con la ragionevole certezza di non perdere il contributo per un cavillo procedurale.</p>
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		<title>Riders assicurati: parte la copertura Inail</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 17:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Febbraio 2020 porta novità per i famosi &#8220;riders&#8221;, la categoria di lavoratori nata con le imprese delivery che utilizzano le piattaforme digitali: anche loro hanno diritto alla copertura assicurativa Inail. Tutti conosco Just Eat, Uber Eat, Glovo, Deliveroo, chi più ne ha più ne metta, ma i &#8220;fattorini&#8221; che consegnano le vostre ordinazioni a casa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">Febbraio 2020 porta novità per i famosi &#8220;riders&#8221;, la categoria di lavoratori nata con le imprese delivery che utilizzano le piattaforme digitali: anche loro hanno diritto alla copertura assicurativa Inail.</h4>
<p style="text-align: justify;">Tutti conosco <a href="https://www.justeat.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Just Eat</a>, <a href="https://www.ubereats.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Uber Eat</a>, <a href="https://glovoapp.com/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Glovo</a>, <a href="https://deliveroo.it/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Deliveroo</a>, chi più ne ha più ne metta, ma i &#8220;fattorini&#8221; che consegnano le vostre ordinazioni a casa, che tipo di lavoratori sono? Quali diritti hanno?</p>
<h5 style="text-align: justify;">Assicurazione riders: la nuova normativa Inail.</h5>
<p style="text-align: justify;">La nuova normativa è rivolta non solo ai lavoratori subordinati che effettuano consegne in virtù di un contratto di collaborazione, ma si estende anche a coloro che hanno un rapporto di lavoro occasionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il soggetto tenuto agli adempimenti assicurativi è l&#8217;impresa di consegna che utilizza la piattaforma digitale.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impresa se non ha già un codice ditta e una posizione assicurativa territoriale attiva (<strong>PAT</strong>) è tenuta a trasmettere all&#8217;Inail la <strong>denuncia telematica di iscrizione</strong> fornendo tutte le informazioni utili per una valutazione assicurativa. In caso contrario, se il committente ha già una PAT deve presentare una <strong>denuncia di variazione dell&#8217;attività</strong> all&#8217;Inail entro 30 giorni a decorrere dal 1 febbraio 2020 o dalla data dell&#8217;avvio di attività di consegna conto terzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, l&#8217;impresa delivery è <strong>soggetta agl&#8217;obblighi in materia di infortunio e malattia</strong> come tutte le altre aziende, in particolare, in caso di infortunio mortale, l&#8217;impresa ha l&#8217;obbligo di segnalare l&#8217;evento entro 24 ore con qualsiasi mezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il lavoratore d&#8217;altro canto, ha l&#8217;obbligo di comunicare immediatamente qualsiasi tipo di infortunio al suo committente, anche se di lieve entità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La violazione della normativa comporta delle sanzioni civili.</strong></p>
<h5 style="text-align: justify;">Qual&#8217;è il premio per i riders?</h5>
<p style="text-align: justify;">La retribuzione imponibile sulla cui base calcolare il premio dei riders è la retribuzione convenzionale giornaliera, che ammonta a circa euro 48,74 euro per il 2019. Il calcolo viene fatto moltiplicando la retribuzione giornaliera per le effettive giornate di lavoro (per giornate si intende almeno una consegna effettuata nelle ultime 24 ore), infine l&#8217;importo deve essere diviso in percentuale in funzione del mezzo di trasporto utilizzato.</p>
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