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	<title>bonus &#8211; Team Service</title>
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	<description>Servizi di Consulenza, Finanza Agevolata, Franchising</description>
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	<title>bonus &#8211; Team Service</title>
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		<title>Bonus bollette 2023: tutte le novità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 10:47:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
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					<description><![CDATA[I bonus statali, tra cui il bonus bollette, sono programmi o misure introdotte dal governo di uno Stato per fornire supporto finanziario o incentivi a determinati gruppi di persone o settori dell&#8217;economia. Questi bonus possono essere finalizzati a promuovere l&#8217;occupazione, sostenere famiglie a basso reddito, stimolare l&#8217;economia o affrontare specifiche crisi o emergenze. I bonus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I bonus statali, tra cui il bonus bollette, sono programmi o misure introdotte dal governo di uno Stato per fornire supporto finanziario o incentivi a determinati gruppi di persone o settori dell&#8217;economia. Questi bonus possono essere finalizzati a promuovere l&#8217;occupazione, sostenere famiglie a basso reddito, stimolare l&#8217;economia o affrontare specifiche crisi o emergenze.</p>
<p>I bonus statali possono assumere diverse forme, come ad esempio:</p>
<ol>
<li><strong>Bonus lavoro</strong>: incentivi fiscali o sussidi offerti alle imprese per incoraggiare l&#8217;assunzione di nuovi dipendenti o la creazione di posti di lavoro;</li>
<li><strong>Bonus famiglia</strong>: agevolazioni finanziarie destinate alle famiglie con figli a carico, come assegni familiari, bonus bebè o bonus per l&#8217;acquisto di beni e servizi per i bambini;</li>
<li><strong>Bonus energia</strong>: contributi economici per sostenere le spese energetiche delle famiglie a basso reddito;</li>
<li><strong>Bonus cultura</strong>: voucher o sconti per incentivare l&#8217;accesso alla cultura, come biglietti teatrali, musei o eventi culturali;</li>
<li><strong>Bonus pensione</strong>: benefici o integrazioni di reddito offerti agli anziani o ai pensionati;</li>
<li><strong>Bonus ecologici</strong>: incentivi finanziari per promuovere l&#8217;adozione di veicoli a basse emissioni o l&#8217;installazione di sistemi energetici sostenibili.</li>
</ol>
<h2>Bonus bollette 2023</h2>
<p>Con l&#8217;ultimo decreto approvato di recente, il governo ha confermato che i bonus sociali, che sono sconti sulla bolletta destinati alle famiglie in condizioni di disagio economico e fisico, saranno potenziati anche per il prossimo trimestre. Sono stati stanziati 110 milioni di euro per assicurare assegni rafforzati ai beneficiari nel corso del 2023. Seguendo le indicazioni del governo, l&#8217;Autorità per l&#8217;Energia, le Reti e l&#8217;Ambiente ha stabilito le somme dei bonus che saranno assegnati dal primo luglio al 30 settembre.</p>
<h2>L&#8217;ammontare del bonus elettrico</h2>
<p>Il valore del bonus sociale elettrico dipende dal numero di componenti del nucleo familiare e dal valore dell&#8217;ISEE indicato nella dichiarazione sostitutiva unica. Durante il periodo dal 1° luglio al 30 settembre 2023, i valori degli assegni (bonus ordinario più compensazione integrativa temporanea) previsti per il terzo trimestre sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Per i nuclei familiari di 1-2 componenti, il valore del bonus ordinario e della compensazione integrativa temporanea è di 120,45 euro, con un&#8217;ulteriore integrazione di 20,24 euro;</li>
<li>Per i nuclei familiari di 3-4 componenti, il valore del bonus ordinario e della compensazione integrativa temporanea è di 149,65 euro, con un&#8217;ulteriore integrazione di 23,92 euro;</li>
<li>Per le famiglie con più di 4 componenti, il valore del bonus ordinario e della compensazione integrativa temporanea è di 167,9 euro, con un&#8217;ulteriore integrazione di 24,84 euro.</li>
</ul>
<p>Tuttavia, per coloro che appartengono a un nucleo familiare con un ISEE compreso tra 9.530 e 15.000 euro, il bonus è riconosciuto in misura ridotta pari all&#8217;80% rispetto al bonus ordinario. Di seguito sono indicati i valori per questa categoria:</p>
<ul>
<li>Per i nuclei familiari di 1-2 componenti, il valore del bonus ordinario e della compensazione integrativa temporanea è di 96,36 euro, con un&#8217;ulteriore integrazione di 16,19 euro;</li>
<li>Per i nuclei familiari di 3-4 componenti, il valore del bonus ordinario e della compensazione integrativa temporanea è di 119,72 euro, con un&#8217;ulteriore integrazione di 19,14 euro;</li>
<li>Per le famiglie con più di 4 componenti, il valore del bonus ordinario e della compensazione integrativa temporanea è di 134,32 euro, con un&#8217;ulteriore integrazione di 19,87 euro.</li>
</ul>
<h2>Il bonus gas</h2>
<p>Per quanto riguarda il gas, il valore del bonus dipende dal numero di componenti del nucleo familiare ISEE, dalla categoria d&#8217;uso associata alla fornitura agevolata (solo uso acqua calda sanitaria e/o cottura cibi, solo uso riscaldamento o entrambi i tipi di utilizzo) e dalla zona climatica in cui si trova la fornitura. In generale, il valore dell&#8217;assegno aumenta man mano che si sale nella fascia climatica, con importi più elevati nelle zone più fredde.</p>
<p>Di seguito sono indicati i valori del bonus ordinario più la compensazione integrativa temporanea previsti per il secondo trimestre per un nucleo familiare con ISEE superiore a 9.530 euro o con almeno 4 figli a carico (e ISEE non superiore a 30.000 euro), o ancora per chi è titolare di reddito o pensione di cittadinanza:</p>
<ul>
<li>Per le famiglie fino a 4 componenti, per l&#8217;uso di acqua calda sanitaria e/o cottura, l&#8217;assegno complessivo ammonta a 39,32 euro indipendentemente dalla zona climatica;</li>
<li>Nel caso dell&#8217;uso per il riscaldamento, l&#8217;assegno varia da 43,8 euro per la zona A/B a 98,55 euro per la zona F;</li>
<li>Se entrambi gli utilizzi (acqua calda sanitaria e/o cottura, e riscaldamento) sono associati, l&#8217;importo varia da 73 euro per la zona A/B a 127,75 euro per la zona F;</li>
<li>Per le famiglie con più di 4 componenti, l&#8217;assegno base (solo acqua calda sanitaria e/o uso cottura) ammonta a 36,5 euro, con un&#8217;ulteriore integrazione di 13,8 euro;</li>
<li>Per l&#8217;uso solo per il riscaldamento, l&#8217;assegno varia da 43,8 euro (zona A/B) a 131,4 euro (zona F);</li>
<li>Nel caso in cui entrambi gli utilizzi siano associati, gli importi variano da 88,3 euro (zona A/B) a 167,9 euro (zona F).</li>
</ul>
<p>Questi sono i valori previsti per il secondo trimestre e sono riconosciuti alle famiglie con le specifiche condizioni menzionate.</p>
<h2>Come richiedere il bonus bollette</h2>
<p>L&#8217;erogazione dell&#8217;agevolazione è diventata automatica a partire dal 2021. Per riceverla, è necessario presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) ogni anno e ottenere un&#8217;attestazione <a href="https://servizi2.inps.it/servizi/IseePrecompilato/home.aspx" target="_blank" rel="noopener">ISEE</a> entro la soglia di accesso ai bonus. In alternativa, si può essere titolari di reddito o pensione di cittadinanza. L&#8217;accesso su domanda rimane valido per il bonus legato a situazioni di disagio fisico.</p>
<p>Come noto, possono usufruire di sconti sulla bolletta tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con una fornitura elettrica presso cui risiede un soggetto affetto da grave malattia che richiede l&#8217;utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. Le apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus sono state individuate tramite un decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011.</p>
<p>Per accedere al bonus, il cittadino o il nucleo familiare interessato deve soddisfare i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>Avere un indicatore ISEE non superiore a 9.530 euro (o 30.000 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico, come previsto nell&#8217;ultimo decreto sulle bollette);</li>
<li>Essere titolari di reddito o pensione di cittadinanza; o, limitatamente al 2023 e ai bonus sociale elettrico e gas, avere un ISEE di 15.000 euro in base a quanto stabilito dalla legge di bilancio 197 del 2022.</li>
</ul>
<p>Per ulteriori informazioni sul bonus bollette o per richiedere il modello ISEE aggiornato, puoi compilare il <a href="https://www.team-service.it/contattaci" target="_blank" rel="noopener">seguente form</a> oppure inviare una mail a info@team-service.it</p>
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		<title>Bonus babysitter: tutto ciò che devi sapere</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/impresa/bonus-babysitter-tutto-cio-che-devi-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 10:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[bonus baby sitter]]></category>
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		<category><![CDATA[come funziona bonus baby sitter]]></category>
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					<description><![CDATA[L’emergenza sanitaria che ha scosso il nostro Paese durante lo scorso anno ha sicuramente colpito in maniera grave numerose categorie di lavoratori. Tra questi, ci sono coloro che hanno a carico i propri figli i quali, a causa delle misure di contenimento messe in atto dal governo, si sono ritrovati a seguire la didattica a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<div class="column">
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<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>L’emergenza sanitaria che ha scosso il nostro Paese durante lo scorso anno ha sicuramente colpito in maniera grave numerose categorie di lavoratori.</p>
<p>Tra questi, ci sono coloro che hanno a carico i propri figli i quali, a causa delle misure di contenimento messe in atto dal governo, si sono ritrovati a seguire la didattica a distanza a casa. Le scuole chiuse, infatti, hanno rappresentato un problema ingente da gestire, soprattutto per problemi logistici dovuti alla supervisione dei più piccoli.</p>
<p>Il governo, tramite il decreto Ristori Bis, prevede degli incentivi per coloro che necessitano di una supervisione dei propri figli a casa, quando impossibilitati a causa del proprio lavoro durante le ore diurne. Andiamo a vedere quindi di cosa si tratta e a chi spetta il cosiddetto bonus babysitter.</p>
<p><strong>Cos’è il bonus baby sitter?</strong></p>
<p>Il bonus babysitter è un incentivo del governo, elargito tramite l’INPS, il quale va a supportare le famiglie che hanno bisogno di assumere un o una baby sitter per la supervisione dei propri figli.</p>
<p>Il bonus babysitter può ammontare fino a 1.000 euro, e possono beneficiarne tutti coloro che rispondono a determinati criteri. Il bonus baby sitter non è cumulabile con altri incentivi volti alla supervisione dei figli (bonus asilo nido ecc.).</p>
<p><strong>Chi può beneficiare del bonus baby sitter?</strong></p>
<p>È possibile fare richiesta del bonus babysitter per le persone che rientrano nelle seguenti categorie:</p>
<ol>
<li>Lavoratori iscritti alla Gestione separata;</li>
<li>Lavoratori iscritti alle gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria.</li>
</ol>
<p>Inoltre, qualora si rientrasse nelle categorie sopracitate, bisogna fare attenzione alle seguenti condizioni che determinano la possibilità di beneficiare del bonus:</p>
<ol>
<li>Il servizio di baby sitting non deve essere eseguito da alcuna persona facente parte della famiglia immediatamente vicina ai richiedenti (nonni, zii, cugini ecc.);</li>
<li>I richiedenti non devono già beneficiare di altri sussidi da parte dello stato;</li>
<li>Non è possibile ricever il bonus se uno dei due genitori risulta disoccupato.</li>
</ol>
<p>Il bonus baby sitter è esente da imposizione fiscale, quindi non figurerà come reddito delle persone che ne faranno richiesta.</p>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
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<div class="column">
<p><strong>Come richiedere il bonus baby sitter?</strong></p>
<p>È possibile richiedere il bonus baby sitter tramite i servizi dell’INPS. Gli step da dover attuare sono i seguenti:</p>
<ol>
<li>Recarsi sul sito dell’INPS (www.inps,it) e cliccare su “Bonus baby sitting”</li>
<li>Collegarsi inserendo le proprie credenziali. È possibile scegliere una delle seguenti:• PIN rilasciato dall’Inps;<br />
• SPID di livello 2 o superiore;<br />
• Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);<br />
• Carta nazionale dei servizi (CNS);</li>
<li>Inserire tutti i dati necessari nella domanda da compilare. Serviranno i dati dei genitori richiedenti, quelli dei figli e quelli degli istituti scolastici frequentati da questi ultimi;</li>
<li>Caricare il certificato di frequenza rilasciato dagli istituti scolastici in questione;</li>
</ol>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>5. Ultimare la domanda acconsentendo alla sezione privacy;</p>
<p>6. Cliccare su Salva e Invia.Da questo momento in poi sarà possibile verificare lo stato della propria domanda attraverso la sezione consultazione.</p>
<p>Vuoi scoprire quali altri incentivi statali ti spettano? Consulta subito i nostri articoli e scopri in che modo puoi ricevere sussidi dallo stato e, se hai un business, scopri l’infinito mondo dell’incentivazione aziendale. Noi di Team Service siamo leader del settore nell’aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi per il tuo business. Contattaci ora e scopri tutto ciò che abbiamo da offrirti.</p>
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		<item>
		<title>Ecobonus 110% per ristrutturazioni e non solo</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/fisco/ecobonus-110-per-ristrutturazioni-e-non-solo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2020 16:13:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[110%]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[decreto rilancio]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 1° luglio è entrato in vigore l’Ecobonus che permetterà di eseguire lavori di ristrutturazione in casa praticamente a costo zero, ma nella pratica bisognerà attendere ancora un po’. Dopo l’approvazione alla Camera, il Decreto Rilancio è passato all’esame del Senato e dovrà essere approvato entro il 18 luglio. Difficile, quindi, a causa dei tempi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">Dal 1° luglio è entrato in vigore l’Ecobonus che permetterà di eseguire lavori di ristrutturazione in casa praticamente a costo zero, ma nella pratica bisognerà attendere ancora un po’.</h4>
<p style="text-align: justify;">Dopo l’approvazione alla Camera, il <a href="http://www.governo.it/it/dl-rilancio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Decreto Rilancio</a> è passato all’esame del Senato e dovrà essere approvato entro il 18 luglio. Difficile, quindi, a causa dei tempi estremamente ristretti, che si possano attuare cambiamenti significativi.<br />
Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Rilancio dovranno essere rese note le istruzioni operative con il decreto attuativo del MEF e il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Si slitterà, pertanto, a fine agosto o inizio settembre.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Ecobonus e sismabonus: periodo e zone di validità e vincoli</h5>
<p style="text-align: justify;">Il decreto Rilancio prevede la <strong>possibilità di cedere il credito d’imposta a banche, assicurazioni o alle imprese che svolgeranno i lavori di ristrutturazione</strong>. Queste dovranno anticipare le somme per effettuare i lavori e poi potranno incassare il credito d’imposta dal fisco, potendo anche cederlo in passaggi successivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>superbonus</strong> contenuto nel decreto Rilancio per le opere di ristrutturazione e adeguamento energetico e sismico riguarda i <strong>lavori effettuati esclusivamente nel periodo che va dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021</strong>. Unica eccezione l’estensione fino al <strong>30 giugno 2022 degli interventi per l’edilizia energetica nelle case popolari</strong> effettuati dagli istituti autonomi case popolari (IACP).</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il <strong>sismabonus</strong>, è stato predisposto un potenziamento che lo estende alle <strong>zone geografiche 1, 2, e 3 di rischio sismico</strong>. Chi esegua interventi antisismici avrà anche diritto al <strong>90% di detrazione sulla stipula di una polizza assicurativa anticalamità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La possibilità di usufruire dell’ecobonus è vincolata al <strong>miglioramento di almeno due classi energetiche o, quando ciò non sia fattibile, di almeno una, la più alta possibile</strong>. In ogni caso il cambiamento di classe energetica deve essere attestato da un tecnico abilitato tramite APE (Attestato di Prestazione Energetica), da realizzare sia prima che dopo l’esecuzione dei lavori.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Tipologie di immobili e di interventi</h5>
<p style="text-align: justify;">Rispetto alla prima versione dell’ecobonus, con le modifiche apportate durante la conversione in legge sono stati effettuati dei cambiamenti importanti, come l’<strong>introduzione delle seconde case</strong>: ogni persona potrà godere dell’agevolazione per massimo due unità immobiliari, «fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio».</p>
<p style="text-align: justify;">Restano <strong>esclusi</strong> dall’accesso al bonus <strong>gli immobili corrispondenti alle categorie catastali A/1</strong> (abitazioni signorili), <strong>A/8</strong> (abitazioni in ville) ed <strong>A/9</strong> (castelli e palazzi di pregio storico o artistico).</p>
<p style="text-align: justify;">All’interno del miglioramento energetico sono contemplati anche interventi di <strong>demolizione e ricostruzione di un edificio</strong> in maniera assolutamente fedele rispetto all’originario, tranne che per quanto riguarda le innovazioni necessarie per l’edilizia antisismica.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Interventi trainanti e relativi limiti di spesa</h5>
<p style="text-align: justify;">Gli interventi possono essere trainanti o meno. Nel caso degli <strong>interventi trainanti</strong>, che sono di <strong>tre tipi</strong>, l’esecuzione di anche uno solo di essi è sufficiente a portare lo sgravio al 110%, con la <strong>possibilità di aggiungere altri interventi</strong>, quali il montaggio di pannelli solari e di relativi accumulatori energetici, gli interventi già previsti dal vecchio ecobonus, l’istallazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo intervento trainante è il <strong>cappotto termico</strong>, riguardante almeno il 25% della superficie disperdente, secondo le norme stabilite dal decreto del Ministero dell’Ambiente dell’11 ottobre 2017.</p>
<p style="text-align: justify;">Il limite di spesa varia a seconda della tipologia di edificio. Se si tratta di <strong>edifici unifamiliari o unità</strong> situate in edifici plurifamiliari ma <strong>funzionalmente indipendenti</strong> e con almeno un accesso autonomo dall’esterno, la spesa massima è di <strong>50.000 euro</strong>.<br />
Per gli <strong>edifici composti da due a otto unità immobiliari</strong>, la spesa è di <strong>40.000 euro per ognuna</strong> di tali unità. La cifra scende a <strong>30.000 per ogni unità</strong> nel caso di <strong>edifici costituiti da oltre otto unità immobiliari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo tipo di interventi trainanti riguarda le <strong>parti comuni degli edifici per sostituire gli impianti di climatizzazione invernale</strong> con nuovi impianti centralizzati per riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione che siano almeno di classe A, a pompa di calore, compresi anche gli impianti ibridi o geotermici, eventualmente abbinati all’istallazione di impianti fotovoltaici con impianti di microcogenerazione, a collettori solari. Per i comuni montani è contemplata l’opzione dell’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso i limiti di spesa sono di <strong>20.000 euro per ogni unità immobiliare per gli edifici fino a otto unità</strong>, e <strong>15.000 euro</strong> per ogni unità negli edifici composti da <strong>più di otto unità</strong>. Sono contemplate anche le spese per lo smaltimento e la bonifica del vecchio impianto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo e ultimo tipo di intervento trainante è quello sugli <strong>edifici unifamiliari o sulle unità</strong> all’interno di edifici plurifamiliari ma <strong>funzionalmente indipendenti</strong> e dotate di almeno un accesso autonomo, per la sostituzione, esattamente come per il secondo tipo, <strong>di impianti di climatizzazione invernale</strong> con nuovi impianti per il riscaldamento, raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria. Per le aree non metanizzate, rientrano le caldaie a biomassa con prestazioni riferibili alla classe 5 stelle; mentre per i comuni montani è previsto l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente. In entrambi questi casi il comune non deve essere interessato da procedure europee di infrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La spesa massima per questo tipo di intervento ammonta a <strong>30.000 euro</strong>, comprendenti anche i costi di smistamento e bonifica del vecchio impianto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli <strong>immobili vincolati</strong> per ragioni di tutela dei beni culturali o del paesaggio o per quelli dove per regolamento edilizio, urbanistico o ambientale sia <strong>vietato eseguire certi interventi</strong>, sarà <strong>possibile accedere al bonus anche senza alcun intervento trainante</strong>, a patto che si ottenga un miglioramento di almeno due classi energetiche.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Procedura per ottenere l’ecobonus</h5>
<p style="text-align: justify;">Fatto salvo per possibili modificazioni al momento della conversione in legge del decreto Rilancio, il procedimento per poter accedere all’ecobonus e alla cessione del credito d’imposta è piuttosto complesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso di lavori sulle parti comuni dell’edificio servirà come primo passo il <strong>via libera del condominio</strong>.<br />
Appena l’Agenzia delle Entrate avvierà le procedure, si potrà <strong>richiedere il visto di conformità, rilasciato da CAF e commercialisti</strong> per poter svolgere la richiesta del bonus.<br />
Un <strong>tecnico abilitato dovrà rilasciare l’APE</strong> al fine di certificare che gli interventi apporterebbero un miglioramento di due classi energetiche o il raggiungimento della più alta possibile. Dopo la fine dei lavori il tecnico dovrà attestare l’<strong>effettivo miglioramento energetico ottenuto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati degli interventi andranno <strong>comunicati</strong>, <strong>solo in modalità telematica</strong>, all’Agenzia delle Entrate. Le modalità attuative saranno rese note nel provvedimento del direttore di tale Agenzia.<br />
Sarà necessario anche realizzare la <strong>comunicazione ENEA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>congruità delle spese dichiarate</strong> verrà stabilita sulla base dei prezzari predisposti da regioni e province autonome, dei listini ufficiali o delle locali camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura o, in mancanza di questi, ai prezzi correnti di mercato a seconda del luogo in cui gli interventi verranno realizzati.<br />
<strong>I tecnici abilitati</strong> dovranno inoltre rilasciare un’<strong>asseverazione della congruità delle spese per ogni stato di avanzamento dei lavori e al termini degli stessi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Previste <strong>sanzioni dai 2.000 ai 15.000 euro</strong> per chi rilascia attestazioni infedeli <strong>per ogni documento infedele</strong> rilasciato al cittadino. In tal caso, poi, <strong>decadrebbero immediatamente i benefici fiscali</strong>.<br />
Nel caso in cui i <strong>requisiti non</strong> <strong>siano pienamente soddisfatti</strong>, l’Agenzia delle Entrate provvederà a <strong>recuperare le somme relative alle detrazioni non spettanti con la maggiorazione dovuta all’applicazione di interessi e sanzioni</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bonus baby sitter ai nonni</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/fisco/bonus-baby-sitter-ai-nonni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 16:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
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		<category><![CDATA[bonus]]></category>
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					<description><![CDATA[Una circolare dell’INPS chiarisce che il bonus baby sitter può essere utilizzato anche per i familiari dei genitori richiedenti purché non siano conviventi. Dopo il rinnovo del Decreto Cura Italia, avvenuto il 19 maggio scorso tramite il Decreto Rilancio, la circolare 73/2020 dell’INPS ha fornito importanti chiarimenti, stabilendo definitivamente che i voucher per i baby [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Una circolare dell’INPS chiarisce che il bonus baby sitter può essere utilizzato anche per i familiari dei genitori richiedenti purché non siano conviventi.</h4>
<p>Dopo il rinnovo del Decreto Cura Italia, avvenuto il 19 maggio scorso tramite il Decreto Rilancio, la <strong><a href="https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2FCircolari%2FCircolare%20numero%2073%20del%2017-06-2020.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">circolare 73/2020 dell’INPS</a></strong> ha fornito importanti chiarimenti, stabilendo definitivamente che i voucher per i baby sitter, utilizzabili con Libretto Famiglia, possono essere spesi per retribuire anche i familiari, sempre che non convivano con i genitori del bambino.</p>
<h5>Chi può essere retribuito con i voucher e chi no</h5>
<p>Dopo aver ricevuto a riguardo un parere del Ministero del Lavoro, l’INPS ha chiarito che nel caso dell’utilizzo dei <strong>voucher spendibili con Libretto Famiglia</strong> per retribuire un servizio di baby sitting non verrà applicata la presunzione per cui i familiari possono elargire prestazioni di lavoro esclusivamente a titolo gratuito e, pertanto, non compensabili con un pagamento.<br />
Pertanto i voucher in oggetto potranno essere spesi per <strong>retribuire per il servizio come baby sitter anche un familiare</strong>, a patto che questo non conviva con il genitore richiedente.<br />
C’è invece espresso <strong>divieto di utilizzare i voucher per ricompensare un qualunque familiare <span style="text-decoration: underline;">convivente</span></strong>, oltre che, ovviamente, l’altro soggetto titolare della responsabilità genitoriale: ciò significa che il richiedente non potrà ricompensare l’altro genitore, anche nel caso questo sia divorziato o non comunque convivente col genitore che faccia richiesta del voucher.</p>
<h5>Ammontare del voucher e periodo di validità</h5>
<p>Le prestazioni di baby sitting che possono essere ricompensate tramite voucher riguardano esclusivamente il periodo di tempo che va <strong>dal 5 marzo al 31 luglio 2020</strong>.<br />
Come i <strong>congedi parentali per covid-19</strong>, dei quali costituiscono un’alternativa, i <strong>voucher baby sitting</strong> erano stati inizialmente stanziati per un totale di 15 giorni. In seguito sono stati portati dal Decreto Rilancio a <strong>30 giorni per ciascun nucleo familiare</strong>, indipendentemente dal numero di figli.<br />
Lo stesso decreto ha anche stabilito la possibilità di richiedere in alternativa al Libretto Famiglia il rilascio di un <strong>bonus per iscrivere i figli in centri estivi o servizi integrativi per l’infanzia</strong>.<br />
In qualunque caso il <strong>valore massimo</strong> dei bonus o dei voucher per i baby sitter è stabilito a <strong>1200 euro</strong>.<br />
Per quei genitori che avevano già goduto dei primi 15 giorni sarà ora possibile richiedere, entro il 31 luglio, un voucher il cui ammontare corrisponda alla differenza tra quanto già ricevuto e la somma massima consentita, ossia di 600 euro.</p>
<h5>Modalità di richiesta del voucher</h5>
<p>La domanda si può realizzare <strong>esclusivamente per via telematica sul portale dell’INPS</strong>.<br />
Per il genitore richiedente sarà necessario aprire una posizione INPS tramite <strong>PIN</strong>, <strong>SPID</strong> o per mezzo di un <strong>intermediario</strong>, in qualità di utilizzatore di prestazioni di lavoro occasionale.<br />
Anche il baby sitter dovrà necessariamente essere iscritto sul sito dell’INPS.</p>
<hr style="width: 10%; border-color: #9ACC00;" />
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://info.team-service.it/spid-sara-possibile-firmare-documenti-digitali-anche-lautocertificazione-covid-19/">&#8220;SPID: sarà possibile firmare documenti digitali, anche l’autocertificazione Covid-19&#8221;</a></strong></p>
<hr style="width: 10%; border-color: #9ACC00;" />
<p><strong>Entro 15 giorni dalla richiesta</strong> effettuata dal genitore per l’erogazione del voucher baby sitting l’INPS fornirà una risposta. Nel caso che questa sia positiva, il genitore riceverà un voucher, spendibile esclusivamente sul portale dell’Istituto, dell’importo massimo di 1200 euro.<br />
A quel punto il genitore richiedente dovrà agganciare il voucher ricevuto nel proprio profilo Libretto Famiglia.<br />
<strong>La registrazione potrà avvenire entro il 31 dicembre 2020</strong>, ma in ogni caso le prestazioni riguarderanno solamente il periodo compreso, <strong>fra il 5 marzo e il 31 luglio</strong>.</p>
<p>Una volta rendicontate le prestazioni del Libretto Famiglia non potranno essere modificate e attiveranno automaticamente il pagamento del baby sitter indicato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Covid e Regione Campania: al via il bonus per professionisti e lavoratori autonomi</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/impresa/covid-e-regione-campania-al-via-il-bonus-per-professionisti-e-lavoratori-autonomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 12:07:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[firma digitale]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Con decreto dirigenziale del 15 aprile, la Regione Campania, all’interno del Piano per l’Emergenza Socio Economica da 908 milioni di euro, ha stabilito lo stanziamento di 80 milioni per far fronte alla crisi finanziaria causata dall’emergenza sanitaria da Covid-19 e concedere un contributo a fondo perduto di 1.000,00 euro, erogato una tantum, ai professionisti e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">Con decreto dirigenziale del 15 aprile, la Regione Campania, all’interno del Piano per l’Emergenza Socio Economica da 908 milioni di euro, ha stabilito lo stanziamento di 80 milioni per far fronte alla crisi finanziaria causata dall’emergenza sanitaria da Covid-19 e concedere un contributo a fondo perduto di 1.000,00 euro, erogato una tantum, ai professionisti e ai lavoratori autonomi che, a causa delle restrizioni imposte per il coronavirus, abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività professionale.</h4>
<p style="text-align: justify;">Dalle 10:00 del 22 aprile è attiva la piattaforma regionale <a href="https://coniprofessionisti.regione.campania.it/" target="_blank" rel="noopener">https://coniprofessionisti.regione.campania.it/</a> su cui professionisti e lavoratori autonomi che esercitano nel territorio regionale possono registrarsi e compilare la modulistica necessaria per far richiesta del sostegno. Il bonus professionisti è cumulabile con ulteriori incentivi, indennità e agevolazioni nazionali erogati in risposta alla crisi causata dell’emergenza sanitaria Coronavirus (Covid-19).</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo è rivolto ai lavoratori in possesso di partita IVA <strong>registrata prima del 1° gennaio 2020 e ancora attiva il 23 febbraio 2020</strong> (data d’inizio delle misure di contenimento per arginare la diffusione del coronavirus), che siano iscritti al relativo Albo professionale e alla Cassa previdenziale privata o, in assenza di Albo professionale, alla gestione separata INPS. Sono esclusi i lavoratori che siano iscritti anche ad un’altra forma di previdenza obbligatoria.</p>
<hr style="width: 10%; border-color: #9ACC00;" />
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://info.team-service.it/bonus-dalla-regione-campania-contro-il-covid-19/">&#8220;Covid-19: bonus dalla Regione Campania per le imprese&#8221;</a></strong></p>
<hr style="width: 10%; border-color: #9ACC00;" />
<p style="text-align: justify;">Hanno diritto a fare richiesta del bonus quei professionisti e lavoratori autonomi che nel 2019 abbiano avuto un <strong>fatturato inferiore ai 35000 euro</strong>. Sono esclusi i professionisti con fatturati superiori al 35000 euro, i titolari di pensione, i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi che non esercitano attività professionali, iscritti alle sezioni speciali dell’Assicurazione obbligatoria dell’INPS (artigiani, commercianti, coloni ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;">Per poter effettuare la richiesta è strettamente necessario presentare un <strong>IBAN</strong> relativo a un conto corrente bancario o postale. Non sono ammesse richieste collegate a carte prepagate, PostePay evolution e simili.</p>
<p style="text-align: justify;">La presentazione della domanda potrà avvenire, <strong>a partire dalle 10:00 del 24 aprile ed entro le 15:00 dell’8 maggio</strong>, salvo proroghe, <strong>esclusivamente online</strong>. Non saranno valide le domande presentate via pec o in altra modalità che non sia quella online.</p>
<p style="text-align: justify;">Per visionare la documentazione completa del bonus professionisti e lavoratori autonomi e scaricare la relativa modulistica, si può visitare la <a href="http://www.regione.campania.it/assets/documents/bonus-professionisti-allegato.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pagina web</a> della regione Campania; da <a href="http://www.regione.campania.it/assets/documents/avvisoprofessionistifaq200420.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo link</a>, invece, è possibile accedere alla sezione dei chiarimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il modulo dovrà essere compilato online e scaricato. Sarà possibile apporre un <strong>firma digitale</strong> (per richiedere un servizio di firma digitale <a href="https://www.team-service.it/content/23-firma-digitale-cns" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cliccare qui</a>) o la firma autografa accompagnata da copia leggibile di un documento di identità in corso di validità.<br />
Dopodiché il modulo andrà caricato online (nel caso di firma autografa accompagnata dalla copia del documento di riconoscimento sarà necessario unire quest’ultimo in un unico file insieme al modulo compilato).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus dalla Regione Campania contro il COVID-19</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/fisco/bonus-dalla-regione-campania-contro-il-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 06:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[firma digitale]]></category>
		<category><![CDATA[microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Un bonus economico arriva dalla Regione Campania come misura di aiuto straordinaria per fronteggiare l’emergenza COVID-19. La Regione Campania, mediante la concessione di un bonus a fondo perduto, intende sostenere le microimprese commerciali, artigianali, industriali e di servizi con sede operativa nel territorio della Regione Campania, che appartengono ai settori colpiti dall’attuale crisi economico-finanziaria causata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Un bonus economico arriva dalla Regione Campania come misura di aiuto straordinaria per fronteggiare l’emergenza COVID-19.</h4>
<p style="text-align: justify;">La Regione Campania, mediante la concessione di un <strong>bonus a fondo perduto</strong>, intende sostenere le microimprese commerciali, artigianali, industriali e di servizi con sede operativa nel territorio della Regione Campania, che appartengono ai settori colpiti dall’attuale crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria “COVID-19”.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa, il <strong>Presidente Vincenzo De Luca</strong>, ha reso pubblico il Piano per l’Emergenza Socio-Economica della Regione Campania che prevede uno stanziamento economico di <strong>900 milioni di euro</strong> dei quali <strong>150 milioni sono destinati alle imprese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;aiuto sarà concesso nella forma una-tantum a fondo perduto, cioè l’impresa potrà ricevere il bonus una sola volta e <strong>non dovrà poi restituire l’importo ricevuto</strong>. A ciascuna impresa richiedente viene erogato un <strong>bonus di € 2.000,00</strong> ed esso è cumulabile con tutte le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie, emanate a livello nazionale nell’attuale emergenza sanitaria da “Coronavirus”, comprese le varie indennità previste dall’INPS ai sensi del D.L. 17 Marzo 2020, n. 18.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ importante sapere che il bonus non ha imposizione fiscale, salvo diversa previsione della legislazione statale in materia.</p>
<hr style="width: 10%; border-color: #9ACC00;" />
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://info.team-service.it/coronavirus-riassunto-del-decreto-cura-italia/">&#8220;Coronavirus: riassunto del Decreto Cura Italia&#8221;</a></strong></p>
<hr style="width: 10%; border-color: #9ACC00;" />
<h5>Chi può ricevere il bonus</h5>
<p style="text-align: justify;">Gli aventi diritto al bonus sono le <strong>microimprese con sede in Campania</strong>, che hanno un <strong>massimo di 10 dipendenti</strong>, un <strong>fatturato/volume d’affari non superiore a € 100.000,00</strong> e che svolgono una delle <strong>attività sospese</strong> dai vari decreti nazionali e regionali.</p>
<h5>Come richiedere il bonus</h5>
<p style="text-align: justify;">Per ottenere l&#8217;aiuto dalla Regione, le imprese dovranno compilare una semplice <strong>domanda online</strong> ed il legale rappresentante dovrà sottoscriverla con la <strong>firma digitale</strong> prima di inoltrarla.</p>
<p style="text-align: center; margin-top: 30px; margin-bottom: 30px;"><a href="https://www.team-service.it/content/23-firma-digitale-cns" target="_blank" rel="noopener noreferrer" type="button"><strong>&gt;&gt; OTTIENI LA FIRMA DIGITALE SENZA MUOVERTI DA CASA &lt;&lt;</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ possibile presentare domanda fino alle ore 24:00 del 30 Aprile 2020</strong> e si potrà farlo autonomamente oppure rivolgendosi ad un intermediario se non si ha la necessaria dimestichezza con le procedure informatiche di registrazione e firma digitale.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguito delle verifiche necessarie, la Regione Campania invierà una PEC di ammissione e predisporrà l’erogazione del bonus che avverrà a mezzo bonifico bancario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus asilo nido: 1000 euro per i nati a partire dal 1 gennaio 2016.</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/fisco/bonus-asilo-nido-1000-euro-per-i-nati-a-partire-dal-1-gennaio-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 08:53:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[asilo nido]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[cns]]></category>
		<category><![CDATA[firma digitale]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
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					<description><![CDATA[Da lunedì 17 luglio 2017 è possibile fare domanda per richiedere il bonus asilo nido. Non c’è bisogno di presentare l’ISEE ma è necessario attestare l’effettiva iscrizione al nido o la richiesta di assistenza presso il proprio domicilio per i bambini affetti da gravi patologie croniche. Sarà possibile fare domanda fino al 31 dicembre 2017, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-1004" class="panel-layout">
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<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Da lunedì 17 luglio 2017 è possibile fare domanda per richiedere il bonus asilo nido. Non c’è bisogno di presentare l’ISEE ma è necessario attestare l’effettiva iscrizione al nido o la richiesta di assistenza presso il proprio domicilio per i bambini affetti da gravi patologie croniche.</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sarà possibile fare domanda fino al 31 dicembre 2017, il  tetto massimo fissato dall’INPS per l’anno in corso è di 144 milioni di euro, una volta esaurito, non sarà più possibile aderire.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In cosa consiste il bonus?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il premio ha un importo complessivo di 1000 euro a bambino, deve essere obbligatoriamente destinato al pagamento di rette e servizi per asili nido pubblici o privati o per sostenere le spese dell’assistenza domiciliare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Potrà presentare domanda solo l’interessato che sosterrà le spese, mentre in caso di assistenza domiciliare, è necessario presentare il certificato medico ed attestare l’effettiva convivenza con il bimbo.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Come verrà suddiviso l’importo?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In caso di supporto domiciliare, l’importo sarà versato per intero in un contributo unico dall’INPS.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per i bambini che si iscriveranno al nido dopo aver fatto domanda, il totale di 1000 euro sarà versato in 11 rate mensili.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Infine, per gli iscritti all’asilo nido già dal 2016, sarà riconosciuto l’intero importo spettante da quando è entrata in vigore la norma di riferimento.</span></p>
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<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Chi può presentare domanda?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il bonus è rivolto a:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Genitori di bambini nati o adottati dal 1 gennaio 2016;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Genitori con bambini affetti da patologie croniche al di sotto dei 3 anni di età;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Persone residenti in Italia;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Extracomunitari con regolare permesso di soggiorno a lunga durata;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Cittadini stranieri con status di rifugiato politico o protezione sussidiaria.</span></li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Come presentare domanda?</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">E’ possibile compilare la domanda online sul sito INPS (con PIN, CNS o SPID), presso i patronati, tramite contact center o agenzie abilitate ai servizi professionali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L’identità <strong>SPID</strong>,<strong> gratuita per ogni cittadino</strong>, è costituita da credenziali (nome utente, password e codice OTP) che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La CNS, ovvero Carta Nazionale dei Servizi dà anch&#8217;essa la possibilità di accedere ai portali della P.A ma normalmente viene rilasciata insieme al certificato di firma digitale che aggiunge la possibilità di sottoscrivere digitalmente i documenti.</span></p>
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