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	<title>Pensioni &#8211; Team Service</title>
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	<title>Pensioni &#8211; Team Service</title>
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		<title>Pensione anticipata in Italia: novità e parametri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 14:40:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni, l&#8217;Inps ha introdotto diverse modifiche riguardanti i requisiti per l&#8217;accesso alla pensione anticipata in Italia. Nel 2024, nuove regole sono state stabilite, delineando chiaramente i parametri necessari per chi desidera ritirarsi dal lavoro prima dell&#8217;età pensionabile standard. Le ultime direttive dell&#8217;Inps Un recente comunicato dell&#8217;Inps ha delineato le nuove linee guida per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, l&#8217;<strong>Inps</strong> ha introdotto diverse modifiche riguardanti i requisiti per l&#8217;accesso alla pensione anticipata in Italia.</p>
<p>Nel 2024, nuove regole sono state stabilite, delineando chiaramente i parametri necessari per chi desidera ritirarsi dal lavoro prima dell&#8217;età pensionabile standard.</p>
<h3>Le ultime direttive dell&#8217;Inps</h3>
<p>Un recente comunicato dell&#8217;Inps ha delineato le nuove linee guida per coloro che intendono accedere alla pensione anticipata. Queste direttive sono essenziali per coloro che mirano a ritirarsi dal mondo del lavoro prima dell&#8217;età canonica di 67 anni.</p>
<h3>Pensione anticipata a 67 anni: requisiti e cambiamenti</h3>
<p>Una delle principali novità riguarda la possibilità di andare in pensione con soli 20 anni di contributi, purché siano soddisfatti alcuni requisiti chiave. Questo cambiamento significativo ha catturato l&#8217;attenzione di molti lavoratori in Italia.</p>
<h3>Parametri essenziali</h3>
<p>Per accedere a questa forma di <strong>pensionamento</strong>, i lavoratori devono:</p>
<ul>
<li>Avere compiuto i 67 anni di età</li>
<li>Accumulare almeno 20 anni di contributi</li>
<li>Garantire un assegno pensionistico pari all&#8217;assegno sociale</li>
<li>Non aver versato contributi previdenziali prima del 1996</li>
</ul>
<p>Questi requisiti, sebbene possano sembrare rigidi, offrono una nuova opportunità per coloro che desiderano ritirarsi prima e godere dei benefici della pensione.</p>
<h3>Pensione anticipata a 64 anni: requisiti e vantaggi</h3>
<p>Oltre alla pensione anticipata a 67 anni, l&#8217;Inps ha delineato anche i parametri per coloro che desiderano ritirarsi dal lavoro a 64 anni. Questa opzione offre diversi vantaggi, ma richiede un <strong>importo</strong> <strong>pensionistico</strong> <strong>specifico</strong>.</p>
<h3>Requisiti specifici</h3>
<p>Per qualificarsi per la pensione anticipata a 64 anni, è necessario:</p>
<ul>
<li>Aver raggiunto l&#8217;età di 64 anni</li>
<li>Garantire un importo pensionistico compreso tra 2,6 e 3 volte l&#8217;assegno sociale</li>
<li>Rispettare i limiti massimi dell&#8217;assegno pensionistico</li>
</ul>
<p>Questa opzione offre una soluzione intermedia per coloro che non desiderano attendere fino all&#8217;età di 67 anni per andare in <a href="https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2024.02.pensione-anticipata-flessibile-istruzioni-per-il-2024.html" target="_blank" rel="noopener">pensione</a>.</p>
<h3>Possibili cambiamenti futuri</h3>
<p>È importante notare che i requisiti per entrambe le forme di pensionamento anticipato potrebbero subire modifiche nel tempo. L&#8217;Inps ha sottolineato la possibilità di <strong>adeguamenti</strong> in base all&#8217;aspettativa di vita e ad altre variabili economiche e demografiche.</p>
<h3>Implicazioni delle modifiche</h3>
<p>Queste modifiche hanno delle implicazioni significative per i lavoratori italiani, poiché potrebbero influenzare la pianificazione della pensione e le decisioni finanziarie a lungo termine.</p>
<p>È fondamentale rimanere aggiornati sulle ultime direttive e pianificare di conseguenza.</p>
<h3>Occhio alla pianificazione finanziaria</h3>
<p>In sintesi, le nuove direttive dell&#8217;Inps hanno ridefinito i parametri per l&#8217;accesso alla pensione anticipata in Italia.</p>
<p>Se da un lato offrono maggiore flessibilità ai lavoratori, dall&#8217;altro richiedono una maggiore attenzione nella <strong>pianificazione</strong> <strong>finanziaria</strong> e nel rispetto dei requisiti stabiliti dall&#8217;<a href="https://team-service.it/global/blog/isee-2024-come-richiedere-risarcimento/" target="_blank" rel="noopener">istituto previdenziale nazionale</a>.</p>
<p>Resta da vedere come queste regole evolveranno nel tempo e quali saranno le loro implicazioni sul panorama delle pensioni nel paese. È essenziale per i lavoratori italiani informarsi adeguatamente e pianificare attentamente il proprio <strong>futuro</strong> <strong>pensionistico</strong>.</p>
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		<title>Bonus tredicesima pensioni 2023: tutte le info</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 13:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo della fine dell&#8217;anno, milioni di lavoratori e pensionati italiani riceveranno la tredicesima, in particolare con questo articolo vedremo quali sono le novità relative al bonus tredicesima pensioni 2023. Questa somma extra sarà sicuramente gradita in vista delle festività, considerando l&#8217;aumento dei costi e un&#8217;incrollabile preoccupazione legata all&#8217;inflazione per coloro che devono gestire il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo della fine dell&#8217;anno, milioni di lavoratori e pensionati italiani riceveranno la tredicesima, in particolare con questo articolo vedremo quali sono le novità relative al bonus tredicesima pensioni 2023. Questa somma extra sarà sicuramente gradita in vista delle festività, considerando l&#8217;aumento dei costi e un&#8217;incrollabile preoccupazione legata all&#8217;inflazione per coloro che devono gestire il bilancio familiare mensilmente.</p>
<p>Oltre alla tredicesima sui salari e alle pensioni, è importante ricordare l&#8217;assegnazione di un bonus tredicesima alle pensioni, rappresentato da un importo aggiuntivo di 154,94 euro che alcuni pensionati troveranno nel cedolino di dicembre. Tuttavia, va sottolineato che questo bonus non sarà applicato a tutti i trattamenti pensionistici, in quanto costituisce un&#8217;agevolazione specifica valida solo per alcuni trattamenti, secondo precisi limiti di reddito del 2023.</p>
<h2>In cosa consiste il bonus</h2>
<p>La manovra del 2001 introdusse il cosiddetto bonus tredicesima, così denominato perché rappresenta un importo aggiuntivo alla pensione, erogato insieme alla tredicesima e incluso nel <a href="https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.schede-servizio-strumento.schede-strumenti.cedolino-della-pensione-50615.cedolino-della-pensione.html" target="_blank" rel="noopener">cedolino pensione</a> di dicembre, qualora siano soddisfatti i requisiti necessari.</p>
<p>L&#8217;importo del bonus tredicesima costituisce un supplemento alla pensione, pari a <strong>154,94 euro</strong>.</p>
<p>Questo bonus tredicesima non subirà variazioni e, pertanto, non sarà incluso nell&#8217;incremento dell&#8217;0,8% previsto nell&#8217;aggiornamento anticipato per preservare il potere d&#8217;acquisto. In altre parole, questo contributo non sarà rivalutato, a differenza delle pensioni e della tredicesima.</p>
<p>Inoltre, è importante notare che il suddetto bonus non costituisce reddito, né ai fini fiscali né previdenziali e assistenziali. Di conseguenza, <strong>non è soggetto a tassazione</strong> e non influisce sul calcolo dell&#8217;Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee).</p>
<h2>A chi spetta il bonus</h2>
<p>Il bonus tredicesima sarà concesso a determinate categorie di pensionati, mentre altri saranno esclusi da questa integrazione mensile aggiuntiva. In breve, l&#8217;importo sarà destinato:</p>
<ul>
<li><strong>Ai titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell&#8217;assicurazione generale obbligatoria o delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa;</strong></li>
<li><strong>Ai titolari di forme pensionistiche obbligatorie gestite dagli enti privatizzati di cui al d.lgs 509/1994.</strong></li>
</ul>
<p>Per legge, saranno invece esclusi coloro che percepiscono trattamenti assistenziali (come ad esempio il trattamento di invalidità civile) e i titolari di pensioni dei dipendenti degli enti creditizi, dei dirigenti d&#8217;azienda e di trattamenti privi della natura di pensione. Tuttavia, chi è beneficiario dell&#8217;assegno di invalidità civile avrà diritto anche alla tredicesima.</p>
<h2>Quali sono i limiti reddituali</h2>
<p>Per ottenere il bonus tredicesima, è necessario soddisfare un requisito economico: l&#8217;importo della pensione lorda annua non deve superare quello della pensione minima o del trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, fissato nel 2023 a 7.327,32 euro. Tuttavia, sarà concesso un importo parziale a coloro il cui reddito supera i 7.327,32 euro ma rimane al di sotto di 7.482,26 euro.</p>
<p>In questo secondo caso, l&#8217;importo aggiuntivo si determina sottraendo il proprio reddito dalla soglia di 7.482,26 euro menzionata. Ad esempio, se un pensionato ha un reddito di 7.450,00 euro all&#8217;anno, avrà diritto a un bonus tredicesima di soli 32,26 euro.</p>
<p>Sono rilevanti anche gli altri redditi del pensionato. Complessivamente, il reddito totale, che include anche quello da pensione, non deve superare i 10.990,98 euro per il 2023, corrispondente a 1,5 volte l&#8217;importo annuo del trattamento minimo. Nel caso in cui il pensionato non sia da solo ma sia coniugato, il reddito personale non deve superare i 10.990,98 euro all&#8217;anno e il reddito della coppia non deve superare i 21.981,96 euro, pari a tre volte l&#8217;importo del trattamento minimo.</p>
<p>Per concludere, il pagamento del bonus tredicesima relativo a dicembre 2023 avverrà automaticamente insieme al cedolino del prossimo mese, e l&#8217;importo, va sottolineato, non subirà alcuna rivalutazione. Pertanto, non sarà incluso nell&#8217;aumento dello 0,8%, previsto invece per pensioni e tredicesima mediante il conguaglio di rivalutazione.</p>
<p>In conclusione, il bonus sulla tredicesima pensione costituisce un significativo beneficio per numerosi pensionati italiani, fornendo un supporto finanziario supplementare in vista delle festività e considerando le sfide economiche legate all&#8217;aumento dei prezzi e all&#8217;inflazione. Tuttavia, è fondamentale comprendere attentamente i dettagli del bonus tredicesima e i requisiti necessari per poterne usufruire, poiché, come evidente, non è destinato a tutti i pensionati.</p>
<p>È altresì rilevante notare che il bonus tredicesima non viene considerato come reddito ai fini fiscali, previdenziali o assistenziali, garantendo quindi un beneficio senza ulteriori oneri per i pensionati. Tuttavia, l&#8217;accesso a tale bonus è vincolato a specifiche categorie di pensionati, escludendo altri trattamenti pensionistici e redditi che superano i limiti stabiliti per il 2023.</p>
<p>In sintesi, il bonus sulla tredicesima pensione rappresenta un contributo prezioso per alcuni pensionati italiani, offrendo un sollievo finanziario durante un periodo cruciale dell&#8217;anno. La sua inclusione nel cedolino di dicembre costituisce un ulteriore motivo di attenzione per i beneficiari, consentendo loro di pianificare le spese in modo oculato, tenendo conto di questo significativo incentivo finanziario.</p>
<p>Se ti occorrono ulteriori informazioni, invia una mail a <a href="mailto:info@team-service.it" target="_blank" rel="noopener">info@team-service.it</a>.</p>
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		<title>PEC obbligatoria da luglio, il governo si digitalizza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 08:18:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il prossimo 6 luglio segna un&#8217;importante svolta per le comunicazioni con la Pubblica Amministrazione, grazie all&#8217;entrata in vigore dell&#8217;obbligatorietà della PEC (Posta Elettronica Certificata) per determinati aspetti. Il governo guidato da Giorgia Meloni ha preso l&#8217;iniziativa di accelerare il processo di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e dei rapporti con i cittadini, adottando misure volte a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo <strong>6 luglio</strong> segna un&#8217;importante svolta per le comunicazioni con la Pubblica Amministrazione, grazie all&#8217;entrata in vigore dell&#8217;obbligatorietà della PEC (<a href="https://www.team-service.it/content/39-pec-posta-elettronica-certificata-domicilio-digitale" target="_blank" rel="noopener">Posta Elettronica Certificata</a>) per determinati aspetti.</p>
<p>Il governo guidato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgia_Meloni" target="_blank" rel="noopener">Giorgia Meloni</a> ha preso l&#8217;iniziativa di accelerare il processo di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e dei rapporti con i cittadini, adottando misure volte a rendere la Posta elettronica certificata (PEC) obbligatoria e introducendo l&#8217;<strong>Indice Nazionale dei Domicili Digitali</strong> (<a href="https://domiciliodigitale.gov.it/dgit/home/public/#!/home" target="_blank" rel="noopener">Inad</a>). Questo nuovo sistema permetterà a chiunque, iniziando dalla Pubblica Amministrazione, di accedere e ricercare l&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata di ogni singolo cittadino utilizzando il codice fiscale.</p>
<p>Tale iniziativa consentirà alle autorità di inviare comunicazioni ufficiali di qualsiasi natura, dotate di validità legale, ai cittadini attraverso la modalità elettronica.</p>
<h2>Cos&#8217;è l&#8217;INAD &#8211; <strong>Indice Nazionale dei Domicili Digitali</strong></h2>
<p>L&#8217;Indice Nazionale dei Domicili Digitali (INAD) è un <strong>registro pubblico</strong> contenente gli indirizzi digitali designati come domicilio eletto per le comunicazioni ufficiali con la Pubblica Amministrazione.</p>
<p>L&#8217;INAD è stato sviluppato grazie alla collaborazione tra Agid, l&#8217;Agenzia per l&#8217;Italia Digitale, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Infocamere, la società delle Camere di Commercio per l&#8217;innovazione digitale, che ha realizzato la piattaforma.</p>
<p>Agid ha già consentito a tutti i cittadini di registrare il proprio domicilio digitale, simile a un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), dove poter ricevere tutte le comunicazioni ufficiali della Pubblica Amministrazione tramite l&#8217;INAD. Sarà disponibile tutto l&#8217;anno, ad eccezione di una sospensione di 1 ora giornaliera tra mezzanotte e l&#8217;1:00, al fine di consentire l&#8217;aggiornamento del sistema. Inoltre, per garantire la manutenzione dell&#8217;infrastruttura, potrebbero essere stabiliti periodi di interruzione programmata, previa comunicazione tempestiva.</p>
<p>Ci sono numerosi vantaggi sia per i cittadini che per la Pubblica Amministrazione: i cittadini avranno un <strong>unico punto di ricezione in tempo reale</strong> di tutte le comunicazioni ufficiali provenienti dalla Pubblica Amministrazione, semplificando così il processo. Allo stesso tempo, la Pubblica Amministrazione beneficerà di un notevole impatto positivo sull&#8217;ambiente, <strong>riducendo l&#8217;uso di supporti cartacei</strong> e promuovendo una <strong>maggiore efficienza</strong> nella gestione delle comunicazioni.</p>
<p>Complessivamente, l&#8217;obbligatorietà della PEC e l&#8217;introduzione di sistemi come l&#8217;Indice Nazionale dei Domicili Digitali (INAD) promuovono l&#8217;efficienza, la trasparenza e la modernizzazione delle comunicazioni tra cittadini e Pubblica Amministrazione, semplificando i processi burocratici e migliorando l&#8217;accessibilità dei servizi pubblici.</p>
<h2>Il valore della PEC e i benefici del sistema</h2>
<p>La Posta Elettronica Certificata (PEC) ha un valore significativo nel contesto della digitalizzazione delle comunicazioni ufficiali. I suoi benefici sono molteplici:</p>
<ol>
<li><strong>Valore legale</strong>: la PEC ha un valore legale equiparato a quello della raccomandata con ricevuta di ritorno. Ciò significa che le comunicazioni inviate tramite PEC hanno validità giuridica, offrendo sicurezza e certezza giuridica sia per il mittente che per il destinatario;</li>
<li><strong>Tracciabilità</strong>: le comunicazioni inviate tramite PEC sono tracciate e archiviate, consentendo di avere una prova certa dell&#8217;invio e della ricezione dei messaggi. Ciò può essere particolarmente utile in caso di controversie legali o per fornire evidenze di comunicazioni avvenute;</li>
<li><strong>Risparmio di tempo e costi</strong>: l&#8217;utilizzo della posta elettronica certificata riduce il tempo e i costi associati all&#8217;invio di comunicazioni cartacee. Eliminando la necessità di stampare, imbustare e spedire documenti fisici, si ottiene una maggiore efficienza e una significativa riduzione dei costi di spedizione;</li>
<li><strong>Sicurezza delle comunicazioni</strong>: la PEC offre un elevato livello di sicurezza grazie all&#8217;utilizzo di algoritmi crittografici per la cifratura dei messaggi. Ciò protegge le informazioni riservate e personali durante la trasmissione, riducendo il rischio di accessi non autorizzati;</li>
<li><strong>Accessibilità e velocità</strong>: la PEC consente una comunicazione immediata e istantanea, superando i ritardi e i tempi di consegna associati alle comunicazioni cartacee tradizionali. I documenti possono essere inviati e ricevuti istantaneamente, consentendo una maggiore tempestività nelle interazioni con la Pubblica Amministrazione;</li>
<li><strong>Sostenibilità ambientale</strong>: l&#8217;utilizzo della PEC riduce l&#8217;impatto ambientale associato all&#8217;utilizzo di carta, inchiostro e spedizioni fisiche. La transizione verso una comunicazione digitale favorisce la sostenibilità e la tutela dell&#8217;ambiente, contribuendo alla riduzione dell&#8217;impronta ecologica.</li>
</ol>
<h2>Come registrare una PEC su INAD</h2>
<p>La transizione verso il digitale può sembrare spaventosa per alcuni, soprattutto per alcune fasce d&#8217;età meno avvezze alla tecnologia. Tuttavia, i vantaggi offerti da questa nuova disposizione sono evidenti.</p>
<p>Per registrare il proprio indirizzo PEC, basta accedere al sito <a href="https://domiciliodigitale.gov.it/dgit/home/public/#!/home" target="_blank" rel="noopener">domiciliodigitale.gov.it</a> e selezionare &#8220;Attiva il tuo Domicilio&#8221;.</p>
<p>È consigliabile anticipare il procedimento per evitare affollamenti al momento dell&#8217;entrata in vigore dell&#8217;obbligatorietà.</p>
<p>La sezione &#8220;Attiva il tuo Domicilio&#8221; richiederà una verifica dell&#8217;identità dell&#8217;utente, che avverrà attraverso il sistema Spid, ancora in funzione nonostante le recenti conferme governative. In alternativa, si può utilizzare il sistema Cie o Cns per la registrazione.</p>
<p>Una volta completati questi passaggi, sarà necessario indicare l&#8217;indirizzo di PEC, che diventerà il domicilio digitale ufficiale.</p>
<p>La registrazione nel registro permetterà alla Pubblica Amministrazione di verificare la presenza di un codice specifico prima dell&#8217;invio di qualsiasi comunicazione, preferendo il formato digitale al cartaceo, più lento e costoso.</p>
<h2>Come si attiva una casella di Posta Elettronica Certificata</h2>
<p>Per attivare una Posta Elettronica Certificata (PEC), è necessario seguire i seguenti passaggi:</p>
<ol>
<li><strong>Scegliere un provider di servizi di PEC</strong>: esistono diversi fornitori di servizi di PEC, sia pubblici che privati come ad esempio <a href="https://www.team-service.it/content/39-pec-posta-elettronica-certificata-domicilio-digitale">Team Service</a>. È importante selezionare un provider affidabile e autorizzato;</li>
<li><strong>Richiedere la PEC</strong>: una volta scelto il provider, sarà necessario compilare un modulo di richiesta fornendo le informazioni personali richieste, come nome, indirizzo, codice fiscale e altri dettagli pertinenti. Alcuni provider potrebbero richiedere la presentazione di documenti di identità o certificati aggiuntivi;</li>
<li><strong>Firma del contratto</strong>: dopo aver inviato la richiesta, potrebbe essere richiesto di firmare un contratto o accettare i termini e le condizioni del provider di servizi di PEC. È importante leggere attentamente e comprendere le clausole contrattuali prima di procedere;</li>
<li><strong>Verifica dell&#8217;identità</strong>: alcuni provider richiedono una verifica dell&#8217;identità per garantire l&#8217;autenticità delle informazioni fornite. Questa verifica può avvenire tramite la presentazione di documenti di identità o attraverso un processo di video-identificazione;</li>
<li><strong>Configurazione e accesso</strong>: una volta completati i passaggi precedenti e ottenuta la PEC, sarà necessario configurare l&#8217;account seguendo le istruzioni del provider. Saranno forniti un indirizzo di posta elettronica certificata e le credenziali di accesso (username e password);</li>
<li><strong>Utilizzo</strong>: a questo punto, la PEC è attiva e pronta per essere utilizzata per l&#8217;invio e la ricezione di comunicazioni ufficiali. È importante conservare le credenziali di accesso in modo sicuro e utilizzare la PEC in conformità con le leggi e le regolamentazioni in vigore.</li>
</ol>
<p>E&#8217; possibile attivare la tua casella PEC presso i <a href="https://www.team-service.it/negozi" target="_blank" rel="noopener">centri Team Service</a> munito di documento di identità e tessera sanitaria in corso di validità, oppure si può effettuare l&#8217;attivazione in modalità <a href="https://www.team-service.it/content/39-pec-posta-elettronica-certificata-domicilio-digitale" target="_blank" rel="noopener">completamente online</a> utilizzando la propria firma digitale.</p>
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		<title>Aprire un CAF: guadagni e competenze dell&#8217;operatore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2023 07:53:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aprire un CAF (Centro di Assistenza Fiscale)  può rappresentare un&#8217;interessante opportunità per ottenere guadagni soddisfacenti. Prima di addentrarci nei dettagli dei guadagni mensili, è importante comprendere il ruolo dell&#8217;operatore CAF e le competenze necessarie per svolgere tale professione. L&#8217;operatore CAF svolge un ruolo cruciale nell&#8217;ambito dell&#8217;assistenza fiscale e amministrativa: deve possedere una solida conoscenza delle leggi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div dir="ltr" data-smartmail="gmail_signature">Aprire un <b>CAF</b> <b>(<a href="https://team-service.it/global/blog/lavoro/che-cose-il-caf/" target="_blank" rel="noopener">Centro di Assistenza Fiscale</a>)</b>  può rappresentare un&#8217;interessante opportunità per ottenere guadagni soddisfacenti.</div>
<div dir="ltr" data-smartmail="gmail_signature"></div>
<div dir="ltr" data-smartmail="gmail_signature">Prima di addentrarci nei dettagli dei guadagni mensili, è importante comprendere il ruolo dell&#8217;<strong>operatore CAF</strong> e le competenze necessarie per svolgere tale professione.</div>
<div dir="ltr" data-smartmail="gmail_signature"></div>
<div dir="ltr" data-smartmail="gmail_signature">
<div>L&#8217;operatore CAF svolge un ruolo cruciale nell&#8217;ambito dell&#8217;assistenza fiscale e amministrativa: deve possedere una solida conoscenza delle leggi fiscali, delle agevolazioni fiscali disponibili e delle pratiche amministrative.</div>
<div></div>
<div>Inoltre, deve essere in grado di fornire consulenza personalizzata ai contribuenti, aiutandoli nella compilazione delle dichiarazioni dei redditi, nella gestione delle agevolazioni fiscali e nell&#8217;accesso a prestazioni sociali e assistenziali.</div>
<div></div>
<div>Per quanto riguarda i <b>guadagni mensili</b>, è importante sottolineare che possono variare a seconda di diversi fattori. Uno dei principali è l&#8217;esperienza dell&#8217;operatore CAF.</div>
<div></div>
<div>Più l&#8217;operatore ha acquisito competenze nel settore e si è costruito una reputazione solida, maggiori sono le possibilità di ottenere guadagni più elevati.</div>
<div></div>
<h2>Chi è l&#8217;operatore CAF?</h2>
<div></div>
<div>L&#8217;<b>operatore CAF</b> è una figura professionale che fornisce assistenza alle persone su questioni fiscali e amministrative.</div>
<div></div>
<div>In Italia, i CAF sono enti autorizzati dall&#8217;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> e offrono servizi gratuiti o a pagamento, a seconda del tipo di assistenza richiesta.</div>
</div>
</div>
<p>I CAF possono fornire supporto nella compilazione delle dichiarazioni dei redditi, nella richiesta di agevolazioni fiscali, nella gestione delle pratiche relative all&#8217;accesso a prestazioni sociali e assistenziali.</p>
<p>Altre pratiche relative al lavoro dipendente e autonomo, nella gestione della previdenza sociale e in altre questioni di carattere fiscale e amministrativo.</p>
<h2>Quali mansioni svolge l&#8217;operatore CAF?</h2>
<div><b> </b>L&#8217;operatore CAF svolge <b>diverse mansioni</b> legate all&#8217;assistenza fiscale e amministrativa, alcune delle principali includono:</div>
<div>
<ul>
<li><b>Assistenza nella compilazione della dichiarazione dei redditi</b>:  aiuta i contribuenti a compilare correttamente la dichiarazione dei redditi, fornendo informazioni sulle detrazioni fiscali, gli oneri deducibili e altre questioni fiscali rilevanti;</li>
<li><b>Consulenza su agevolazioni fiscali</b>: fornisce informazioni e consulenza sulle agevolazioni fiscali disponibili, come bonus famiglia, bonus energia, bonus mobili e altre detrazioni fiscali;</li>
<li><b>Gestione delle pratiche amministrative</b>: l&#8217;operatore CAF può aiutare nelle pratiche amministrative legate all&#8217;accesso a prestazioni sociali e assistenziali, come richieste di assegni familiari, sussidi per la disoccupazione, assegni di maternità, pensioni e altro;</li>
<li><b>Supporto nel settore del lavoro</b>: può offrire assistenza nella gestione delle pratiche relative al lavoro dipendente e autonomo, come la compilazione dei modelli di contratto di lavoro, la richiesta di congedi parentali, la consulenza sui contributi previdenziali e altre questioni legate all&#8217;occupazione;</li>
<li><b>Orientamento sulle norme fiscali</b>: fornisce informazioni sulle normative fiscali e le eventuali modifiche normative, aiutando i contribuenti a comprendere e ad adempiere agli obblighi fiscali in modo corretto;</li>
<li><b>Assistenza nella gestione della previdenza sociale</b>: può fornire supporto nella gestione delle pratiche relative alla previdenza sociale, come la richiesta di pensione, l&#8217;elaborazione dei calcoli pensionistici e l&#8217;assistenza nella compilazione dei moduli necessari.</li>
</ul>
<p>Le sue responsabilità dipenderanno anche dall&#8217;organizzazione specifica in cui lavora e dal livello di competenza e autorizzazione dell&#8217;operatore stesso.<b><br />
</b></p>
</div>
<h2>Quanto guadagna l&#8217;operatore CAF?</h2>
<div>Il guadagno di un operatore CAF può <b>variare </b>a seconda di diversi fattori, come l&#8217;esperienza, la qualifica professionale, la localizzazione geografica e l&#8217;organizzazione per cui lavora.</div>
<div></div>
<div>È importante notare che gli operatori CAF possono essere impiegati in enti pubblici o privati, e ciò può influire sulle condizioni di lavoro e sulla retribuzione.</div>
<div>
<p>In generale, l&#8217;operatore CAF può essere un dipendente dell&#8217;ente per cui lavora o un professionista che opera in modo autonomo, ad esempio come consulente fiscale.</p>
</div>
<div>Nei casi in cui l&#8217;operatore CAF è un dipendente, il salario potrebbe essere stabilito in base a contratti collettivi o accordi aziendali.</div>
<div>
<p>La <b>retribuzione media</b> di un operatore di un Centro Assistenza Fiscale generalmente può situarsi in un intervallo compreso tra i <strong>1.500</strong> e i <strong>2.500</strong> euro lordi al mese.</p>
<p>Nel caso di un operatore CAF che lavora in modo autonomo come consulente fiscale, la retribuzione dipende dalla clientela e dalle tariffe professionali stabilite.</p>
</div>
<div>Queste tariffe possono variare notevolmente a seconda del mercato e del livello di esperienza e specializzazione dell&#8217;operatore.</div>
<div>
<p>Si consiglia di consultare fonti locali o di contattare direttamente un operatore Centro Assistenza Fiscale o un&#8217;associazione professionale per ottenere informazioni più specifiche sulla retribuzione dell&#8217;operatore CAF nella tua area geografica e nel contesto lavorativo specifico.</p>
</div>
<h2>Quali requisiti occorrono per diventare operatore CAF?</h2>
<div><b> </b>Per intraprendere la professione di operatore CAF, è necessario soddisfare alcuni requisiti specifici. Di seguito sono elencati nel dettaglio:</div>
<div>
<ul>
<li><b>Diploma di ragioneria o laurea in settore giuridico/economico</b>: per poter accedere al ruolo di operatore CAF, è preferibile possedere un diploma di ragioneria o una laurea in un campo correlato come il settore giuridico o economico. Questo garantisce una solida base di conoscenze in ambito contabile, fiscale e amministrativo;</li>
<li><b>Conoscenza del settore tributario fiscale</b>: è fondamentale avere una buona conoscenza delle normative fiscali vigenti. L&#8217;operatore deve essere in grado di comprendere e applicare le disposizioni fiscali, comprese le procedure per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi, le detrazioni fiscali e gli adempimenti obbligatori;</li>
<li><b>Conoscenza del PC</b>: un&#8217;abilità essenziale per un operatore è l&#8217;utilizzo del computer. È necessario avere familiarità con il sistema operativo, le applicazioni di produttività (come fogli di calcolo e software di elaborazione testi) e i software specifici utilizzati nel settore fiscale;</li>
<li><b>Propensione al contatto con il pubblico</b>: l&#8217;operatore è spesso il punto di riferimento per i contribuenti che richiedono assistenza fiscale. Pertanto, è importante avere buone abilità comunicative e relazionali, al fine di interagire efficacemente con il pubblico, ascoltare le esigenze dei clienti e fornire un servizio di consulenza personalizzata.</li>
</ul>
<p>È opportuno sottolineare che questi sono requisiti generali, ma possono variare leggermente a seconda dell&#8217;organizzazione o dell&#8217;ente specifico.</p>
</div>
<div>Inoltre, un operatore CAF può anche dover ottenere un&#8217;autorizzazione o una certificazione specifica, come previsto dalle normative vigenti.<b><br />
</b></div>
<h2>Apri il tuo CAF con Team Service</h2>
<div>Con <a href="https://team-service.it/global/" target="_blank" rel="noopener"><b>Team Service</b></a>, l&#8217;affiliato avrà accesso esclusivo e prioritario a tutta la gamma di servizi offerti dalla nostra suite, inclusa la possibilità di diventare uno sportello CAF e patronato senza necessità di avere requisiti specifici.</div>
<div></div>
<div>Fin da subito, sarà possibile iniziare a fornire servizi per i quali non è richiesta una specifica preparazione, mentre per quelli più complessi, come il <a href="https://www.team-service.it/content/32-caf-centro-assistenza-fiscale" target="_blank" rel="noopener">Caf</a> o il Patronato, sarà garantito il supporto dei nostri formatori esperti.</div>
<div>
<p>I formatori professionisti di Team Service forniranno le competenze necessarie per poter avviare il lavoro ed inoltre è prevista una <strong>formazione specifica</strong> con un corso digitale in tempo reale della durata di 20 ore, condotto direttamente da un Dottore Commercialista.</p>
</div>
<div>Chi decide di aprire un CAF con Team Service supportare i cittadini nei molteplici adempimenti fiscali, nello specifico, i <b>servizi </b>che saranno garantiti sono:</div>
<div>
<ul>
<li>Dichiarazione dei redditi;</li>
<li>730;</li>
<li>DSU;</li>
<li>ISEE;</li>
<li>RED;</li>
<li>Unico;</li>
<li>Cedolini colf e badanti;</li>
</ul>
<p>I nostri affiliati entreranno a far parte della rete dei centri periferici CAF, partner del nostro marchio, anche il RAF sarà affidato da Team Service.</p>
</div>
<div>Puoi richiedere ulteriori informazioni compilando il seguente <a href="https://www.team-service.it/content/32-caf-centro-assistenza-fiscale" target="_blank" rel="noopener">form</a> oppure inviando una mail a <a href="mailto:franchising@team-service.it" target="_blank" rel="noopener">franchising@team-service.it</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>730 precompilato disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/fisco/730-precompilato-disponibile-sul-sito-dellagenzia-delle-entrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2020 09:27:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[730]]></category>
		<category><![CDATA[caf]]></category>
		<category><![CDATA[carta nazionale dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[cns]]></category>
		<category><![CDATA[precompilato]]></category>
		<category><![CDATA[redditi]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
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					<description><![CDATA[A partire dal 5 maggio si può visionare sul portale telematico dell’Agenzia delle Entrate il proprio 730 precompilato. Dal 14 maggio si potrà già inviare, ma la scadenza è prolungata fino al 30 settembre. In certi casi sarà possibile ricorrere a un servizio CAF telematico L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei cittadini il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">A partire dal 5 maggio si può visionare sul portale telematico dell’Agenzia delle Entrate il proprio 730 precompilato. Dal 14 maggio si potrà già inviare, ma la scadenza è prolungata fino al 30 settembre. In certi casi sarà possibile ricorrere a un servizio CAF telematico</h4>
<p style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei cittadini il <strong>modello 730 precompilato</strong> sul proprio sito internet, dove è possibile accedere in diverse modi. Quest’anno, date le limitazioni imposte per l’emergenza Covid-19, i tempi di presentazioni sono stati allungati rispetto al calendario tradizionale.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Chi può presentare la dichiarazione dei redditi con il 730?</h5>
<p style="text-align: justify;">Il modello 730 può essere usato da <strong>chi nel 2019 abbia percepito redditi da pensione, lavoro dipendente o assimilato</strong> (anche per chi è privo di un Sostituto d’Imposta), da lavoro autonomo per cui non sia necessaria la partita IVA, da terreni e fabbricati (anche all’estero), derivanti da capitale o assoggettati a tassazione separata.<br />
Possono presentare il modello 730 anche quelle persone che hanno un contratto di lavoro a termine o che hanno perso il lavoro.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Vantaggi del 730</h5>
<p style="text-align: justify;">Rispetto al modello REDDITI PF, il modello 730 presenta alcuni vantaggi. Il primo è che <strong>rimborsi e addebiti vengono effettuati sulla rata di pensione o sulla busta paga</strong>. In assenza di un Sostituto d’Imposta, il rimborso avverrà tramite accredito su Conto Corrente, mentre il versamento andrà realizzato tramite modello F24.<br />
Un altro vantaggio consiste nella possibilità di realizzare una <strong>dichiarazione congiunta</strong>, nel caso entrambi i coniugi appartengano alle categorie che possono ricorrere a tale modello.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Modalità di presentazione</h5>
<p style="text-align: justify;">Ci sono <strong>tre possibili modi</strong> per presentare la propria dichiarazione dei redditi tramiti modello 730.<br />
Il primo è direttamente <strong>tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate</strong>, dove si potrà accettare il modello precompilato o modificarlo.<br />
Il secondo metodo è <strong>tramite il proprio Sostituto d’Imposta</strong>, ossia l’ente pensionistico o il datore di lavoro, se questo presta assistenza fiscale. Nel caso di lavoratori a termine, il rapporto lavorativo deve durare almeno da aprile a luglio 2020.<br />
Il terzo metodo è quello di <strong>ricorrere a un ufficio CAF</strong>. Questa modalità è adatta anche a chi ha avuto un contratto di lavoro durato almeno da giugno a luglio 2020, purché si conoscano i dati del Sostituto d’Imposta che dovrà effettuare il conguaglio.</p>
<h5 style="text-align: justify;">CAF telematico</h5>
<p style="text-align: justify;">Attualmente, viste le norme restrittive dei movimenti per ridurre il contagio dal coronavirus, alcuni uffici si stanno organizzando per fornire un servizio di <a href="https://www.team-service.it/content/32-caf-centro-assistenza-fiscale" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>CAF telematico</strong></a>, svolto da remoto, onde evitare spostamenti, file d’attesa e aggregazioni innecessarie.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Come poter vedere il proprio 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate</h5>
<p style="text-align: justify;">Visitando l’apposita pagina nel sito dell’Agenzia delle Entrate, raggiungibile da qui, si può ricorrere a tre modalità di accesso.<br />
La prima è tramite le proprie <strong>credenziali e il PIN</strong> (nel caso non se ne fosse ancora fatta richiesta, si potrà richiedere da <a href="https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Abilitazione/IAbilitazionePF.jsp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questa pagina</a> attendendo almeno 15 giorni).<br />
La seconda modalità è tramite <strong><a href="https://www.team-service.it/content/23-firma-digitale-cns" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Carta Nazionale dei Servizi (CNS)</a> o la Tessera Sanitaria</strong> (dopo l’attivazione presso uno sportello abilitato e la ricezione di un codice PIN e un codice PUK e di un apposito lettore in cui inserire la smart card).<br />
Infine ci si può identificare anche tramite <strong>SPID</strong>, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (<strong>rilasciato gratuitamente</strong> ad ogni cittadino che ne faccia richiesta), che permette di accedere a tutti i servizi delle pubbliche amministrazioni e dei privati aderenti.</p>
<hr style="width: 10%; border-color: #9ACC00;" />
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://info.team-service.it/spid-sara-possibile-firmare-documenti-digitali-anche-lautocertificazione-covid-19/">&#8220;SPID: sarà possibile firmare documenti digitali, anche l’autocertificazione Covid-19&#8221;</a></strong></p>
<hr style="width: 10%; border-color: #9ACC00;" />
<h5 style="text-align: justify;">Novità: nuove spese sanitarie e dichiarazione da parte degli eredi</h5>
<p style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate ha già inserito nel modulo 730 precompilato le informazioni note al Fisco. Quest’anno sono state aggiunte le spese sanitarie per dietisti, fisioterapisti, logopedisti, igienisti dentali, tecnici ortopedici e altre categorie. Sono inoltre contemplate le spese per prestazioni erogate da strutture sanitarie militari e i contributi previdenziali versati all’INPS con il ‘Libretto Famiglia’.<br />
Un’altra novità riguarda la possibilità per l’erede di presentare la dichiarazione dei redditi per conto del contribuente defunto.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Accettazione e modifica</h5>
<p style="text-align: justify;">Se il <strong>modello 730 precompilato</strong> viene accettato così com’è, allora non verranno effettuati controlli sugli oneri detraibili e deducibili comunicati all’Agenzia delle Entrate, quali spese mediche e sanitarie, detrazioni per ristrutturazioni ecc. Saranno possibili controlli documentali sui dati comunicati dai Sostituti d’Imposta con la Certificazione Unica e gli ulteriori redditi.<br />
Se il modello viene modificato i controlli potranno riguardare tutti i dati.<br />
Nel caso il modello venga presentato tramite CAF, sia che venga accettato com’è sia che venga modificato, avverranno controlli anche sugli oneri detraibili e deducibili.<br />
Se il CAF commette un errore, dovrà pagare una sanzione del 30%. Le maggiori imposte accertate saranno pagate dal contribuente.</p>
<h5 style="text-align: justify;">Scadenze e modifiche</h5>
<p style="text-align: justify;">Il modello 730 deve essere presentato <strong>entro il 30 settembre 2020</strong>, qualunque sia la modalità di presentazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso di <strong>errori di compilazione</strong>, il contribuente può rivolgersi a chi ha prestato l’assistenza fiscale (CAF o Sostituto d’Imposta) e sarà possibile presentare un <strong>modello 730 Rettificativo</strong>, se a commettere l’errore è stato chi ha prestato l’assistenza fiscale, o un <strong>modello 730 Integrativo</strong>, se il contribuente ha dimenticato di fornire alcuni dati, <strong>entro il 10 novembre</strong>.<br />
In alternativa, potrà ricorrere anche al modello <strong>REDDITI PF, entro il 30 novembre</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si è presentato il modello 730 Precompilato, a partire <strong>dal 28 maggio la dichiarazione</strong> precedente <strong>può essere annullata</strong> e sostituita per via telematica, <strong>una sola volta ed entro il 20 giugno</strong>.<br />
Se l’errore viene riscontrato <strong>dopo il 20 giugno</strong>, si potrà presentare, in caso di dichiarazione più favorevole al contribuente, un <strong>730 integrativo tramite CAF</strong>. Oppure si potrà ricorrere alla presentazione <strong>online</strong> di un <strong>modello Redditi Correttivo entro il 30 novembre</strong>, o di un <strong>modello Redditi Integrativo dopo il 30 novembre</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus: riassunto del Decreto Cura Italia</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/equitalia/coronavirus-riassunto-del-decreto-cura-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 17:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
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		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[decreto cura italia]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Cura Italia, firmato dal presidente Sergio Mattarella, per &#8220;aiutare&#8221; l&#8217;Italia ai tempi del Covid-19 meglio conosciuto come Coronavirus. Il provvedimento, prevede misure per un importo complessivo pari a 25 miliardi di euro, di cui 50 milioni riservati ad interventi a favore della distribuzione di cibo ai poveri. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>E&#8217; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Cura Italia, firmato dal presidente Sergio Mattarella, per &#8220;aiutare&#8221; l&#8217;Italia ai tempi del Covid-19 meglio conosciuto come Coronavirus.</h4>
<p>Il provvedimento, prevede misure per un importo complessivo pari a 25 miliardi di euro, di cui 50 milioni riservati ad interventi a favore della distribuzione di cibo ai poveri.</p>
<h5>Congedi parentali straordinari</h5>
<ul>
<li>Congedo parentale straordinario di massimo 15 giorni complessivi fruibili in modalità alternata, per i genitori lavoratori (dipendenti, autonomi, iscritti in via esclusiva a gestione separata INPS, pubblici) con figli sino ai 12 anni di età. L’indennità è del 50%. Per i genitori con figli di età 12-16, è possibile assentarsi dal lavoro per il medesimo periodo (15 giorni), senza indennità. Detti congedi e permessi sono fruibili se l’altro genitore non è non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito;</li>
<li>In alternativa al congedo parentale straordinario, è previsto un bonus (o voucher) erogato tramite libretto famiglia per un massimo di € 600 per babysitting utilizzate dopo il 5 marzo. Per il personale sanitario il bonus è di € 1000;</li>
<li>E’ prevista una estensione della durata dei permessi retribuiti per handicap grave (art.33 comma 3 L.104/92). Il DL 18/2020 estende a tutti per il mese di marzo o aprile complessivamente 12 giorni che sommato ai 3 giorni di marzo più i 3 giorni di aprile sono 18 giorni da poter usufruire per intero o frazionati nei mesi di marzo o di aprile. Per il personale sanitario del pubblico o privato adibiti ai servizi di ASSISTENZA COVID-19 possono essere concessi compatibilmente con le esigenze di servizio.</li>
</ul>
<h5>600€ per il mese di Marzo</h5>
<ul>
<li>per Partite Iva e Co.coco;</li>
<li>per i lavoratori stagionali e degli impianti termali;</li>
<li>per operai agricoli con almeno 50 gg effettivi nel 2019;</li>
<li>per lavoratori iscritti al fondo dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri per il 2019.</li>
</ul>
<h5>Premio ai lavoratori dipendenti</h5>
<ul>
<li>Per i tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con reddito entro i € 40 mila per il mese di marzo previsto un premio di € 100 rapportato ai giorni di lavoro svolti presso la propria sede. Non concorre alla formazione del reddito.</li>
</ul>
<h5>Lavoro Agile</h5>
<ul>
<li>Fino al 30 aprile i lavoratori del settore privato con handicap grave o che hanno in famiglia un disabile grave hanno diritto al lavoro agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione . I lavoratori privati con gravi patologie e ridotta capacità lavorativa hanno priorità al lavoro agile.</li>
</ul>
<h5>Pubblico Impiego</h5>
<ul>
<li>Funzionalità delle amministrazioni pubbliche anche in videoconferenza;</li>
<li>Pulizia straordinaria ambienti scolastici e € 80 mln per sanificazione luoghi di lavoro pubblici;</li>
<li>Blocco concorsi per 60 gg;</li>
<li>Fondi per didattica a distanza e per attività formative per Università;</li>
<li>Deroga per pagamento straordinario di tutte le forze di polizia, compresa la polizia locale;</li>
<li>Sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza;</li>
<li>Il lavoro agile è modalità ordinaria di prestazione lavorativa nelle P.A.</li>
</ul>
<h5>Previdenza e infortuni</h5>
<ul>
<li>Sono sospesi dal 23 febbraio fino al 1 giugno i termini decadenza e prescrizione per le prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative INPS;</li>
<li>1 giugno i termini decadenza e prescrizione per prestazioni INAIL;</li>
<li>31 maggio 2020 il versamento dei contributi per i lavoratori domestici; 30 giugno 2020 il termine di prescrizione dei contributi omessi;</li>
<li>Il periodo di quarantena o isolamento è per i lavoratori privati, considerata malattia;</li>
<li>In caso di infezione da coronavirus per causa di lavoro, sarà riconosciuto l&#8217;infortunio assicurando anche il periodo di quarantena o di isolamento.</li>
</ul>
<h5>Prestazioni individuali territoriali (art. 48)</h5>
<ul>
<li>Possibilità di riconvertire le attività socio-sanitaria e socio-assistenziali nei centri diurni per anziani e persone con disabilità in prestazioni in forme individuali domiciliari o a distanza avvalendosi dello stesso personale. Comunque durante la sospensione di tali servizi le PA sono autorizzate al pagamento dei gestori privati degli stessi servizi.</li>
</ul>
<h5>Sospensioni mutui e affitti</h5>
<ul>
<li>Il Fondo &#8220;Gasparrini&#8221; è esteso anche ai lavoratori autonomi e liberi professionisti con calo del fatturato maggiore del 33% sul trimestre precedente, per max 9 mesi. Non è necessario presentare l&#8217;Isee.</li>
</ul>
<h5>Servizio Sanitario Nazionale</h5>
<ul>
<li>3,5 mld complessivi per Sanità e Protezione Civile;</li>
<li>250 milioni per fondi condizioni di lavoro ed incarichi (dirigenza medica e comparto sanità) in deroga ai limiti della L.75/2017 Art.23;</li>
<li>Aumento del finanziamento fabbisogno sanitario nazionale standard;</li>
<li>Fondo per pagare gli straordinari del personale;</li>
<li>Aumento dei servizi di vigilanza e controllo igienico-sanitario presso i principali porti e aeroporti;</li>
<li>Potenziamento e attivazione delle nuove aree sanitarie attraverso l&#8217;utilizzo di strutture private, e possibili requisizioni in uso o in proprietà di presidi sanitari nonché di beni mobili di qualsiasi genere; incentivi per aumento di posti letto in terapia intensiva e pneumologia;</li>
<li>Potenziamento degli uffici periferici del Ministero della Salute, dell&#8217;INAIL e della struttura sanitaria militare attraverso assunzione mirata di personale medico e infermieristico;</li>
<li>Incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale e medicali;</li>
<li>Garanzia delle attività assistenziali e di ricerca dell’ISS per la gestione dell’emergenza;</li>
<li>Misure straordinarie per la permanenza in servizio del personale sanitario e possibile utilizzo di deroghe per riconoscimento qualifiche del personale;</li>
<li>Assunzione medici: laurea magistrale a ciclo unico Medicina e Chirurgia abilita all&#8217;esercizio della professione;</li>
<li>I contagiati da Covid-19 durante l&#8217;orario di lavoro o in itinere, la quarantena è considerata infortunio sul lavoro INAL.</li>
</ul>
<h5>Cassa integrazione in deroga</h5>
<ul>
<li>I lavoratori devono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 23 febbraio 2020.</li>
<li>Le Regioni e province autonome possono concedere trattamenti di cassa integrazione in deroga, con relativa contribuzione figurativa, per una durata massima di 9 settimane, a tutti i datori di lavoro, di ogni settore produttivo, anche con meno di 6 dipendenti, che non possono avere accesso ad altri ammortizzatori sociali, inclusi i datori di lavoro agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti.</li>
<li>I datori di lavoro non dovranno versare il contributo addizionale.</li>
<li>Per i lavoratori non viene applicato il requisito di 90 giorni di anzianità aziendale.</li>
<li>Il trattamento è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.</li>
<li>Per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti non è richiesto accordo.</li>
</ul>
<h5>Stop ai licenziamenti</h5>
<p>Per 60 giorni dall&#8217;entrata del Decreto:</p>
<ul>
<li>è precluso l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo e sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020;</li>
<li>sono preclusi i licenziamenti individuali per motivazioni economiche (giustificato motivo oggettivo).</li>
</ul>
<h5>Misure fiscali</h5>
<ul>
<li>Sospensione fino al 30 aprile dei versamenti delle trattenute alla fonte dei lavoratori dipendenti, dei contributi previdenziali e dell’assicurazione obbligatoria per i settori maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria, per questi settori è prevista anche la sospensione dell’IVA in scadenza a marzo;</li>
<li>Sospensione degli adempimenti tributari (non versamenti, ritenute alla fonte e addizionali) fino al 31 maggio. Possono essere effettuati entro il 30 giugno;</li>
<li>Sospensione dei versamenti del mese di marzo (da effettuare entro il 31 maggio) per i soggetti partita IVA con ricavi entro € 2 mln; Erogazioni liberali &#8211; per le donazioni in denaro da parte di persone fisiche ed enti non commerciali è prevista una detrazione del 30% per un importo massimo di € 30 mila;</li>
<li>Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori;</li>
<li>Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all&#8217;agente della riscossione fino al 31 maggio;</li>
<li>Disapplicazione sulle fatture di marzo e aprile della ritenuta di acconto per professionisti senza dipendenti con ricavi o compensi non superiori a € 400 mila.</li>
</ul>
<h5>Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995, n. 335, e i lavoratori autonomi</h5>
<ul>
<li>A decorrere dal 05 marzo 2020 i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni. La fruizione del congedo sarà riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni. In tale periodo l’indennità sarà pari al 50 per cento della retribuzione ed avrà la relativa copertura della contribuzione figurativa.<br />
Hanno diritto allo stesso congedo anche i lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, per i quali l’indennità spettante sarà pari al 50 per cento di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell’indennità di maternità, ed i lavoratori autonomi iscritti all’INPS, per i quali sarà invece commisurata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.</li>
<li>Si evidenzia che l’indennità in questione è inderogabilmente subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.</li>
<li>Il limite di età non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.</li>
<li>Figli minori di età compresa tra i 12 e i 16 anni: ai genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli in questa fascia d’età, sempre a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, è riconosciuto il diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.</li>
<li>In alternativa alla prestazione predette e per i medesimi lavoratori beneficiari, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di<br />
un bonus per l’acquisto di servizi di baby- sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate. Solo per i lavoratori dipendenti del settore sanitario privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, detto bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età è riconosciuto nel limite massimo complessivo di 1000 euro.</li>
</ul>
<h5>Estensione durata permessi retribuiti ex art. 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104</h5>
<p>Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate da usufruire o nel mese di marzo o nel mese di aprile 2020.</p>
<ul>
<li>Per il personale sanitario Il beneficio è riconosciuto compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell&#8217;emergenza COVID-19 e del comparto sanità.</li>
<li>Per i dipendenti pubblici è cura dell’ente attuare tale provvedimento per i dipendenti di altre gestioni si attende circolare attuativa INPS.</li>
<li>Si applica a tutti i dipendenti sia privati che pubblici, prevede un ulteriore incremento di 12 giornate da poter fruire nei mesi di marzo e aprile che si aggiungono alle normali modalità già riconosciute ed in corso di fruizione (3 giorni mese o 18 ore mese).</li>
</ul>
<h5>Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore pubblico, nonché bonus per l’acquisto di servizi di baby- sitting per i dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato</h5>
<ul>
<li>A decorrere dal 05 marzo 2020 i genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni. La fruizione del congedo sarà riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni. In tale periodo l’indennità sarà pari al 50 per cento della retribuzione ed avrà la relativa copertura della contribuzione figurativa.</li>
<li>Si evidenzia che l’indennità in questione è inderogabilmente subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.</li>
<li>Il limite di età non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.</li>
<li>Figli minori di età compresa tra i 12 e i 16 anni: ai genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico con figli in questa fascia d’età, sempre a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, è riconosciuto il diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.</li>
<li>Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli<br />
infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, in alternativa del congedo e della relativa indennità è previsto un bonus per l’acquisto di servizi di baby- sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età, nel limite massimo complessivo di 1000 euro. Per le modalità di questo specifico bonus si è in attesa di circolare attutiva dell’Inps.</li>
<li>Si evidenzia che per il comparto dei pubblici dipendenti a differenza del privato non necessita di apposita regolamentazione da parte dell’Inps in quanto il Decreto stesso stabilisce che le modalità di fruizione del congedo e l’erogazione dell’indennità sono a cura dell’amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro.</li>
</ul>
<p>Naturalmente potrebbero esserci delle modifiche al testo in base alla circolari attuative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Via libera alla Pensione con cumulo gratuito</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/pensioni/via-libera-alla-pensione-con-cumulo-gratuito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 09:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cumulo gratuito]]></category>
		<category><![CDATA[cumulo pensione]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
		<category><![CDATA[ministero del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
		<category><![CDATA[professionisti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ministero del lavoro ha approvato la circolare INPS relativa al &#8220;cumulo gratuito&#8221; proposto nell&#8217;ultima legge di bilancio che permette di accorpare i periodi di contribuzione anche da enti previdenziali diversi. Questo tipo di operazione era fattibile già da tempo, ma fino ad oggi chiunque avesse fatto domanda di pensione non aveva ricevuto risposta nè dall&#8217;INPS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il ministero del lavoro ha approvato la circolare INPS relativa al &#8220;cumulo gratuito&#8221; proposto nell&#8217;ultima legge di bilancio che permette di accorpare i periodi di contribuzione anche da enti previdenziali diversi.</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Questo tipo di operazione era fattibile già da tempo, ma fino ad oggi chiunque avesse fatto domanda di pensione non aveva ricevuto risposta nè dall&#8217;INPS nè dalle Casse private del Ministero, inoltre si trattava di una pratica molto onerosa. Oggi invece è a titolo gratuito.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La nuova normativa era prevista dalla legge già da un anno, ma c&#8217;erano degli intoppi per quanto riguarda la cassa dei professionisti. In pratica, alcune casse prevedevano dei requisiti differenti per il pensionamento da quelli richiesti dall&#8217;INPS.</span></p>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">I tecnici hanno risolto il problema creando una soluzione divisa in due step.</span></h6>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sarà l&#8217;INPS a corrispondere la prima parte di pensione, in seguito la cassa professionale pagherà la pensione di sua competenza nel momento in cui si arriverà al raggiungimento dei requisiti previsti dalla stessa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In questo modo non ci sarà nessun ostacolo che impedisca ai professionisti di usufruire del cumulo gratuito.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L’assegno iniziale dell’Inps non sarà una vera e propria pensione ma un anticipo, non verranno quindi pagate eventuali integrazioni e maggiorazioni sociali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La pensione con cumulo gratuito è rivolta nello specifico a coloro che hanno avuto carriere discontinue ed hanno maturato il diritto alla pensione (lavoratori che, per esempio, sono stati assicurati prima all’Inps e poi a una cassa o viceversa) come medici, commercianti, avvocati e professionisti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Si resta comunque in attesa di altri eventuali aggiornamenti da parte del Ministero del Lavoro.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Novità pensioni: per i giovani lavoratori assegno minimo di 650 euro</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/pensioni/novita-pensioni-per-i-giovani-lavoratori-assegno-minimo-di-650-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 09:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[assegno]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
		<category><![CDATA[pensione per giovani]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[reddito]]></category>
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					<description><![CDATA[Le pensioni per i giovani sono il nuovo argomento che interessa il governo, nello specifico si parla di introdurre una pensione minima di garanzia pari a 650 euro mensili per chi ha maturato almeno 20 anni di contributi ma non riesce comunque a raggiungere quella soglia. Stefano Patriarca, consigliere economico del palazzo Chigi dichiara: &#8220;L&#8217;introduzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le pensioni per i giovani sono il nuovo argomento che interessa il governo, nello specifico si parla di introdurre una pensione minima di garanzia pari a 650 euro mensili per chi ha maturato almeno 20 anni di contributi ma non riesce comunque a raggiungere quella soglia.</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Stefano Patriarca, consigliere economico del palazzo Chigi dichiara: &#8220;L&#8217;introduzione di un tetto minimo di pensione garantita per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dal 1 gennaio 2016, in particolar modo se si tratta di soggetti con carriere discontinue, è un&#8217;opportunità da non sottovalutare. Bisogna creare un fondo di solidarietà per il sostegno alle basse contribuzioni.&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Continua: &#8220;Immaginiamo, 650 euro per chi ha 20 anni di contributi che possono aumentare di 30 euro al mese fino ad un tetto massimo di 1.000 euro&#8221;.</span></p>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Come funzionerebbero le pensioni?</span></h6>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In pratica, la nuova modalità pensionistica avrà delle regole e dei tetti definiti: 650 euro per chi potrebbe andare in pensione a 70 anni e con almeno 20 anni di contributi, avendo maturato un trattamento pari a 1,2 volte l&#8217;assegno sociale invece dell&#8217;attuale 1,5.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"> Quindi chi non avrà altri redditi oltre a questa pensione, potrà cumularla con una parte dell&#8217;assegno sociale perché la pensione conterà non più per due terzi, ai fini dei requisiti di reddito per accedere all’assegno stesso, ma il 50%.</span></p>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In questo modo, secondo i calcoli del governo, i 535 euro base di pensione potrebbero salire intorno ai 660 euro mese.</span></h6>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Petriccioli, segretario confederale della Cisl afferma: &#8220;Sarebbe anche necessario rimuovere il vincolo che che lega la possibilità di pensionamento a 63 anni e 7 mesi al raggiungimento di una soglia minima della pensione pari a 2,8 volte il valore dell&#8217;assegno sociale in modo da eliminare l&#8217;aggancio dei requisiti pensionistici all&#8217;aspettativa di vita&#8221;.</span></p>
<div class="chapter clearfix" style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per ora le conferme per l&#8217;attuazione della nuova misura pensionistica riservata ai giovani sembrano ancora lontane.</span></div>
<div class="chapter clearfix" style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Si prospettano pero, altri incontri tra gli esponenti dei partiti che si impegnano a continuare il confronto &#8220;in un clima positivo&#8221; come lo definisce Poletti, ministro del Lavoro.</span></div>
<div class="chapter" style="text-align: justify;"></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>APE sociale e precoci, via al pensionamento anticipato</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/pensioni/ape-sociale-precoci-pensionamento-anticipato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 14:39:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ape]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 17 giugno l&#8217;INPS ha dato il via alle domande per richiedere l&#8217;Ape sociale, un anticipo pensionistico riservato a determinate categorie di lavoratori. Si tratta di una misura sperimentale che durerà fino al 31 dicembre 2018 che mira ad accompagnare i lavoratori verso l&#8217;età pensionabile. La prima scadenza dell&#8217;Ape è prevista per il prossimo 15 luglio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Sabato 17 giugno l&#8217;INPS ha dato il via alle domande per richiedere l&#8217;Ape sociale, un anticipo pensionistico riservato a determinate categorie di lavoratori. Si tratta di una misura sperimentale che durerà fino al 31 dicembre 2018 che mira ad accompagnare i lavoratori verso l&#8217;età pensionabile.</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La prima scadenza dell&#8217;Ape è prevista per il prossimo 15 luglio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Requisiti per richiedere l&#8217;APE</strong> &#8211; Per ottenere l’indennità è necessario che i soggetti abbiano al momento della domanda di accesso, i seguenti requisiti: </span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">almeno 63 anni di età;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">almeno 30 anni di anzianità contributiva; </span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">non essere titolari di alcuna pensione diretta.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>A chi è rivolto l&#8217;APE</strong> &#8211; Ci sono dei requisiti ben definiti per poter ottenere quest&#8217;indennità. Nello specifico, spetta ai lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, ed anche ai soggetti che si trovano nelle seguenti condizioni:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Soggetti che<strong> assistono il coniuge, unito civilmente </strong>o un<strong> parente di primo grado convivente</strong> <strong>con handicap grave</strong>, ai sensi della legge n. 104 da almeno 6 mesi;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>disoccupati </strong>che hanno finito di percepire da almeno tre mesi e integralmente, la prestazione per la disoccupazione loro spettante;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%;</strong></span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">dipendenti che svolgono o abbiano svolto da almeno <strong>sei anni in modo continuativo e senza interruzione</strong> una o più delle attività lavorative come conduttori di mezzi pesanti, personale delle professioni sanitarie, insegnanti della scuola dell&#8217;infanzia ed educatori di asili nido, personale addetto all&#8217;assistenza di persone non autosufficienti, operatori ecologici ed altri.</span></li>
</ul>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;">Le domande per richiedere l&#8217;Ape sociale vanno inviate esclusivamente per via telematica.</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quant&#8217;è l&#8217;importo dell&#8217;APE</span></strong> &#8211; <span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">L&#8217;ammontare dell&#8217;assegno varia in base al caso specifico e per la maggior parte dei casi sarà pari alla quota di pensione. Certamente non potrà superare il tetto massimo stabilito pari a 1.500 euro mensili. Per chi dovrà ricevere una pensione di oltre 1.500 euro mensili dovrà &#8220;accontentarsi&#8221; di un anticipo più basso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il trattamento di APE sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Agevolazioni per i lavoratori precoci</strong> &#8211; Questa categoria fa riferimento a tutti quelli che hanno lavorato <strong>almeno un anno prima dei 19 anni.</strong> Potranno fare richiesta di pensione con 41 anni di contributi ed anche prima di aver compiuto 63 anni di età. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Le condizioni richieste sono:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">esaurimento degli ammortizzatori da almeno tre mesi;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"> invalidi con un grado di almeno il 74%;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"> svolgimento da almeno 6 anni in via continuativa un’attività gravosa.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"> La domanda va presentata all’INPS entro il 15 luglio in caso di requisiti raggiunti entro il 2017 e entro il 1 marzo degli anni successivi per i requisiti che si raggiungono entro l’anno. Il limite di spesa per il 2017 per i precoci è di 360 milioni.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pensioni, quattordicesima più alta</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/pensioni/pensioni-quattordicesima-piu-alta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2017 15:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
		<category><![CDATA[quattordicesima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://info.team-service.it/?p=108</guid>

					<description><![CDATA[A luglio 2017 la quattordicesima di pensionati pubblici e privati sarà più alta e spetterà a più persone. Cominciamo col dire che quest’anno il numero di pensionati che avranno diritto alla quattordicesima è stato ampliato. Grazie alla Legge di Stabilità 2017, dal 1° luglio la quattordicesima sarò riconosciuta anche a coloro che percepiscono un reddito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">A luglio 2017 la quattordicesima di pensionati pubblici e privati sarà più alta e spetterà a più persone.</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Cominciamo col dire che quest’anno il numero di pensionati che avranno diritto alla quattordicesima è stato ampliato. Grazie alla Legge di Stabilità 2017, dal 1° luglio la quattordicesima sarò riconosciuta anche a coloro che percepiscono un reddito pari o inferiore al doppio della pensione minima, mentre fino all&#8217;anno scorso il limite era pari o inferiore a 1,5 volte il trattamento minimo di legge.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il numero di pensionati a cui sarà riconosciuta la quattordicesima aumenta soprattutto grazie agli ex dipendenti pubblici. Infatti i dati INPS confermano che fino all&#8217;anno scorso, solo 8.500 ex dipendenti pubblici hanno beneficiato della quattordicesima, mentre quest&#8217;anno saranno più di 100.000.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In ambito privato invece ci sarà una crescita del 60% circa, passando da 2 milioni di ex dipendenti privati a quasi 3,5 milioni.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Aumenta anche l&#8217;importo della quattordicesima</span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Chi già riceveva la quattordicesima fino all&#8217;anno scorso, quest&#8217;anno si vedrà riconosciuto un aumento del 30%, fermo restando che l&#8217;importo </span><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">della quattordicesima è comunque variabile in funzione degli anni di contributi maturati.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Per coloro che già percepivano la quattordicesima nel 2016</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">fino a 15 anni di contributi (18 per gli autonomi) riceveranno € 437;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">da 15 a 25 anni di contributi (da 18 a 28 per gli autonomi) riceveranno € 546;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">più di 25 anni di contributi (pià di 28 per gli autonomi) riceveranno € 655.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><strong>Per coloro che percepiranno quest&#8217;anno la quattordicesima per la prima volta</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">fino a 15 anni di contributi (18 per gli autonomi) riceveranno € 336;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">da 15 a 25 anni di contributi (da 18 a 28 per gli autonomi) riceveranno € 420;</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">più di 25 anni di contributi (pià di 28 per gli autonomi) riceveranno € 504.</span></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
