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	<title>cns &#8211; Team Service</title>
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	<description>Servizi di Consulenza, Finanza Agevolata, Franchising</description>
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		<title>730 precompilato disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/fisco/730-precompilato-disponibile-sul-sito-dellagenzia-delle-entrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2020 09:27:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[A partire dal 5 maggio si può visionare sul portale telematico dell’Agenzia delle Entrate il proprio 730 precompilato. Dal 14 maggio si potrà già inviare, ma la scadenza è prolungata fino al 30 settembre. In certi casi sarà possibile ricorrere a un servizio CAF telematico L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei cittadini il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">A partire dal 5 maggio si può visionare sul portale telematico dell’Agenzia delle Entrate il proprio 730 precompilato. Dal 14 maggio si potrà già inviare, ma la scadenza è prolungata fino al 30 settembre. In certi casi sarà possibile ricorrere a un servizio CAF telematico</h4>
<p style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei cittadini il <strong>modello 730 precompilato</strong> sul proprio sito internet, dove è possibile accedere in diverse modi. Quest’anno, date le limitazioni imposte per l’emergenza Covid-19, i tempi di presentazioni sono stati allungati rispetto al calendario tradizionale.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Chi può presentare la dichiarazione dei redditi con il 730?</h5>
<p style="text-align: justify;">Il modello 730 può essere usato da <strong>chi nel 2019 abbia percepito redditi da pensione, lavoro dipendente o assimilato</strong> (anche per chi è privo di un Sostituto d’Imposta), da lavoro autonomo per cui non sia necessaria la partita IVA, da terreni e fabbricati (anche all’estero), derivanti da capitale o assoggettati a tassazione separata.<br />
Possono presentare il modello 730 anche quelle persone che hanno un contratto di lavoro a termine o che hanno perso il lavoro.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Vantaggi del 730</h5>
<p style="text-align: justify;">Rispetto al modello REDDITI PF, il modello 730 presenta alcuni vantaggi. Il primo è che <strong>rimborsi e addebiti vengono effettuati sulla rata di pensione o sulla busta paga</strong>. In assenza di un Sostituto d’Imposta, il rimborso avverrà tramite accredito su Conto Corrente, mentre il versamento andrà realizzato tramite modello F24.<br />
Un altro vantaggio consiste nella possibilità di realizzare una <strong>dichiarazione congiunta</strong>, nel caso entrambi i coniugi appartengano alle categorie che possono ricorrere a tale modello.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Modalità di presentazione</h5>
<p style="text-align: justify;">Ci sono <strong>tre possibili modi</strong> per presentare la propria dichiarazione dei redditi tramiti modello 730.<br />
Il primo è direttamente <strong>tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate</strong>, dove si potrà accettare il modello precompilato o modificarlo.<br />
Il secondo metodo è <strong>tramite il proprio Sostituto d’Imposta</strong>, ossia l’ente pensionistico o il datore di lavoro, se questo presta assistenza fiscale. Nel caso di lavoratori a termine, il rapporto lavorativo deve durare almeno da aprile a luglio 2020.<br />
Il terzo metodo è quello di <strong>ricorrere a un ufficio CAF</strong>. Questa modalità è adatta anche a chi ha avuto un contratto di lavoro durato almeno da giugno a luglio 2020, purché si conoscano i dati del Sostituto d’Imposta che dovrà effettuare il conguaglio.</p>
<h5 style="text-align: justify;">CAF telematico</h5>
<p style="text-align: justify;">Attualmente, viste le norme restrittive dei movimenti per ridurre il contagio dal coronavirus, alcuni uffici si stanno organizzando per fornire un servizio di <a href="https://www.team-service.it/content/32-caf-centro-assistenza-fiscale" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>CAF telematico</strong></a>, svolto da remoto, onde evitare spostamenti, file d’attesa e aggregazioni innecessarie.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Come poter vedere il proprio 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate</h5>
<p style="text-align: justify;">Visitando l’apposita pagina nel sito dell’Agenzia delle Entrate, raggiungibile da qui, si può ricorrere a tre modalità di accesso.<br />
La prima è tramite le proprie <strong>credenziali e il PIN</strong> (nel caso non se ne fosse ancora fatta richiesta, si potrà richiedere da <a href="https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Abilitazione/IAbilitazionePF.jsp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questa pagina</a> attendendo almeno 15 giorni).<br />
La seconda modalità è tramite <strong><a href="https://www.team-service.it/content/23-firma-digitale-cns" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Carta Nazionale dei Servizi (CNS)</a> o la Tessera Sanitaria</strong> (dopo l’attivazione presso uno sportello abilitato e la ricezione di un codice PIN e un codice PUK e di un apposito lettore in cui inserire la smart card).<br />
Infine ci si può identificare anche tramite <strong>SPID</strong>, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (<strong>rilasciato gratuitamente</strong> ad ogni cittadino che ne faccia richiesta), che permette di accedere a tutti i servizi delle pubbliche amministrazioni e dei privati aderenti.</p>
<hr style="width: 10%; border-color: #9ACC00;" />
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://info.team-service.it/spid-sara-possibile-firmare-documenti-digitali-anche-lautocertificazione-covid-19/">&#8220;SPID: sarà possibile firmare documenti digitali, anche l’autocertificazione Covid-19&#8221;</a></strong></p>
<hr style="width: 10%; border-color: #9ACC00;" />
<h5 style="text-align: justify;">Novità: nuove spese sanitarie e dichiarazione da parte degli eredi</h5>
<p style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate ha già inserito nel modulo 730 precompilato le informazioni note al Fisco. Quest’anno sono state aggiunte le spese sanitarie per dietisti, fisioterapisti, logopedisti, igienisti dentali, tecnici ortopedici e altre categorie. Sono inoltre contemplate le spese per prestazioni erogate da strutture sanitarie militari e i contributi previdenziali versati all’INPS con il ‘Libretto Famiglia’.<br />
Un’altra novità riguarda la possibilità per l’erede di presentare la dichiarazione dei redditi per conto del contribuente defunto.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Accettazione e modifica</h5>
<p style="text-align: justify;">Se il <strong>modello 730 precompilato</strong> viene accettato così com’è, allora non verranno effettuati controlli sugli oneri detraibili e deducibili comunicati all’Agenzia delle Entrate, quali spese mediche e sanitarie, detrazioni per ristrutturazioni ecc. Saranno possibili controlli documentali sui dati comunicati dai Sostituti d’Imposta con la Certificazione Unica e gli ulteriori redditi.<br />
Se il modello viene modificato i controlli potranno riguardare tutti i dati.<br />
Nel caso il modello venga presentato tramite CAF, sia che venga accettato com’è sia che venga modificato, avverranno controlli anche sugli oneri detraibili e deducibili.<br />
Se il CAF commette un errore, dovrà pagare una sanzione del 30%. Le maggiori imposte accertate saranno pagate dal contribuente.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Scadenze e modifiche</h5>
<p style="text-align: justify;">Il modello 730 deve essere presentato <strong>entro il 30 settembre 2020</strong>, qualunque sia la modalità di presentazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso di <strong>errori di compilazione</strong>, il contribuente può rivolgersi a chi ha prestato l’assistenza fiscale (CAF o Sostituto d’Imposta) e sarà possibile presentare un <strong>modello 730 Rettificativo</strong>, se a commettere l’errore è stato chi ha prestato l’assistenza fiscale, o un <strong>modello 730 Integrativo</strong>, se il contribuente ha dimenticato di fornire alcuni dati, <strong>entro il 10 novembre</strong>.<br />
In alternativa, potrà ricorrere anche al modello <strong>REDDITI PF, entro il 30 novembre</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si è presentato il modello 730 Precompilato, a partire <strong>dal 28 maggio la dichiarazione</strong> precedente <strong>può essere annullata</strong> e sostituita per via telematica, <strong>una sola volta ed entro il 20 giugno</strong>.<br />
Se l’errore viene riscontrato <strong>dopo il 20 giugno</strong>, si potrà presentare, in caso di dichiarazione più favorevole al contribuente, un <strong>730 integrativo tramite CAF</strong>. Oppure si potrà ricorrere alla presentazione <strong>online</strong> di un <strong>modello Redditi Correttivo entro il 30 novembre</strong>, o di un <strong>modello Redditi Integrativo dopo il 30 novembre</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Firma Digitale CNS, come funziona e come averla</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/impresa/firma-digitale-cns-come-funziona-e-come-averla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 11:21:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
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		<category><![CDATA[cns]]></category>
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					<description><![CDATA[Spesso sentiamo parlare di firma digitale ma non a tutti è chiaro il suo impiego e la sua utilità. Immaginiamo di dover inviare un documento firmato ad un ufficio pubblico, normalmente dovremmo stamparlo, firmarlo e poi scansionarlo per poterlo inviare ma dovremmo avere a disposizione una stampante ed uno scanner. Non è difficile capire dunque [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">Spesso sentiamo parlare di firma digitale ma non a tutti è chiaro il suo impiego e la sua utilità.</h4>
<p style="text-align: justify;">Immaginiamo di dover inviare un documento firmato ad un ufficio pubblico, normalmente dovremmo stamparlo, firmarlo e poi scansionarlo per poterlo inviare ma dovremmo avere a disposizione una stampante ed uno scanner.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è difficile capire dunque che non ci troviamo in una situazione di comfort assoluto.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla tecnologia, oggi è possibile svolgere tutte queste operazioni direttamente dal nostro dispositivo, che sia il PC, il tablet o lo smartphone e nello specifico <strong>è possibile firmare un file, cioè il documento, in modo digitale</strong>, senza sforzi e con lo stesso valore legale che ha la firma apposta sul documento di carta.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Dunque, la firma digitale e la CNS: cosa sono, come funzionano e come averle?</h4>
<h5 style="text-align: justify;">Cos’è una firma digitale?</h5>
<p style="text-align: justify;">La firma digitale è una procedura elettronica che si basa su un sistema di certificazione che assicura l’autenticità e l’integrità dei documenti inviati tramite mezzi informatici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La firma digitale ha un eguale valore rispetto alla firma autografa</strong>, la semplice differenza è che la firma digitale non si applica sui documenti con una penna, ma attraverso un click.</p>
<p style="text-align: justify;">Offre inoltre anche le stesse garanzie, che sono: autenticità del mittente, integrità del documento e il non ripudio di esso, cioè una volta firmato un documento, questo non può essere modificato, è garantita l’identità di chi l’ha firmato e quest’ultimo non può dire “non l’ho firmato io”,<strong> insomma la firma digitale è indice di garanzia e autenticità</strong>.</p>
<p style="text-align: center; margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;"><a href="https://www.team-service.it/content/23-firma-digitale-cns" target="_blank" rel="noopener noreferrer" type="button"><strong>&gt;&gt; OTTIENI LA FIRMA DIGITALE SENZA MUOVERTI DA CASA &lt;&lt;</strong></a></p>
<h5 style="text-align: justify;">Cos’è la CNS &#8211; Carta Nazionale dei Servizi?</h5>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Carta Nazionale dei Servizi</strong> è un certificato digitale che contiene l’identità di una persona e può essere usata per <strong>accedere telematicamente a tutti i siti web della Pubblica Amministrazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica è come avere delle credenziali uniche, uguali per ogni portale della Pubblica Amministrazione, senza dover fare decine di registrazioni e ricordare altrettante combinazioni di user e password.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Che aspetto ha una firma digitale</h5>
<p style="text-align: justify;">La firma digitale e la CNS, non hanno un vero e proprio aspetto fisico, sono dei certificati digitali della <strong>durata triennale</strong>, cioè dei file con all’interno delle informazioni, infatti per essere precisi si chiamano Certificato di Firma Digitale e Certificato di autenticazione CNS.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi certificati vengono memorizzati su vari dispositivi fisici per poter essere utilizzati:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>la <strong>smart-card</strong>, una tesserina con chip tipo carta di credito;</li>
<li>il <strong>token USB</strong>, che ha le sembianze di una normalissima chiavetta USB;</li>
<li>la <strong>firma remota</strong> che però non ha un supporto fisico da portare con se, il certificato in questo caso è memorizzato su di un server e vi si accede un software o un APP.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ogni dispositivo di firma ha le sue peculiarità, ad esempio la smart-card è comoda da trasportare ma serve un lettore di carte per poterla usare, mentre per il token USB non serve un lettore ma non entra nel portafogli come la carta di credito e la firma remota non avendo un dispositivo fisico è la più portatile ma gli manca il certificato CNS per accedere ai siti della Pubblica Amministrazione.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Vediamo adesso come si utilizza una firma digitale</h5>
<p style="text-align: justify;">In linea generale per firmare digitalmente un file è necessario avere il dispositivo di firma digitale, un software che sia in grado di leggere i certificati memorizzati sul dispositivo ed il PIN di accesso al dispositivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel pratico le cose cambiano leggermente in funzione del tipo di dispositivo che si possiede:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>con la smart-card, il software di firma deve essere installato su un computer a cui deve essere collegato un lettore di smart-card;</li>
<li>se si usa il token USB, è sufficiente avere un computer a cui collegare semplicemente il token USB perchè esso funge già da lettore ed al sua interno è già presente il software di firma;</li>
<li>nel caso di firma remota, è’ sufficiente avere un software di firma su PC, tablet o smartphone.</li>
</ul>
<hr style="width: 10%; border-color: #9ACC00;" />
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://info.team-service.it/solidarieta-digitale-assistenza-sulla-firma-digitale/">&#8220;Solidarietà digitale: assistenza sulla Firma Digitale&#8221;</a></strong></p>
<hr style="width: 10%; border-color: #9ACC00;" />
<h5 style="text-align: justify;">Ma come si ottiene una firma digitale?</h5>
<p style="text-align: justify;">La firma digitale ed il certificato CNS sono rilasciati da soggetti autorizzati dalla normativa, chiamati <strong>Enti Certificatori</strong>, che attraverso degli operatori sul territorio hanno il compito di identificare con certezza il richiedente prima di poter generare i certificati di firma e cns e memorizzarli poi sui dispositivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ottenere la firma digitale è necessario accedere ad una procedura di identificazione attraverso un operatore di un qualsiasi Ente Certificatore, che può avvenire dal vivo oppure <strong>a distanza con una <a href="https://www.team-service.it/content/23-firma-digitale-cns" target="_blank" rel="noopener noreferrer">videochiamata certificata</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Serviranno semplicemente un <strong>documento di identità</strong> in corso di validità e la <strong>tessera sanitaria</strong>, l’operatore svolgerà tutte le procedure per il riconoscimento ed infine rilascerà il dispositivo di firma digitale.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Quanto costa?</h5>
<p style="text-align: justify;">Tanti sono gli Enti Certificatori ed <strong>i prezzi possono oscillare tra i 40 ed i 150 euro</strong>. Molto dipende dalla scelta del tipo di dispositivo che più si adatta alla proprie esigenze e dal tipo di procedura identificativa che si sceglie, dal vivo o a distanza.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, al netto degli obblighi di legge attualmente in vigore, che prevedono l’uso della firma digitale per qualsiasi adempimento telematico da svolgere con la Pubblica Amministrazione e <a href="https://info.team-service.it/firma-digitale-obbligatoria-abolita-procura-speciale/"><strong>l’abolizione della Procura Speciale</strong></a> per le pratiche presso la Camera di Commercio, l’utilità di un tale strumento è indiscutibile e lo è ancor di più se si valuta la sua semplicità di utilizzo, la portabilità ed il costo contenuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prestazioni di lavoro occasionale: arriva il libretto famiglia</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/lavoro/prestazioni-di-lavoro-occasionale-arriva-il-libretto-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jul 2017 10:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cns]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro occasionale]]></category>
		<category><![CDATA[libretto famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 10 luglio 2017 è possibile richiedere il libretto famiglia, un nuovo sistema avviato dal governo per favorire i pagamenti relativi alle prestazioni di lavoro occasionale. Un metodo che mira ad avere una maggiore tracciabilità del lavoro e che contrasta i pagamenti a nero o non giustamente adeguati alla legge. E’ possibile richiedere il libretto famiglia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-1057" class="panel-layout">
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<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Dal 10 luglio 2017 è possibile richiedere il libretto famiglia, un nuovo sistema avviato dal governo per favorire i pagamenti relativi alle prestazioni di lavoro occasionale. Un metodo che mira ad avere una maggiore tracciabilità del lavoro e che contrasta i pagamenti a nero o non giustamente adeguati alla legge.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">E’ possibile richiedere il libretto famiglia tramite il portale INPS effettuando l’accesso con PIN, CNS o SPID.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Fino ad oggi si era soliti usufruire dei cosiddetti “voucher” o “buoni lavoro” ma è emerso che nel 2016 è stato fatto un vero e proprio abuso di questi ticket. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">A tal proposito, i sindacati hanno portato avanti una lunga battaglia fino a richiedere un referendum per l’abrogazione dei voucher.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il governo quindi, ha introdotto delle misure regolamentari, che prevedono appunto l’utilizzo del libretto famiglia per i privati.</span></span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In cosa consiste il libretto famiglia:</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Si tratta di un libretto nominativo prefinanziato che può essere utilizzato dai privati per pagare prestazioni di lavoro sporadico o saltuario come previste dalla legge ed è riservato a determinate categorie di lavoratori.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ogni libretto ha un valore di 10 euro, ed è possibile remunerare un’attività lavorativa di durata non superiore ad un’ora.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La legge, ha fissato dei termini precisi:</span></span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il lavoratore, non può percepire compensi di importo complessivo superiore a 5.000 euro;</span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il datore di lavoro non può erogare compensi superiori all’importo complessivo di 5.000 euro;</span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il lavoratore non può percepire dallo stesso datore di lavoro importi complessivi superiori a 2.500 euro.</span></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Nel caso in cui, la soglia economica dei 2.500 euro venisse superata, o nel caso in cui la durata della prestazione oltrepassasse la soglia di 280 ore annue, il rapporto di lavoro si trasformerebbe in un rapporto a tempo pieno ed indeterminato.</span></span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Inoltre, se il datore richiede particolari categorie di lavoratori, come di seguito elencate, ha la possibilità di erogare compensi di importo complessivo non superiore a 6.667 euro. Per il singolo lavoratore però non cambia nulla, i limiti sono sempre quelli previsti dalla legge di riferimento:</span></span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Titolari di pensione di vecchiaia o invalidità;</span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Disoccupati;</span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Giovani con meno di 25 anni di età, iscritti regolarmente al ciclo di studi;</span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Percettori di prestazioni integrative del salario o REI.</span></span></li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Come funziona il libretto famiglia</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per poter utilizzare il libretto famiglia, sia il prestatore che il datore di lavoro dovranno utilizzare la piattaforma informatica INPS ed eventualmente potranno richiedere assistenza a patronati o agenzie di servizi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il datore potrà acquistare il libretto famiglia attraverso il portale INPS o in un ufficio postale.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quando la prestazione lavorativa sarà conclusa, entro il giorno 3 del mese successivo dallo svolgimento del lavoro, il datore dovrà comunicare i dati relativi alla prestazione.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La mancata comunicazione farà scattare una sanzione che va dai 500 ai 2.500 euro.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L’INPS, entro 15 giorni del mese successivo, provvederà al pagamento del compenso al lavoratore.</span></span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
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</div>
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			</item>
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		<title>Bonus asilo nido: 1000 euro per i nati a partire dal 1 gennaio 2016.</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/fisco/bonus-asilo-nido-1000-euro-per-i-nati-a-partire-dal-1-gennaio-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 08:53:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[asilo nido]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[cns]]></category>
		<category><![CDATA[firma digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[Da lunedì 17 luglio 2017 è possibile fare domanda per richiedere il bonus asilo nido. Non c’è bisogno di presentare l’ISEE ma è necessario attestare l’effettiva iscrizione al nido o la richiesta di assistenza presso il proprio domicilio per i bambini affetti da gravi patologie croniche. Sarà possibile fare domanda fino al 31 dicembre 2017, [&#8230;]]]></description>
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<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Da lunedì 17 luglio 2017 è possibile fare domanda per richiedere il bonus asilo nido. Non c’è bisogno di presentare l’ISEE ma è necessario attestare l’effettiva iscrizione al nido o la richiesta di assistenza presso il proprio domicilio per i bambini affetti da gravi patologie croniche.</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sarà possibile fare domanda fino al 31 dicembre 2017, il  tetto massimo fissato dall’INPS per l’anno in corso è di 144 milioni di euro, una volta esaurito, non sarà più possibile aderire.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In cosa consiste il bonus?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il premio ha un importo complessivo di 1000 euro a bambino, deve essere obbligatoriamente destinato al pagamento di rette e servizi per asili nido pubblici o privati o per sostenere le spese dell’assistenza domiciliare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Potrà presentare domanda solo l’interessato che sosterrà le spese, mentre in caso di assistenza domiciliare, è necessario presentare il certificato medico ed attestare l’effettiva convivenza con il bimbo.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Come verrà suddiviso l’importo?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In caso di supporto domiciliare, l’importo sarà versato per intero in un contributo unico dall’INPS.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per i bambini che si iscriveranno al nido dopo aver fatto domanda, il totale di 1000 euro sarà versato in 11 rate mensili.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Infine, per gli iscritti all’asilo nido già dal 2016, sarà riconosciuto l’intero importo spettante da quando è entrata in vigore la norma di riferimento.</span></p>
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<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Chi può presentare domanda?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il bonus è rivolto a:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Genitori di bambini nati o adottati dal 1 gennaio 2016;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Genitori con bambini affetti da patologie croniche al di sotto dei 3 anni di età;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Persone residenti in Italia;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Extracomunitari con regolare permesso di soggiorno a lunga durata;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Cittadini stranieri con status di rifugiato politico o protezione sussidiaria.</span></li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Come presentare domanda?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">E’ possibile compilare la domanda online sul sito INPS (con PIN, CNS o SPID), presso i patronati, tramite contact center o agenzie abilitate ai servizi professionali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L’identità <strong>SPID</strong>,<strong> gratuita per ogni cittadino</strong>, è costituita da credenziali (nome utente, password e codice OTP) che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La CNS, ovvero Carta Nazionale dei Servizi dà anch&#8217;essa la possibilità di accedere ai portali della P.A ma normalmente viene rilasciata insieme al certificato di firma digitale che aggiunge la possibilità di sottoscrivere digitalmente i documenti.</span></p>
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