<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>impresa &#8211; Team Service</title>
	<atom:link href="https://team-service.it/global/tag/impresa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://team-service.it/global</link>
	<description>Servizi di Consulenza, Finanza Agevolata, Franchising</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 Mar 2024 11:28:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://team-service.it/global/wp-content/uploads/2022/01/team-service-favicon.png</url>
	<title>impresa &#8211; Team Service</title>
	<link>https://team-service.it/global</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il Deposito Bilancio 2024: Un&#8217;Analisi Approfondita</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/il-deposito-bilancio-2024-unanalisi/</link>
					<comments>https://team-service.it/global/blog/il-deposito-bilancio-2024-unanalisi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 11:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio 2024]]></category>
		<category><![CDATA[camera di commercio]]></category>
		<category><![CDATA[deposito bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[impresa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://team-service.it/global/?p=19792</guid>

					<description><![CDATA[Scadenze e Adempimenti Il 2024 si presenta come un anno particolare per le società, in quanto, essendo bisestile, comporta variazioni nei termini e negli adempimenti relativi al deposito del bilancio. È fondamentale per le aziende rispettare le scadenze imposte per garantire la regolarità delle operazioni e la trasparenza nei confronti degli stakeholders. Secondo quanto stabilito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Scadenze e Adempimenti</h4>
<p>Il 2024 si presenta come un anno particolare per le società, in quanto, essendo bisestile, comporta variazioni nei termini e negli adempimenti relativi al <strong>deposito</strong> <strong>del</strong> <strong>bilancio</strong>.</p>
<p>È fondamentale per le aziende rispettare le scadenze imposte per garantire la regolarità delle operazioni e la trasparenza nei confronti degli stakeholders.</p>
<p>Secondo quanto stabilito dall&#8217;articolo <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=5&amp;art.idGruppo=301&amp;art.flagTipoArticolo=2&amp;art.codiceRedazionale=042U0262&amp;art.idArticolo=2364&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=1942-04-04&amp;art.progressivo=0" target="_blank" rel="noopener">2364</a> del Codice Civile, il termine ordinario per l&#8217;approvazione del bilancio annuale è di 120 giorni dalla chiusura dell&#8217;esercizio.</p>
<p>Pertanto, per le società che hanno concluso l&#8217;esercizio al 31 dicembre 2023, tale scadenza cade il prossimo 29 aprile 2024. Tuttavia, è importante notare che il termine ultimo per il deposito del bilancio è il 29 maggio 2024.</p>
<h4>Assemblea per l&#8217;Approvazione</h4>
<p>L&#8217;assemblea per l&#8217;approvazione del bilancio può essere convocata entro i 120 giorni previsti, ma è possibile estendere tale termine fino a un massimo di 180 giorni.</p>
<p>Questa proroga è consentita per società soggette alla redazione del bilancio consolidato o in presenza di particolari esigenze relative alla struttura o all&#8217;oggetto sociale.</p>
<p>Prima del <a href="https://team-service.it/global/blog/fisco/deposito-bilancio/" target="_blank" rel="noopener">deposito del bilancio</a>, è necessario seguire una serie di adempimenti e rispettare specifici termini:</p>
<ul>
<li><strong>Redazione del Progetto di Bilancio e Relazione sulla Gestione:</strong> almeno 30 giorni prima dell&#8217;assemblea, gli amministratori devono redigere il progetto di bilancio e la relazione sulla gestione.</li>
<li><strong>Trasmissione all&#8217;Organo di Controllo:</strong> entro lo stesso termine, devono trasmettere il progetto di bilancio e la relazione all&#8217;organo di controllo (collegio sindacale, sindaco unico, revisore).</li>
<li><strong>Deposito del Progetto di Bilancio e Relazioni:</strong> almeno 15 giorni prima dell&#8217;assemblea, il progetto di bilancio e le relazioni devono essere depositati presso la sede sociale.</li>
</ul>
<h4>Convocazione dell&#8217;Assemblea</h4>
<p>Per le società per azioni quotate, l&#8217;avviso di convocazione deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale o su un quotidiano almeno 15 giorni prima dell&#8217;assemblea.</p>
<p>Per le società non quotate e le società a responsabilità limitata, la convocazione dell&#8217;assemblea deve avvenire almeno 8 giorni prima mediante lettera raccomandata ai soci.</p>
<h4>Deposito del Bilancio</h4>
<p>Una fase fondamentale nel processo di <strong>rendicontazione</strong> <strong>finanziaria</strong> delle società è il deposito del bilancio presso il Registro delle Imprese.</p>
<p>Questo momento segna il culmine di un lungo iter di preparazione e revisione del bilancio e rappresenta un momento di grande importanza per la trasparenza e la responsabilità aziendale.</p>
<p>Entro 30 giorni dall&#8217;approvazione del bilancio da parte dell&#8217;assemblea, gli amministratori sono tenuti per legge a depositare il bilancio e tutti i documenti correlati presso il <strong>Registro</strong> <strong>delle Imprese</strong> competente.</p>
<p>Questo include non solo il bilancio stesso, ma anche la relazione sulla gestione, eventuali relazioni del collegio sindacale o del revisore legale, nonché altre informazioni richieste dalla normativa vigente.</p>
<p>Il deposito del bilancio presso il Registro delle Imprese è un atto di pubblica evidenza che permette a terzi, come investitori, creditori e altri stakeholder, di accedere alle informazioni finanziarie e contabili dell&#8217;azienda.</p>
<p>Questo contribuisce a garantire la <strong>trasparenza</strong> e la <strong>veridicità</strong> delle informazioni finanziarie, fondamentali per la corretta valutazione della società e per la presa di decisioni informate da parte degli investitori e dei creditori.</p>
<p>Inoltre, il deposito del bilancio costituisce un obbligo legale imposto dalle normative nazionali e comunitarie, volte a garantire la correttezza e l&#8217;adeguatezza della rendicontazione finanziaria delle società.</p>
<p>Il mancato rispetto di questo obbligo può comportare sanzioni e penalizzazioni per gli amministratori e per la società stessa, oltre a compromettere la credibilità e la reputazione dell&#8217;azienda sul mercato.</p>
<h3>Assemblee &#8220;a Distanza&#8221;</h3>
<p>È importante sottolineare che le assemblee &#8220;a distanza&#8221;, introdotte straordinariamente durante la pandemia da Covid-19, sono state oggetto di <strong>proroga</strong> e si è in attesa di chiarimenti sulla loro liceità, nonostante alcuni pronunciamenti del Consiglio del Notariato abbiano mitigato l&#8217;incertezza.</p>
<p>In conclusione, il deposito del bilancio per il 2024 richiede una scrupolosa osservanza dei termini e degli adempimenti previsti dalla legge, al fine di assicurare la regolarità delle operazioni e la trasparenza delle informazioni finanziarie delle società.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://team-service.it/global/blog/il-deposito-bilancio-2024-unanalisi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>REM &#8211; Registered Electronic Mail</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/rem-registered-electronic-mail/</link>
					<comments>https://team-service.it/global/blog/rem-registered-electronic-mail/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Frasca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2023 11:03:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[impresa]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pec]]></category>
		<category><![CDATA[posta elettronica certificata]]></category>
		<category><![CDATA[professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[REM]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://team-service.it/global/?p=18255</guid>

					<description><![CDATA[REM: vediamo cos&#8217;è? L&#8217;acronimo REM sta per Registered Electronic Mail, che significa Registro elettronico mail. Questo è il nuovo strumento introdotto in Europa per migliorare il vecchio modello di Posta Elettronica Certificata (PEC). Con la REM, è possibile inviare e ricevere messaggi di posta elettronica certificata non solo in Italia, ma in tutta Europa. Dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">REM: vediamo cos&#8217;è?</span></span></h2>
<p>L&#8217;acronimo REM sta per Registered Electronic Mail, che significa Registro elettronico mail.</p>
<p>Questo è il nuovo strumento introdotto in Europa per migliorare il vecchio modello di Posta Elettronica Certificata (<a href="https://www.team-service.it/content/39-pec-posta-elettronica-certificata-domicilio-digitale" target="_blank" rel="noopener">PEC</a>). Con la REM, è possibile inviare e ricevere messaggi di posta elettronica certificata non solo in Italia, ma in tutta Europa.</p>
<p>Dopo quasi 10 anni, la PEC (Posta elettronica certificata) sarà sostituita dalla REM (Registered Electronic Mail), un nuovo standard europeo  valevole in tutti gli Stati Membri dell&#8217;UE per certificare l&#8217;identità del mittente.</p>
<h2>Quali sono le differenze principali tra PEC e REM?</h2>
<div>La principale differenza tra la PEC e la REM è che la PEC assicura l&#8217;invio, la ricezione e la data di un messaggio, ma non effettua una verifica dell&#8217;identità del mittente e del destinatario.</div>
<div></div>
<div>Questo perché i fornitori di servizi PEC non sono tenuti a confermare l&#8217;identità dell&#8217;utente. D&#8217;altra parte il registro elettronico mail garantisce l&#8217;identità del proprietario della casella di posta elettronica, offrendo una maggiore sicurezza contro potenziali attacchi informatici.</div>
<div></div>
<div>Attualmente, i professionisti, gli imprenditori e le aziende sono tenuti ad avere una casella di posta elettronica certificata (PEC), ma a partire dal 2024, questo obbligo sarà sostituito dal nuovo standard europeo.</div>
<div></div>
<div>Pertanto, coloro che attualmente devono possedere una PEC entro la fine dell&#8217;anno dovranno effettuare la transizione e adottare il nuovo standard europeo.</div>
<h2>Come è strutturata?</h2>
<div>
<p>La REM manterrà una struttura generale simile a quella attuale PEC, ma ci saranno alcune modifiche significative riguardo all&#8217;identificazione del proprietario della casella di posta e alle modalità di accesso alla REM stessa.</p>
<p>Per garantire una maggiore sicurezza e autenticazione dei destinatari, verranno introdotti strumenti come <a href="https://servizi.team-service.it/identita-digitale-spid/" target="_blank" rel="noopener">SPID</a> (Sistema Pubblico di Identità Digitale), firma digitale o carta d&#8217;identità elettronica.</p>
<p>Questi strumenti serviranno a verificare l&#8217;identità del proprietario della casella di posta, assicurando che solo le persone autorizzate possano accedere ai messaggi inviati tramite il sistema REM.</p>
<p>Inoltre, per accedere al registro elettronico mail, sarà richiesta un&#8217;autenticazione a due fattori.</p>
<p>Ciò significa che oltre all&#8217;identificazione del proprietario della casella di posta, sarà necessario fornire un secondo elemento di autenticazione per confermare l&#8217;accesso.</p>
<p>Questa autenticazione a due fattori può essere ottenuta tramite un&#8217;applicazione dedicata installata su smartphone o tablet. L&#8217;applicazione genererà un codice o un token univoco che dovrà essere inserito insieme all&#8217;identificazione del proprietario della casella di posta per accedere alla <a href="https://www.fastweb.it/fastweb-plus/digital-soft-skills-office/rem-levoluzione-della-pec-cosa-cambia-cose-e-come-funziona/" target="_blank" rel="noopener">REM</a>.</p>
<p>Questi miglioramenti nella sicurezza e nell&#8217;autenticazione del sistema mirano a proteggere la privacy dei destinatari, prevenire accessi non autorizzati e garantire che i messaggi inviati tramite il registro elettronico siano ricevuti solo dalle persone intenzionate.</p>
</div>
<h2>Il passaggio alla REM: verso la modernizzazione e la sicurezza delle comunicazioni digitali nell&#8217;UE</h2>
<div>Il passaggio al registro elettronico diventerà obbligatorio in ambito UE come sistema di posta elettronica certificata. Questo rappresenta un passo significativo verso la modernizzazione e l&#8217;armonizzazione delle comunicazioni digitali in Europa.</div>
<div></div>
<div>Nonostante il progresso possa sembrare intimidatorio, offre un&#8217;opportunità per migliorare e ottimizzare i processi digitali e lo scambio documentale in piena sicurezza grazie alla verifica dell&#8217;identità.</div>
<div></div>
<div>Dire addio alla <a href="https://www.team-service.it/content/39-pec-posta-elettronica-certificata-domicilio-digitale" target="_blank" rel="noopener">PEC</a> e dare il benvenuto alla REM rappresenta un importante passo avanti nella sicurezza delle comunicazioni digitali.</div>
<div></div>
<h2>Chi è in possesso di una PEC dovrà cambiarla o sostituirla?</h2>
<p>Assolutamente no!</p>
<p>Chi è già in possesso di una casella PEC  non dovrà effettuare cambiamenti. Ogni provider dovrà predisporre una procedura di verifica e certificazione dell&#8217;identità dell&#8217;utente dopodichè l&#8217;utente migrerà semplicemente su una nuova piattaforma.</p>
<p>Inoltre, i nostri software per la gestione della PEC è pronto ad affrontare i futuri cambiamenti. Nel momento in cui la PEC verrà sostituita dalla REM le piattaforme Team Service continuerà ad aggiornarsi seguendo le nuove normative, infatti il nostro Team Sviluppo è già impegnato a configurare la gestione delle nuove caratteristiche della REM collaborando con le Certification Authorities Nazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://team-service.it/global/blog/rem-registered-electronic-mail/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Resto al Sud: fino a 200 mila euro per promuovere l’imprenditoria giovanile del sud Italia</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/impresa/resto-al-sud-fino-a-200-mila-euro-per-promuovere-limprenditoria-giovanile-del-sud-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2017 10:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[impresa]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[resto al sud]]></category>
		<category><![CDATA[sud italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://info.team-service.it/?p=1109</guid>

					<description><![CDATA[Sembra un vero e proprio slogan, il motto di tanti giovani che non vogliono abbandonare la propria terra per cercare un futuro migliore, Resto al Sud è il nome del decreto approvato il 9 giugno 2017 a sostegno degli imprenditori del mezzogiorno under 35, residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sembra un vero e proprio slogan, il motto di tanti giovani che non vogliono abbandonare la propria terra per cercare un futuro migliore, Resto al Sud è il nome del decreto approvato il 9 giugno 2017 a sostegno degli imprenditori del mezzogiorno under 35, residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Il decreto prevede un’erogazione di massimo 200 mila euro ad azienda, il <strong>35% a fondo perduto</strong> ed il restante <strong>65% come prestito a tasso zero</strong> da restituire in 8 anni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Se un’istanza fosse presentata da più soggetti costituiti o che intendono costituirsi come società, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 40 mila euro per ciascun socio, con un tetto massimo di 200 mila euro a progetto.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Come presentare la domanda:</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">La domanda può essere presentata online compilando la relativa modulistica, per adesso però, si è ancora in attesa dello start.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Possono richiedere l’incentivo:</span></h5>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Tutti i giovani dai 18 ai 35 anni residenti nelle regioni del sud Italia indicate nel decreto di riferimento o che siano disposti a trasferirsi entro 60 giorni dall’eventuale approvazione del finanziamento;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Nel caso delle società, queste possono comprendere anche soci che non rispettino il limite anagrafico, l’importante che quest&#8217;ultimi non siano in numero superiore ad un terzo dei membri della compagine societaria e non abbiano rapporti di parentela con gli altri soci;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Soggetti che negli ultimi 3 anni non abbiano beneficiato di altre misure a sostegno dell’autoimprenditorialità;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Giovani che a seguito di bando pubblico, riceveranno in concessione terreni agricoli incolti o abbandonati.</span></li>
</ul>
<h5><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quali sono i settori ammissibili:</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Per poter richiedere l’incentivo, le imprese dovranno far riferimento ai seguenti settori:</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Fornitura di servizi;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Agricoltura;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Artigianato;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Industria.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Sono escluse quindi, le attività del commercio e libero professionali.</span></p>
<h5><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">ZES: Zone Economiche Speciali</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Il decreto Resto al Sud prevede anche l’istituzione di zone economiche speciali, con l’obiettivo di renderle più competitive e di sperimentare nuove procedure amministrative. Nello specifico si fa riferimento alle aree portuali e quelle economicamente connesse ad esse.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
