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	<title>Impresa &#8211; Team Service</title>
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	<description>Servizi di Consulenza, Finanza Agevolata, Franchising</description>
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	<title>Impresa &#8211; Team Service</title>
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		<title>ISO 9001:2026: cosa cambia e come prepararsi alla nuova norma sulla qualità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 13:04:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[iso 9001]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi di gestione]]></category>
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					<description><![CDATA[La norma più diffusa al mondo per i sistemi di gestione della qualità sta per cambiare. La ISO 9001, ovvero il riferimento che migliaia di imprese italiane usano per organizzare i processi, soddisfare i clienti e qualificarsi nelle gare d’appalto, vivrà nel 2026 la sua prima revisione completa dal 2015. La pubblicazione della nuova ISO [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La norma più diffusa al mondo per i sistemi di gestione della qualità sta per cambiare. La ISO 9001, ovvero il riferimento che migliaia di imprese italiane usano per organizzare i processi, soddisfare i clienti e qualificarsi nelle gare d’appalto, vivrà nel 2026 la sua prima revisione completa dal 2015. La pubblicazione della nuova ISO 9001:2026 è attesa per l&#8217;autunno 2026 e, per chi è già certificato, è il momento giusto per capire cosa cambia e muoversi con anticipo.</span></p>
<h3>A che punto è la revisione</h3>
<p>Il percorso è in fase avanzata. A luglio 2025 ISO ha pubblicato la bozza ufficiale della norma, il cosiddetto Draft International Standard (DIS), approvato dai Paesi partecipanti con un consenso del 97%. Da gennaio 2026 la commissione ISO sta esaminando i numerosi commenti pervenuti relativi a temi come il riesame di direzione, la cultura organizzativa e il ruolo della leadership, con l’obiettivo di rilasciare la bozza finale (Final Draft) entro marzo 2026. La pubblicazione definitiva è prevista, salvo slittamenti, per l’autunno 2026.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un punto va chiarito subito: non si tratta di uno stravolgimento. La revisione è un aggiornamento mirato, che mantiene l&#8217;impianto della ISO 9001:2015 e ne affina alcuni aspetti per allinearla al contesto economico attuale.</span></p>
<h3>Cosa cambia: le principali novità</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La nuova edizione adotta la Harmonized Structure (HS), la struttura comune aggiornata di tutti i sistemi di gestione ISO, che sostituisce progressivamente la precedente High Level Structure. Le novità di contenuto più rilevanti riguardano:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">Cambiamento climatico (sezione 4 &#8220;Contesto dell&#8217;organizzazione&#8221;): recependo l&#8217;emendamento ISO del 2024, il clima diventa esplicitamente un fattore esterno da considerare. L&#8217;organizzazione deve valutare se e come il cambiamento climatico influisce sul proprio sistema di gestione.</span></li>
<li>Cultura della qualità e comportamento etico (sezioni 5 e 7.3): la leadership è chiamata a promuovere una vera cultura della qualità e condotte etiche, e la politica per la qualità deve risultare coerente con la strategia aziendale di lungo periodo.</li>
<li>Rischi e opportunità più distinti (sezione 6.1): la norma separa con maggiore chiarezza la gestione dei rischi da quella delle opportunità, con sottosezioni dedicate, per trattarle come elementi di pari dignità.</li>
<li>Allegato A ampliato: la guida che spiega struttura, termini e concetti viene arricchita con indicazioni di dettaglio sulle sezioni dalla 4 alla 10, per ridurre i fraintendimenti applicativi. L&#8217;Allegato B, invece, è stato rimosso.</li>
</ul>
<h3>Chi riguarda e da quando</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La revisione interessa tutte le organizzazioni con un sistema di gestione della qualità certificato ISO 9001:2015. Alla pubblicazione della nuova norma seguirà un periodo di transizione, durante il quale i certificati esistenti andranno adeguati alla ISO 9001:2026. Le regole vincolanti su tempi e modalità di migrazione saranno definite a livello internazionale dall&#8217;International Accreditation Forum (IAF) e, in Italia, recepite da Accredia: in passato, per le revisioni delle norme sui sistemi di gestione, il periodo di transizione è stato di norma fino a tre anni dalla pubblicazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In pratica, le imprese avranno tempo per adeguarsi, ma non conviene aspettare: l&#8217;aggiornamento del sistema, la formazione del personale e l&#8217;audit di transizione richiedono mesi di lavoro.</span></p>
<h3>Come prepararsi per tempo</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Due passi sono già possibili oggi, prima ancora della pubblicazione definitiva. Il primo è conoscere le novità: comprendere i contenuti della bozza permette di individuare in anticipo gli impatti sul proprio sistema di gestione ed evitare interventi affrettati. Il secondo è eseguire una GAP analysis, cioè confrontare in modo sistematico il sistema attuale con i nuovi requisiti, ottenendo una mappa chiara di ciò che va aggiornato: documentazione, valutazione del contesto (incluso il clima), gestione di rischi e opportunità, cultura della qualità. A questi si aggiungono la formazione delle figure chiave e l&#8217;allineamento di politica e obiettivi alla strategia aziendale, così da arrivare alla transizione con un sistema già coerente con la nuova norma.</span></p>
<h3>Conclusione</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La ISO 9001:2026 non ribalta le regole del gioco, ma sposta l&#8217;attenzione su temi sempre più centrali: sostenibilità, leadership, gestione consapevole di rischi e opportunità. Affrontare la transizione con metodo, e con il supporto di chi segue ogni giorno i sistemi di gestione come Team Service, permette di trasformare un adempimento in un&#8217;occasione per rendere l&#8217;organizzazione più solida, senza il rischio di arrivare impreparati alla scadenza.</span></p>
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		<title>Deposito bilancio 2026: scadenze, sanzioni e come regolarizzarsi se si è in ritardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:52:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[deposito bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[scadenze]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 30 maggio 2026 è appena trascorso. Per le SRL e le SpA con esercizio solare che avevano approvato il bilancio entro il 30 aprile, era la data limite per depositare il bilancio d&#8217;esercizio al Registro Imprese. Chi non ha rispettato questa scadenza — e chi, con la proroga a 180 giorni, si avvicina al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il 30 maggio 2026 è appena trascorso. Per le SRL e le SpA con esercizio solare che avevano approvato il bilancio entro il 30 aprile, era la data limite per depositare il bilancio d&#8217;esercizio al Registro Imprese. Chi non ha rispettato questa scadenza — e chi, con la proroga a 180 giorni, si avvicina al termine del 29 luglio — ha tutto l&#8217;interesse a capire cosa lo aspetta e come limitare i danni.</span></p>
<h3><strong>Le scadenze del 2026</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;obbligo di deposito del bilancio al Registro Imprese è disciplinato dall&#8217;art. 2435 del codice civile per le SpA e dall&#8217;art. 2478-bis per le SRL. Il termine è fissato in 30 giorni dalla data di approvazione assembleare, che a sua volta deve avvenire entro:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">120 giorni dalla chiusura dell&#8217;esercizio (regime ordinario): approvazione entro il 30 aprile 2026, deposito entro il 30 maggio 2026.</span></li>
<li>180 giorni, se previsto dallo statuto o in presenza di particolari esigenze strutturali: approvazione entro il 29 giugno 2026, deposito entro il 29 luglio 2026.</li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la data di approvazione assembleare cade prima del termine massimo, i 30 giorni per il deposito decorrono da quella data specifica — non dal termine ordinario.</span></p>
<h3><strong>Chi è obbligato</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;adempimento riguarda SRL (comprese le semplificate e le unipersonali), SpA, SapA, cooperative, consorzi con attività esterna e stabili organizzazioni italiane di società estere. La responsabilità ricade personalmente sugli amministratori e, dove nominati, sui sindaci: non sulla società come soggetto.</span></p>
<h3><strong>Cosa va depositato e in quale formato</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il pacchetto documentale da trasmettere comprende: stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa in formato XBRL (eXtensible Business Reporting Language); rendiconto finanziario in XBRL, obbligatorio per le società non in regime abbreviato o micro; relazione sulla gestione in PDF/A, se richiesta in base alle dimensioni societarie; verbale di approvazione dell&#8217;assemblea in PDF/A; relazioni del collegio sindacale e del revisore legale, se nominati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La trasmissione avviene esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma messa a disposizione dal Registro Imprese. Il sistema rilascia una ricevuta con numero di protocollo che certifica la data di deposito, rilevante per il calcolo dei termini sanzionatori.</span></p>
<h3><strong>I costi del deposito</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Per SRL e SpA il deposito telematico comporta diritti di segreteria di 62,70 euro più imposta di bollo di 65,00 euro, per un totale di 127,70 euro. Le cooperative pagano diritti ridotti (32,70 euro + bollo). A questi si aggiungono gli eventuali onorari del professionista incaricato della predisposizione e dell&#8217;invio.</span></p>
<h3><strong>Cosa succede se si è in ritardo: le sanzioni dell&#8217;art. 2630 c.c.</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;art. 2630 del codice civile disciplina le sanzioni amministrative per le omissioni nei depositi al Registro Imprese. Due aspetti spesso sottovalutati: la sanzione è personale (colpisce ogni singolo amministratore e sindaco, non la società) ed è aumentata di un terzo quando riguarda specificamente il bilancio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le soglie concrete sono:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">Deposito entro 30 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta a un terzo, da 33,00 a 344,00 euro per ciascun amministratore.</span></li>
<li>Deposito oltre 30 giorni, o omissione totale: sanzione piena, da 137,33 a 1.376,00 euro per ciascun amministratore.</li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">In un consiglio di amministrazione composto da tre persone, l&#8217;esposizione massima nel secondo scenario supera i 4.000 euro complessivi. La Camera di Commercio notifica il verbale di accertamento di norma entro 6-12 mesi dalla scadenza. Una volta notificato il verbale, l&#8217;amministratore ha 60 giorni per pagare in misura ridotta — pari a un terzo del massimo edittale o al doppio del minimo, in base a quanto previsto dall&#8217;art. 16 della L. 689/1981 — e chiudere definitivamente il procedimento.</span></p>
<h3><strong>Come regolarizzarsi: i passi concreti</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Non esiste un &#8220;ravvedimento operoso&#8221; formalizzato come in ambito tributario, ma il meccanismo premiale dell&#8217;art. 2630 c.c. produce un effetto analogo: più rapidamente si deposita, minore è la sanzione applicabile.</span></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;"> Procedere al deposito telematico il prima possibile, cercando di rientrare nei 30 giorni dalla scadenza originaria per accedere alla sanzione ridotta.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Verificare che la documentazione sia completa: file XBRL valido e aggiornato alla tassonomia corrente, verbale assembleare firmato, firma digitale del soggetto firmatario non scaduta. Un rigetto tecnico della pratica fa slittare la data di deposito e può far perdere la finestra della sanzione ridotta.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Al ricevimento del verbale di accertamento dalla CCIAA, pagare in misura ridotta entro i 60 giorni, conservando la ricevuta come prova dell&#8217;estinzione del procedimento.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Per gli esercizi futuri, impostare un promemoria di almeno 15 giorni prima della scadenza: gli imprevisti tecnici capitano con più frequenza di quanto ci si aspetti.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">Gestire con tempestività un ritardo nel deposito del bilancio fa la differenza, non solo sul piano economico ma anche su quello della credibilità formale dell&#8217;impresa. Avere a fianco chi segue questi adempimenti con continuità significa trasformare una scadenza potenzialmente critica in un appuntamento di routine — e dedicare energie a ciò che conta davvero: gestire e far crescere l&#8217;impresa. Team Service affianca le PMI in tutti gli adempimenti camerali e burocratici, con un approccio che mette ordine nelle scadenze prima che diventino un problema.</span></p>
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		<title>Codice LEI Senza Stress: Il metodo sicuro per ottenerlo subito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Frasca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 09:42:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama finanziario globale, la trasparenza e l&#8217;affidabilità sono fondamentali. Per garantire questi principi, è stato introdotto il Codice LEI (Legal Entity Identifier), uno strumento che consente di identificare in modo univoco le entità legali coinvolte in transazioni finanziarie.​ Cos&#8217;è il Codice LEI? Il Codice LEI è un identificatore alfanumerico standardizzato a livello internazionale, progettato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" data-start="166" data-end="332">Nel panorama finanziario globale, la trasparenza e l&#8217;affidabilità sono fondamentali. <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Per garantire questi principi, è stato introdotto il <a href="https://www.gleif.org/it/about-lei/introducing-the-legal-entity-identifier-lei" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="53" data-end="67">Codice LEI</strong> (Legal Entity Identifier)</a>, uno strumento che consente di identificare in modo univoco le entità legali coinvolte in transazioni finanziarie.</span>​</p>
<h3 data-start="334" data-end="357">Cos&#8217;è il Codice LEI?</h3>
<p class="" data-start="359" data-end="478"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Il Codice LEI è un identificatore alfanumerico standardizzato a livello internazionale, progettato per fornire un&#8217;identificazione chiara e univoca delle entità legali che partecipano a transazioni finanziarie.</span> <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Pensalo come un &#8220;passaporto&#8221; globale per le aziende, le istituzioni finanziarie e altre organizzazioni, che facilita la loro identificazione nei mercati finanziari di tutto il mondo.</span>​</p>
<h3 data-start="480" data-end="511">Quali Informazioni Contiene?</h3>
<p class="" data-start="125" data-end="280">Il Codice LEI è legato a un insieme di dati pubblici che forniscono una visione completa dell’identità e della struttura societaria dell’entità registrata:</p>
<ul data-start="282" data-end="676">
<li class="" data-start="282" data-end="479">
<p class="" data-start="284" data-end="479"><strong data-start="284" data-end="315">Informazioni identificative: </strong>Dati essenziali che descrivono l’entità legale, come la denominazione ufficiale, l’indirizzo della sede legale, il paese di registrazione e la forma giuridica.</p>
</li>
<li class="" data-start="481" data-end="676">
<p class="" data-start="483" data-end="676"><strong data-start="483" data-end="528">Informazioni sulla struttura di controllo: </strong>Se presenti, vengono riportati i legami societari, indicando le eventuali società controllanti, sia dirette che finali, a cui l’entità fa capo.​</p>
</li>
</ul>
<p class="" data-start="809" data-end="894"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Queste informazioni sono pubblicamente disponibili e contribuiscono a una maggiore trasparenza nei mercati finanziari.</span>​</p>
<h3 data-start="896" data-end="926">A Cosa Serve il Codice LEI?</h3>
<p class="" data-start="928" data-end="1053"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">E&#8217; utilizzato per identificare le controparti in operazioni finanziarie, migliorando la misurazione e il monitoraggio del rischio.</span> <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">È uno strumento essenziale per la conformità ai requisiti di reporting normativo e per la supervisione dei mercati finanziari da parte delle autorità regolatorie.</span>​</p>
<h3 data-start="1055" data-end="1078">Perché è Importante?</h3>
<p class="" data-start="1080" data-end="1205"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">La necessità di un identificatore univoco è emersa dopo la crisi finanziaria del 2007-2008, quando i regolatori si resero conto della difficoltà di identificare le controparti nelle transazioni finanziarie a livello globale.</span> <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Il Codice LEI è stato sviluppato per colmare questa lacuna, consentendo un tracciamento completo delle transazioni finanziarie attraverso diverse giurisdizioni.</span>​</p>
<h3 data-start="1207" data-end="1247">Come Funziona il Sistema Globale LEI?</h3>
<p class="" data-start="1249" data-end="1374"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Il sistema globale LEI è gestito da un&#8217;organizzazione senza scopo di lucro, la Global Legal Entity Identifier Foundation (GLEIF), che supervisiona l&#8217;emissione e la gestione dei codici LEI attraverso una rete di Unità Operative Locali (LOU).</span> <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">In Italia, ad esempio, InfoCamere è una delle LOU autorizzate a emettere codici LEI.</span>​</p>
<h3 data-start="1376" data-end="1419">Come Ottenere e Mantenere un Codice LEI?</h3>
<p class="" data-start="1421" data-end="1546"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Le entità legali possono richiedere il LEI attraverso una LOU accreditata.</span> <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Una volta ottenuto, il codice deve essere rinnovato annualmente per garantire che le informazioni associate siano sempre aggiornate e accurate.</span>​</p>
<h3 data-start="1548" data-end="1562">Conclusione</h3>
<p class="" data-start="1564" data-end="1689"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Il Codice LEI è più di un semplice identificatore; è un elemento chiave per la trasparenza e la stabilità dei mercati finanziari globali.</span> <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Fornendo un&#8217;identificazione standardizzata delle entità legali e delle loro relazioni di proprietà, il Codice LEI facilita la gestione del rischio, la conformità normativa e la fiducia tra le controparti. Noi di <a href="https://www.team-service.it/contattaci">Team Service</a> siamo al tuo fianco per semplificare ogni fase del processo: dalla richiesta al rinnovo del Codice LEI, offriamo un servizio completo e affidabile, assicurandoti assistenza professionale e tempestiva.</span>​</p>
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		<title>Arriva il Bonus Energia 2025: Chi Può Richiederlo e Come Ottenerlo Senza Domanda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Frasca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 10:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel contesto di un mercato energetico caratterizzato da instabilità e aumenti dei costi, il governo italiano ha introdotto il Bonus Energia 2025, una misura volta a sostenere economicamente le famiglie con redditi medio-bassi. Questo intervento si inserisce all’interno del Decreto-legge n. 19 del 28 febbraio 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 49, e mira a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="226" data-end="661">Nel contesto di un mercato energetico caratterizzato da instabilità e aumenti dei costi, il governo italiano ha introdotto il <strong data-start="352" data-end="374">Bonus Energia 2025</strong>, una misura volta a sostenere economicamente le famiglie con redditi medio-bassi. Questo intervento si inserisce all’interno del <strong data-start="504" data-end="548">Decreto-legge n. 19 del 28 febbraio 2025</strong>, pubblicato sulla <strong data-start="567" data-end="595">Gazzetta Ufficiale n. 49</strong>, e mira a ridurre il peso delle bollette per milioni di italiani.</p>
<h3 data-start="663" data-end="713"><strong data-start="666" data-end="713">Chi Può Beneficiare del Bonus Energia 2025?</strong></h3>
<p data-start="715" data-end="991">Il bonus è destinato ai <strong data-start="739" data-end="791">clienti domestici con un ISEE fino a 25.000 euro</strong> e verrà applicato direttamente sulle bollette dell’energia elettrica. Si stima che circa <strong data-start="881" data-end="906">8 milioni di famiglie</strong> ne beneficeranno, grazie a un finanziamento complessivo di <strong data-start="966" data-end="990">1,6 miliardi di euro</strong>.</p>
<p data-start="993" data-end="1061">Le soglie di accesso e i relativi benefici previsti sono i seguenti:</p>
<ul data-start="1063" data-end="1455">
<li data-start="1063" data-end="1345"><strong data-start="1065" data-end="1091">ISEE fino a 9.530 euro</strong> (o fino a <strong data-start="1102" data-end="1142">15.000 euro per nuclei con tre figli</strong>, e <strong data-start="1146" data-end="1199">20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli</strong>): il bonus straordinario di <strong data-start="1228" data-end="1240">200 euro</strong> sarà cumulabile con il bonus sociale già esistente, portando il totale del sostegno fino a <strong data-start="1332" data-end="1344">500 euro</strong>.</li>
<li data-start="1346" data-end="1455"><strong data-start="1348" data-end="1389">ISEE compreso tra 9.530 e 25.000 euro</strong>: queste famiglie riceveranno un bonus una tantum di <strong data-start="1442" data-end="1454">200 euro</strong>.</li>
</ul>
<h3><strong data-start="1461" data-end="1493">Come Viene Erogato il Bonus?</strong></h3>
<p data-start="1494" data-end="1898">Uno dei punti di forza di questo provvedimento è la sua <strong data-start="1550" data-end="1575">erogazione automatica</strong>. Non sarà necessario presentare alcuna domanda o compilare moduli: il contributo verrà accreditato direttamente in bolletta, come già avviene per il <strong data-start="1725" data-end="1750">bonus sociale energia</strong>. Tuttavia, per beneficiarne, sarà obbligatorio <strong data-start="1798" data-end="1853">presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)</strong> per ottenere l’attestazione ISEE aggiornata.</p>
<p data-start="1900" data-end="2071">L’erogazione partirà <strong data-start="1921" data-end="1939">da aprile 2025</strong> per chi ha già presentato l’ISEE e verrà accreditata nel <strong data-start="1997" data-end="2022">primo trimestre utile</strong> per coloro che lo presenteranno successivamente.</p>
<h3 data-start="2073" data-end="2121"><strong data-start="2076" data-end="2121">Durata e Obiettivi del Bonus Energia 2025</strong></h3>
<p data-start="2123" data-end="2440">Il bonus è concepito come un <strong data-start="2152" data-end="2177">intervento temporaneo</strong>, con una durata limitata a <strong data-start="2205" data-end="2217">tre mesi</strong>. Questa decisione è legata alle previsioni di un possibile <strong data-start="2277" data-end="2309">calo dei prezzi dell’energia</strong> nei mesi successivi. L’obiettivo del governo è fornire un aiuto immediato in attesa di una stabilizzazione del mercato energetico.</p>
<p data-start="2442" data-end="2534">Oltre al <strong data-start="2451" data-end="2472">bonus in bolletta</strong>, il <strong data-start="2477" data-end="2501">decreto energia 2025</strong> introduce altre misure, tra cui:</p>
<ul data-start="2535" data-end="2778">
<li data-start="2535" data-end="2637"><strong data-start="2537" data-end="2592">Proroga di due anni del passaggio al mercato libero</strong> per i clienti vulnerabili e le microimprese, questo significa avere più tempo per adattarsi alle nuove condizioni del mercato energetico.</li>
<li data-start="2638" data-end="2778"><strong data-start="2640" data-end="2678">Maggiore trasparenza nelle offerte</strong> di energia elettrica e gas: i consumatori avranno accesso a informazioni più chiare e dettagliate sulle tariffe disponibili, permettendo scelte più consapevoli.</li>
</ul>
<h3 data-start="2780" data-end="2832"><strong data-start="2783" data-end="2832">Ulteriori Opportunità di Risparmio Energetico</strong></h3>
<p data-start="2834" data-end="2959">Oltre ai bonus governativi, esistono altri modi per <strong data-start="2886" data-end="2918">ridurre i costi dell’energia</strong>. Tra le strategie più efficaci troviamo:</p>
<h4 data-start="2961" data-end="3004"><strong data-start="2965" data-end="3004">1) Confrontare e Cambiare Fornitore</strong></h4>
<p data-start="3005" data-end="3234">Grazie al <strong data-start="3015" data-end="3033">mercato libero</strong>, è possibile trovare tariffe più vantaggiose rispetto a quelle attuali. È consigliabile verificare le condizioni del proprio contratto e confrontare diverse offerte per individuare la più conveniente.</p>
<h4 data-start="3236" data-end="3281"><strong data-start="3240" data-end="3281">2) Investire in Efficienza Energetica</strong></h4>
<p data-start="3282" data-end="3380">Ridurre i consumi può garantire un notevole risparmio a lungo termine. Alcune soluzioni includono:</p>
<ul data-start="3381" data-end="3647">
<li data-start="3381" data-end="3474"><strong data-start="3383" data-end="3450">Sostituzione degli elettrodomestici con modelli a basso consumo</strong> (classe A o superiore).</li>
<li data-start="3475" data-end="3557"><strong data-start="3477" data-end="3518">Miglior isolamento termico della casa</strong> per limitare la dispersione di calore.</li>
<li data-start="3558" data-end="3647"><strong data-start="3560" data-end="3592">Utilizzo di termostati smart</strong> per ottimizzare i consumi senza rinunciare al comfort.</li>
</ul>
<p data-start="3649" data-end="3787">Molti di questi interventi possono beneficiare di <strong data-start="3699" data-end="3721">detrazioni fiscali</strong>, attualmente fissate al <strong data-start="3746" data-end="3753">50%</strong> per le ristrutturazioni edilizie.</p>
<h4 data-start="3789" data-end="3838"><strong data-start="3793" data-end="3838">3) Installazione di Pannelli Fotovoltaici</strong></h4>
<p data-start="3839" data-end="4190">Un impianto fotovoltaico consente di <strong data-start="3876" data-end="3900">autoprodurre energia</strong> e ridurre la dipendenza dalla rete elettrica. Gli incentivi per il <strong data-start="3968" data-end="3997">fotovoltaico con accumulo</strong> sono ancora disponibili, ma dal 2025 sono scesi al <strong data-start="4049" data-end="4075">36% sulle seconde case</strong>, con previsione di riduzione anche sulle prime case nei prossimi anni​</p>
<div>Per ulteriori informazioni su come ottimizzare i costi energetici e approfittare delle agevolazioni fiscali disponibili, ti consigliamo di consultare esperti come quelli di <a href="https://www.team-service.it/">Team Service S.r.l</a>., che offrono consulenza su agevolazioni fiscali e possono aiutarti a navigare nel complesso mondo delle detrazioni e dei bonus energetici.</div>
<h3 data-start="4944" data-end="4962"><strong data-start="4947" data-end="4962">Conclusioni</strong></h3>
<p>Il Bonus Energia 2025 rappresenta un’importante boccata d’ossigeno per milioni di famiglie italiane. Sebbene sia un provvedimento temporaneo, si inserisce in un quadro di misure più ampie per contrastare il caro energia. Tuttavia, per massimizzare il risparmio, è fondamentale combinare questi aiuti con strategie di efficienza energetica e scelte consapevoli nel mercato libero.</p>
<p>Se rientri nei requisiti, assicurati di avere l’ISEE aggiornato per beneficiare del bonus senza intoppi! Per approfondire le novità sui bonus energetici e le agevolazioni fiscali, visita anche <a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener">il Sole 24 Ore</a> per aggiornamenti costanti sulle politiche energetiche e fiscali.</p>
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		<item>
		<title>Deposito Bilancio Consorzi: Scadenza fissata al 28 Febbraio 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Frasca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 12:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
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					<description><![CDATA[Deposito Bilancio Consorzi: La Guida per Rispettare la Scadenza del 28 Febbraio 2025 Il deposito del bilancio dei consorzi rappresenta un adempimento fondamentale per tutti i consorzi, poiché garantisce trasparenza e conformità alle normative vigenti. Con la scadenza fissata per il 28 febbraio 2025, è essenziale che le amministrazioni si organizzino con largo anticipo per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Deposito Bilancio Consorzi: La Guida per Rispettare la Scadenza del 28 Febbraio 2025</strong></h3>
<p>Il deposito del bilancio dei consorzi rappresenta un adempimento fondamentale per tutti i consorzi, poiché garantisce trasparenza e conformità alle normative vigenti. Con la scadenza fissata per il 28 febbraio 2025, è essenziale che le amministrazioni si organizzino con largo anticipo per approvare e depositare il bilancio. In questo articolo, approfondiremo l’importanza di tale procedura e come il nostro servizio specializzato possa supportare il consorzio in ogni fase del processo.</p>
<p>Il bilancio approvato è il documento che sintetizza la situazione economico-finanziaria del consorzio, fornendo un quadro chiaro e dettagliato della gestione amministrativa. Tale documento non solo risponde a <a href="https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quinto/titolo-x/capo-ii/sezione-ii-bis/art2615ter.html" target="_blank" rel="noopener">obblighi normativi</a>, ma rappresenta anche un importante strumento di comunicazione nei confronti di associati, investitori e autorità di controllo. Un deposito tempestivo e corretto del bilancio rafforza la credibilità dell’ente e contribuisce a mantenere elevati standard di trasparenza e affidabilità.</p>
<h3><strong>Il Ruolo del Servizio di Deposito Bilancio</strong></h3>
<p>Il nostro servizio deposito bilancio è studiato per offrire una soluzione completa e personalizzata, volta a facilitare ogni fase del percorso di approvazione e deposito del bilancio. In particolare, il supporto offerto comprende:</p>
<ul>
<li><strong>Analisi e Verifica dei Documenti:</strong> Il team di esperti analizza in modo approfondito la documentazione contabile del consorzio, garantendo che tutti i dati siano corretti e conformi alle normative vigenti. Questa fase è cruciale per prevenire errori che potrebbero comportare richieste di integrazione o, peggio, sanzioni amministrative.</li>
<li><strong>Consulenza Legale e Fiscale:</strong> La complessità delle normative che regolano il deposito del bilancio richiede un supporto specializzato. I nostri consulenti forniscono assistenza legale e fiscale per chiarire ogni dubbio e aiutare il consorzio a rispettare tutte le disposizioni normative.</li>
<li><strong>Gestione delle Pratiche di Deposito:</strong> Una volta approvato, il bilancio deve essere depositato presso il Registro delle Imprese entro i termini previsti. Il nostro servizio si occupa della predisposizione e presentazione di tutta la documentazione necessaria, assicurando che il consorzio rispetti la scadenza del 28 febbraio 2025 senza intoppi.</li>
</ul>
<h3><strong>Perché la Tempestività è Fondamentale</strong></h3>
<p>Rispettare la scadenza del 28 febbraio 2025 è di vitale importanza per evitare conseguenze negative sulla gestione del consorzio. Un deposito ritardato o incompleto può comportare sanzioni amministrative e danneggiare la reputazione dell’ente. La puntualità nel deposito del bilancio, infatti, è un segnale di affidabilità e impegno verso una gestione trasparente, elementi indispensabili per instaurare fiducia tra associati, partner commerciali e istituzioni.</p>
<p>Inoltre, il deposito tempestivo permette di avere una visione chiara e aggiornata della situazione finanziaria, strumento indispensabile per prendere decisioni strategiche e pianificare investimenti futuri. Il nostro servizio, grazie a un monitoraggio costante delle normative e a una gestione accurata delle pratiche, assicura che ogni consorzio possa affrontare questo adempimento in maniera serena e organizzata.</p>
<h3><strong>Un Approccio Proattivo e Personalizzato</strong></h3>
<p>Ogni consorzio presenta peculiarità che richiedono soluzioni specifiche. Per questo motivo, il nostro servizio deposito bilancio si caratterizza per un approccio flessibile e personalizzato, che tiene conto delle esigenze particolari di ciascun ente. Il nostro team è costantemente aggiornato sulle evoluzioni legislative e sulle migliori prassi del settore, offrendo un supporto proattivo e mirato.</p>
<p>In conclusione, il deposito del bilancio non è solo un obbligo formale, ma rappresenta un momento strategico per consolidare la trasparenza e l’affidabilità del consorzio. Con la scadenza del 28 febbraio 2025 alle porte, è fondamentale prepararsi con anticipo e affidarsi a professionisti esperti per evitare rischi e garantire il rispetto di tutti gli adempimenti normativi.</p>
<p><a href="https://www.team-service.it/camera-di-commercio/64-bilancio-online.html">Contattaci oggi stesso</a> per scoprire come il nostro servizio deposito bilancio può semplificare il percorso amministrativo del tuo consorzio, trasformando un obbligo normativo in un’opportunità di crescita e rafforzamento della fiducia nei confronti di tutti gli stakeholder. Affidati alla nostra esperienza per un futuro finanziario sereno e conforme alle normative vigenti.</p>
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		<item>
		<title>RENTRI &#8211; Nuovo sistema di gestione dei rifiuti dal 2025</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/rentri-registro-elettronico-nazionale-tracciabilita-rifiuti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Frasca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 14:20:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[registro delle imprese]]></category>
		<category><![CDATA[registro unico nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è una piattaforma digitale istituita dal Ministero dell&#8217;Ambiente per monitorare e tracciare la gestione dei rifiuti in Italia. Questo sistema favorisce la trasparenza e l&#8217;efficienza, contribuendo alla sostenibilità ambientale e contrastando le attività illecite. Dal 2025, l&#8217;iscrizione al RENTRI diventa obbligatoria per specifiche categorie di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è una piattaforma digitale istituita dal <a href="https://www.rentri.gov.it/it" target="_blank" rel="noopener">Ministero dell&#8217;Ambiente</a> per monitorare e tracciare la gestione dei rifiuti in Italia. Questo sistema favorisce la trasparenza e l&#8217;efficienza, contribuendo alla sostenibilità ambientale e contrastando le attività illecite.</p>
<p>Dal 2025, l&#8217;iscrizione al RENTRI diventa obbligatoria per specifiche categorie di operatori del settore dei rifiuti.</p>
<h3 class="western"><strong>Chi deve iscriversi al RENTRI?</strong></h3>
<p>La disciplina del RENTRI entrerà in vigore in maniera graduale.</p>
<p><strong>A decorrere dal 15 dicembre 2024 ed entro il 13 febbraio 2025 devono iscriversi: </strong></p>
<ul>
<li>Impianti di trattamento rifiuti</li>
<li>Trasportatori di rifiuti</li>
<li>Commercianti/intermediari di rifiuti</li>
<li>Consorzi per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti</li>
<li>Imprese/enti produttori di rifiuti pericolosi (più di 50 dipendenti)</li>
<li>Imprese/enti produttori di rifiuti non pericolosi da attività industriali e artigianali (più di 50 dipendenti)</li>
<li>Soggetti delegati dai produttori iniziali</li>
</ul>
<p><strong>A decorrere dal 15 giugno 2025 ed entro il 14 agosto 2025 devono iscriversi: </strong></p>
<ul>
<li>Imprese/enti produttori di rifiuti pericolosi (tra 11 e 50 dipendenti)</li>
<li>Imprese/enti produttori di rifiuti non pericolosi da attività industriali e artigianali (tra 11 e 50 dipendenti)</li>
</ul>
<p><strong>A decorrere dal 15 dicembre 2025 ed entro il 13 febbraio 2026 devono iscriversi:</strong></p>
<ul>
<li>Imprese/enti e produttori di rifiuti pericolosi (fino a 10 dipendenti)</li>
<li>Produttori di rifiuti pericolosi diversi da imprese o enti</li>
</ul>
<p>I produttori di rifiuti non rientranti in queste tipologie non si iscriveranno ma dovranno registrarsi al RENTRI per vidimare digitalmente i FIR.</p>
<h3 class="western"><strong>Chi è esentato dall&#8217;iscrizione?</strong></h3>
<p>Non devono iscriversi al RENTRI:</p>
<ul>
<li>Imprese o enti con meno di 10 dipendenti che producono esclusivamente rifiuti non pericolosi.</li>
<li>Alcuni piccoli produttori di rifiuti speciali pericolosi, salvo che non rientrino nelle categorie obbligate.</li>
</ul>
<h3 class="western"><strong>Cosa succede se non ti iscrivi al RENTRI?</strong></h3>
<p>La mancata iscrizione comporta sanzioni amministrative:</p>
<ul>
<li><strong>Mancata registrazione:</strong> multa da 2.000 a 10.000 euro.</li>
<li><strong>Dati incompleti o inesatti:</strong> sanzione da 260 a 1.550 euro.</li>
<li><strong>Mancata tenuta digitale del registro dei rifiuti:</strong> multa da 1.040 a 6.200 euro.</li>
<li><strong>Omissioni nella tracciabilità:</strong> ulteriori penalità previste dalla normativa ambientale.</li>
</ul>
<h3 class="western"><strong>Come possiamo aiutarti?</strong></h3>
<p>Con l&#8217;introduzione del RENTRI, è essenziale essere in regola per evitare sanzioni e migliorare la gestione dei rifiuti. Ti offriamo:</p>
<ul>
<li><strong>Assistenza nella registrazione al RENTRI.</strong></li>
<li><strong>Consulenza per la conformità alle normative ambientali.</strong></li>
<li><strong>Gestione digitale dei registri obbligatori.</strong></li>
</ul>
<h3 class="western"><strong>Conclusioni</strong></h3>
<p>La transizione al sistema RENTRI rappresenta un passo importante verso una gestione dei rifiuti più sostenibile ed efficiente. Assicurarsi di essere conformi alle normative non è solo un obbligo legale, ma anche un&#8217;opportunità per migliorare i processi aziendali e contribuire alla tutela dell&#8217;ambiente.</p>
<p>Non lasciare che la complessità normativa ostacoli il tuo percorso: preparati al cambiamento oggi stesso! Contattaci per una consulenza personalizzata e scopri come possiamo aiutarti a semplificare la gestione dei tuoi obblighi ambientali.</p>
<p><strong>Il futuro della gestione dei rifiuti è digitale. <a href="https://www.team-service.it/">Preparati con noi</a>!</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Patente a Crediti per la Sicurezza in Edilizia dal 1 ottobre 2024: Guida Completa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 07:25:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Patente a Crediti per la Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[team service]]></category>
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					<description><![CDATA[La sicurezza sul lavoro è un tema fondamentale in ogni settore, e dal 1° ottobre 2024, il settore edile italiano si confronta con un importante cambiamento: l&#8217;introduzione della &#8220;Patente a Crediti per la Sicurezza&#8221; per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri. Questa nuova misura, introdotta con l&#8217;obiettivo di migliorare la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sicurezza sul lavoro è un tema fondamentale in ogni settore, e dal <strong>1° ottobre 2024</strong>, il settore edile italiano si confronta con un importante cambiamento: l&#8217;introduzione della &#8220;<strong>Patente a Crediti per la Sicurezza</strong>&#8221; per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri. Questa nuova misura, introdotta con l&#8217;obiettivo di migliorare la sicurezza e combattere il lavoro sommerso, rappresenta un passo significativo verso una maggiore responsabilità e trasparenza nel settore. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, chi è obbligato a ottenerla, come si può ottenere e quali sono le conseguenze in caso di mancata acquisizione.</p>
<h3>Cos&#8217;è la patente a crediti?</h3>
<p>La patente a crediti per la sicurezza è un sistema di qualificazione che assegna un punteggio alle imprese e ai lavoratori autonomi in base al loro rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro. Si tratta di un documento digitale, con validità continuativa, che contiene informazioni sul titolare, il punteggio iniziale di 30 crediti e gli aggiornamenti dello stesso nel tempo. La patente è essenziale per poter operare nei cantieri: un punteggio inferiore a 15 crediti comporta l&#8217;impossibilità di lavorare. L&#8217;obiettivo principale è incentivare le imprese a mantenere alti standard di sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, evitando infortuni e incidenti che possono avere conseguenze gravi sia per i lavoratori che per l’azienda stessa.</p>
<h3>Chi deve ottenere la patente a crediti?</h3>
<p>L&#8217;obbligo di ottenere la patente a crediti riguarda:</p>
<ul>
<li><strong>Imprese</strong> che operano nei cantieri temporanei o mobili, come definiti dall&#8217;<a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008;81~art306" target="_blank" rel="noopener">articolo 89 del D.Lgs. 81/2008</a>.</li>
<li><strong>Lavoratori autonomi</strong> che svolgono la loro attività in tali contesti.</li>
</ul>
<p>Sono esclusi dall&#8217;obbligo:</p>
<ul>
<li>Chi fornisce <strong>prestazioni intellettuali</strong> o <strong>mere forniture</strong> di materiali.</li>
<li><strong>Imprese</strong> in possesso dell&#8217;attestazione SOA in classifica pari o superiore alla III.</li>
</ul>
<p>Le imprese e i lavoratori autonomi stabiliti in altri Stati membri dell&#8217;UE o in paesi extra-UE devono presentare un <strong>documento equivalente</strong> o, in assenza di questo, richiedere la patente come le imprese italiane.</p>
<h3>Come si ottiene la patente a crediti?</h3>
<p>La richiesta va presentata <strong>online</strong> all&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) <strong>a partire dal 1 ottobre 2024</strong>. Tuttavia, fino al 31 ottobre 2024 è possibile inviare un&#8217;autocertificazione dei requisiti per poter continuare i lavori nei cantieri avviati. Dal <strong>1 novembre 2024</strong>, l&#8217;autocertificazione non sarà più valida e sarà necessario richiedere la patente a crediti per poter continuare i lavori.</p>
<p>I requisiti per il rilascio della patente sono:</p>
<ol>
<li>Iscrizione alla Camera di Commercio.</li>
<li>Adempimento degli obblighi formativi in materia di sicurezza per datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori autonomi.</li>
<li>Possesso del DURC in corso di validità.</li>
<li>Possesso del DVR, ove previsto.</li>
<li>Certificazione di regolarità fiscale.</li>
<li>Designazione del RSPP, nei casi previsti.</li>
</ol>
<p>La patente, rilasciata digitalmente dall&#8217;INL, conterrà un punteggio iniziale di 30 crediti, incrementabile fino a 100 attraverso:</p>
<ul>
<li><strong>Storicità dell&#8217;azienda</strong> (fino a 10 crediti);</li>
<li><strong>Mancanza di decurtazioni</strong> (1 credito ogni biennio);</li>
<li><strong>Investimenti e attività in materia di salute e sicurezza</strong> (fino a 30 crediti);</li>
<li><strong>Altri criteri</strong> come la formazione e le dimensioni dell&#8217;impresa (fino a 10 crediti).</li>
</ul>
<p>La decurtazione dei crediti si applica in caso di violazioni delle normative sulla sicurezza, come:</p>
<ul>
<li><strong>Omessa elaborazione del DVR</strong>: 5 punti;</li>
<li><strong>Omessa formazione</strong>: 2 punti;</li>
<li><strong>Infortuni con assenza superiore a 60 giorni</strong>: 5 punti;</li>
<li><strong>Infortuni con inabilità permanente</strong>: 8 punti;</li>
<li><strong>Infortunio mortale</strong>: 20 punti.</li>
</ul>
<p>Il recupero dei crediti persi è possibile tramite:</p>
<ul>
<li>Partecipazione a corsi di formazione;</li>
<li>Adozione di misure correttive per migliorare la sicurezza.</li>
</ul>
<h3>Cosa succede se non si ottiene la patente?</h3>
<p>Se un&#8217;impresa o un lavoratore autonomo opera in un cantiere senza la patente a crediti, o con un punteggio inferiore a 15 crediti, sono previste delle conseguenze molto severe.</p>
<ul>
<li><strong>Sanzioni Amministrative:</strong> l&#8217;impresa o il lavoratore autonomo sarà soggetto a una sanzione amministrativa pari al 10% del valore dei lavori affidati nello specifico cantiere, con un minimo di 6.000 euro.</li>
<li><strong>Esclusione dai Lavori Pubblici:</strong> l&#8217;impresa sarà esclusa dalla partecipazione ai lavori pubblici per un periodo di sei mesi.</li>
<li><strong>Interruzione Immediata delle Attività:</strong> l&#8217;impresa non potrà continuare ad operare nei cantieri se il punteggio scende sotto i 15 crediti, salvo il completamento delle attività in corso di esecuzione quando i lavori eseguiti siano superiori al 30% del valore del contratto.</li>
<li><strong>Responsabilità del Committente:</strong> il committente o il responsabile dei lavori che non verifica il possesso della patente o del documento equivalente nei confronti delle imprese esecutrici o dei lavoratori autonomi, anche nei casi di subappalto, è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 711,92 a euro 2.562,91.</li>
<li><strong>Sospensione della patente a crediti:</strong> l&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro <span class="ng-star-inserted" data-start-index="116">può sospendere la &#8220;patente a crediti&#8221; di un&#8217;impresa o di un lavoratore autonomo <strong>fino a 12 mesi</strong> a seguito di infortuni gravi o mortali nei cantieri, se l&#8217;incidente è attribuibile a colpa grave del datore di lavoro o dei suoi delegati.</span></li>
</ul>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>La Patente a Crediti per la Sicurezza introduce una significativa innovazione nel settore edile italiano. Pur restando ancora da definire alcuni dettagli pratici e applicativi, l’obiettivo principale di migliorare la sicurezza nei cantieri e contrastare il lavoro sommerso è ampiamente condiviso. Le imprese e i lavoratori autonomi del settore devono analizzare attentamente le nuove disposizioni per garantire la conformità alla normativa e contribuire a un futuro più sicuro e trasparente per l’intero comparto edilizio.</p>
<p>Questo strumento non solo promuove il rispetto delle normative, ma incentiva l’adozione di comportamenti virtuosi, rafforzando la cultura della sicurezza. Per le aziende che operano in settori a rischio, ottenere e mantenere la Patente a Crediti per la Sicurezza è cruciale per evitare sanzioni e garantire la tutela dei lavoratori.</p>
<p>Se la tua azienda opera in un settore a rischio, è essenziale informarsi adeguatamente e avviare il processo di certificazione. <strong>Affidarsi a specialisti come <a href="http://www.team-service.it">Team Service</a></strong> può fare la differenza: con il nostro supporto potrai affrontare ogni fase del percorso, assicurando la conformità alle normative e mantenendo elevati standard di sicurezza per lavorare in totale serenità.</p>
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		<title>Novità sul Superbonus 110%: Estensione dei Benefici per la Ricostruzione Post Sismica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2024 15:12:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[110%]]></category>
		<category><![CDATA[bonus statali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 ha annunciato importanti sviluppi per coloro che stanno affrontando la ricostruzione post sismica in Italia. Attraverso una Nota pubblicata il 9 gennaio sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono stati confermati e estesi due vantaggi significativi: lo sconto in fattura e la cessione del credito di imposta. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 ha annunciato importanti sviluppi per coloro che stanno affrontando la ricostruzione post sismica in Italia.</p>
<p>Attraverso una Nota pubblicata il 9 gennaio sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono stati confermati e estesi due vantaggi significativi: lo sconto in fattura e la cessione del <strong>credito di imposta</strong>.</p>
<p>Inizialmente, il Decreto-legge 11/2023 aveva cancellato questi vantaggi a partire dal 17 febbraio 2023, mantenendo solo la detrazione fiscale per il singolo contribuente.</p>
<p>Tuttavia, secondo la nuova specifica del Commissario, coloro che sosterranno spese per interventi di ricostruzione post sismica entro il 31 dicembre 2025 continueranno a beneficiare di questi due vantaggi, a condizione che gli interventi riguardino edifici danneggiati e resi inagibili nei comuni dichiarati in stato d&#8217;emergenza dal 1° aprile 2009.</p>
<p>Il superbonus del <a href="https://team-service.it/global/blog/fisco/ecobonus-110-per-ristrutturazioni-e-non-solo/" target="_blank" rel="noopener">110%</a> rimane invariato nelle zone sismiche, nonostante le modifiche apportate dal decreto n. 212/2023, approvato lo scorso 29 dicembre.</p>
<p>Il Commissario Castelli ha sottolineato che il decreto non introduce né modifiche né limitazioni al diritto di cumulare il <strong><a href="https://www.ingenio-web.it/articoli/il-sismabonus-resta-un-classico-dal-50-all-85-vademecum-sull-incentivo-per-il-miglioramento-sismico/#:~:text=Il%20Sismabonus%20classico%2C%20per%20le,quote%20annuali%20di%20pari%20importo." target="_blank" rel="noopener">contributo sisma</a></strong> con il superbonus fino alla fine del 2025.</p>
<p>Questa decisione è stata presa per evitare equivoci o fraintendimenti e fornire chiarezza sul diritto di cumulare i benefici, soprattutto considerando l&#8217;importanza di questa misura approvata dal Parlamento nel 2023.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;anno precedente, sono stati stipulati Protocolli d&#8217;intesa con istituti di credito, garantendo un plafond di 1 miliardo di euro per interventi di ricostruzione.</p>
<p>Il Commissario ha anche collaborato con l&#8217;Agenzia delle Entrate per ottimizzare le linee guida che disciplinano il doppio contributo del sisma bonus e del <strong>superbonus</strong>, semplificando le procedure e agevolando gli interessati.</p>
<p>In conclusione, il testo del comma 3 dell&#8217;articolo 2 del DL 11/2023 rimane invariato, precisando che le disposizioni non si applicano agli interventi effettuati su immobili danneggiati da eventi sismici o meteorologici, garantendo certezza giuridica per i progetti di ricostruzione.</p>
<p>Queste misure sono progettate per sostenere e accelerare il processo di ricostruzione nei prossimi due anni, fornendo un importante strumento per coloro che sono impegnati nella riparazione degli immobili danneggiati.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Scopri l&#8217;investimento del futuro: il Franchising Team Service, la miglior opportunità lavorativa del 2024!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 10:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[investimento del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[team service]]></category>
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					<description><![CDATA[Caro lettore, sai qual&#8217;è l&#8217;investimento del futuro? Al giorno d&#8217;oggi decidere di investire somme di denaro per avviare un&#8217;attività è un qualcosa che ti porta sempre a pensare, a valutare e giustamente a stilare una lista di pro e di contro. Bisogna pensare a cosa aprire, trovare un locale oppure gestire tutto online, trovare un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">
<div dir="auto">Caro lettore, sai qual&#8217;è l&#8217;<strong>investimento del futuro</strong>?</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Al giorno d&#8217;oggi decidere di investire somme di denaro per avviare un&#8217;attività è un qualcosa che ti porta sempre a pensare, a valutare e giustamente a stilare una lista di pro e di contro.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Bisogna pensare a cosa aprire, trovare un locale oppure gestire tutto online, trovare un business che possa abbracciare più campi e perchè no, magari un qualcosa di nuovo, di utile e che non conosce crisi!</div>
</div>
<h3 dir="auto">Ma esiste davvero un&#8217;attività tale da poter essere definita &#8220;investimento del futuro&#8221;?</h3>
<div dir="auto">Come dice un vecchio detto &#8220;<em>del futuro non v&#8217;è certezza</em>&#8220;, ma una cosa che possiamo sicuramente confermare è che le necessità burocratiche e digitali non finiscono mai.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Ormai tutti hanno necessità di avere una <a href="https://www.team-service.it/content/39-pec-posta-elettronica-certificata-domicilio-digitale" target="_blank" rel="noopener">casella PEC</a> o l&#8217;identità <a href="https://www.team-service.it/content/38-spid" target="_blank" rel="noopener">SPID</a>, oppure a tutti interessa fare la dichiarazione dei redditi, aderire ai bonus proposti dallo Stato.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Per non parlare dei problemi che sorgono con la digitalizzazione di tutti i portali della Pubblica Amministrazione e delle farraginose modalità per accedere e richiedere anche il servizio più banale.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Può sembrare quasi assurdo che nel 2023 possano esserci ancora delle persone che hanno difficoltà con la tecnologia, ma invece vi possiamo garantire che è cosi&#8230; Quindi se vi sentite avvezzi al mondo digitale, alle innovazioni, avete spirito imprenditoriale e voglia di lavorare con la clientela, sei nel posto giusto.</div>
<div dir="auto"></div>
<h3 dir="auto">Ma quindi quale sarebbe questo business innovativo?</h3>
<div dir="auto">Partiamo dal principio: qual è un&#8217;attività in cui è possibile gestire una serie infinita di servizi, la maggior parte telematici e che è sempre all&#8217;avanguardia? Un centro Multiservizi!</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Che cos&#8217;è un centro Multiservizi?</strong></div>
<div dir="auto">
<p>Un centro multiservizi è una struttura o un&#8217;organizzazione che offre una vasta gamma di servizi e risorse in un unico luogo per soddisfare le diverse esigenze della comunità o dei clienti.</p>
<p>Questi centri sono progettati per semplificare l&#8217;accesso ai servizi e migliorare l&#8217;efficienza nella fornitura di assistenza e supporto.</p>
<p>I servizi offerti da un centro multiservizi possono variare notevolmente a seconda delle esigenze della comunità o della clientela a cui sono destinati, ad esempio gestire di pratiche burocratiche come la registrazione di un <a href="https://www.team-service.it/content/27-registrazione-contratti-di-locazione" target="_blank" rel="noopener">contratto di locazione</a>, l&#8217;apertura di una partita iva, l&#8217;iscrizione di una società in <a href="https://www.team-service.it/14-camera-di-commercio" target="_blank" rel="noopener">camera di commercio</a>, il rilascio di <a href="https://www.team-service.it/content/38-spid" target="_blank" rel="noopener">SPID</a> o di <a href="https://www.team-service.it/24-servizi-digitali" target="_blank" rel="noopener">Firma Digitale</a>, l&#8217;attivazione di una <a href="https://www.team-service.it/content/39-pec-posta-elettronica-certificata-domicilio-digitale" target="_blank" rel="noopener">casella PEC</a>, gestione di servizi relativi alla <a href="https://www.team-service.it/content/14-sicurezza-sul-lavoro-corsi-di-formazione-rspp-rls-dvr-addetto-antincendio-e-primo-soccorso" target="_blank" rel="noopener">sicurezza sul lavoro</a>, <a href="https://www.team-service.it/content/10-traduzioni-asseverate-giurate-legalizzate-apostillate" target="_blank" rel="noopener">traduzioni giurate</a>, <a href="https://www.team-service.it/camera-di-commercio/78-registrazione-marchio-online.html" target="_blank" rel="noopener">registrazione marchio</a> e <a href="https://www.team-service.it/" target="_blank" rel="noopener">tanto altro ancora</a>.</p>
<p>Per riassumere, solitamente includono una combinazione di servizi sociali, servizi sanitari, consulenza, assistenza legale, servizi di orientamento lavorativo, servizi educativi e molto altro.</p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo principale è quello di fornire un&#8217;unica sede dove le persone possono accedere a molteplici servizi senza dover visitare diversi luoghi o istituzioni.</strong></p>
<p>I centri multiservizi possono essere gestiti da enti governativi, organizzazioni no-profit, organizzazioni religiose o altri soggetti e sono spesso una risorsa preziosa per le comunità in cui operano, contribuendo a migliorare la qualità della vita delle persone attraverso l&#8217;accesso facilitato ai servizi di cui hanno bisogno.</p>
<p>Oltre al centro Multiservizi però, c&#8217;è un altra attività che con gli anni si è fatta spazio nella quotidianeità di giovani, anziani, privati, aziende e professionisti: stiamo parlando del <strong>CAF,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Centro_di_assistenza_fiscale" target="_blank" rel="noopener"> Centro di Assistenza Fiscale</a></strong></p>
<div dir="auto">I CAF  forniscono consulenza e assistenza nella compilazione delle dichiarazioni fiscali e nella gestione di questioni fiscali complesse.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Ogni anno tutti si affrettano ad inviare la dichiarazione dei redditi oppure a richiedere l&#8217;elaborazione del modello ISEE, per non parlare della richiesta di assistenza o informazioni relativamente a tutte le questioni fiscali e non solo.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Ma non sono necessari dei requisiti particolari per aprire un CAF?</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Si, per chi fosse interessato ad aprire una sede zonale CAF è necessario seguire un&#8217;iter burocratico impegnativo e soddisfare tutta una serie di requisiti che riguardano anche la posizione del locale e l&#8217;aspetto formativo.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Ma la buona parte di questi requisiti possono essere sorvolati <strong>aprendo uno sportello CAF </strong>e di seguito vedremo anche come fare.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Sempre ricollegandoci al &#8220;business del futuro&#8221; insieme al centro Multiservizi ed al CAF non può mancare il <strong>Patronato</strong>.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">I Patronati,  offrono supporto nei settori previdenziale e assistenziale, aiutando le persone a navigare tra le complesse normative previdenziali e a ottenere i benefici a cui hanno diritto.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Nello specifico chi si rivolge ad un patronato ha necessità di fare richieste di adesione a bonus statali, avviare richiesta di disoccupazione e NASPI, richiedere pratiche di invalidità e molto altro.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Anche per aprire una sede di patronato zonale, proprio come il CAF, sono necessari una serie di requisiti particolari, ma nel caso invece si voglia aprire un <strong>Centro di Raccolta</strong>, il discorso è diverso e molto più semplice di quanto si possa pensare.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<h3 dir="auto">Perché sono l&#8217;investimento migliore?</h3>
<div dir="auto">E ora, la domanda cruciale: perché queste attività sono considerate l&#8217;investimento migliore che puoi fare nel 2024? La risposta è semplice ma potente: <strong>queste attività sono indispensabili, indipendentemente dalle condizioni economiche</strong>.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">In tempi di prosperità, le persone richiedono servizi di CAF e Patronati per massimizzare i loro vantaggi fiscali e previdenziali.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Quando le cose si fanno difficili, la domanda di assistenza e consulenza cresce ancora di più, poiché le persone cercano di superare le sfide finanziarie. In breve, questi servizi sono necessari in qualsiasi contesto economico, il che li rende resistenti alle fluttuazioni del mercato.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto">Abbiamo scoperto un modo semplice e veloce per avviare la tua attività in questi settori.</div>
<div dir="auto">Abbiamo creato un sistema completo che ti guiderà passo dopo passo, dalla pianificazione iniziale alla messa in funzione, permettendoti di diventare un imprenditore di successo senza le complicazioni tipiche di una nuova impresa: l&#8217;<a href="https://team-service.it/global/" target="_blank" rel="noopener"><strong>affiliazione a Team Service Franchising</strong></a>.</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">È ora di passare all&#8217;azione e garantirti un futuro finanziario stabile e prospero. Non perdere l&#8217;opportunità del 2024 &#8211; investi in te stesso e diventa un imprenditore di successo nel mondo dei centri CAF, Patronati e Multiservizi!</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Clicca <a href="https://team-service.it/global/apri-un-franchising/" target="_blank" rel="noopener">qui</a> </strong>per scoprire come avviare rapidamente la tua attività e raggiungere il successo nel settore dei CAF, dei Patronati e dei Centri Multiservizi.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Il tuo futuro finanziario sta aspettando solo te!</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore</title>
		<link>https://team-service.it/global/blog/runts-il-registro-unico-nazionale-del-terzo-settore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Armando Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2023 10:13:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[registro unico nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[runts]]></category>
		<category><![CDATA[terzo settore]]></category>
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					<description><![CDATA[Il RUNTS (Registro Nazionale del Terzo Settore) è un registro pubblico istituito in Italia per tenere traccia delle organizzazioni che operano nel cosiddetto &#8220;terzo settore&#8221;. Il terzo settore è costituito da organizzazioni non profit, come associazioni, fondazioni, cooperative sociali, e altre entità simili, che svolgono attività di interesse pubblico o sociale senza scopo di lucro. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>RUNTS</strong> (<a href="https://servizi.lavoro.gov.it/runts/it-it/" target="_blank" rel="noopener">Registro Nazionale del Terzo Settore</a>) è un registro pubblico istituito in Italia per tenere traccia delle organizzazioni che operano nel cosiddetto &#8220;terzo settore&#8221;. Il terzo settore è costituito da organizzazioni non profit, come associazioni, fondazioni, cooperative sociali, e altre entità simili, che svolgono attività di interesse pubblico o sociale senza scopo di lucro.</p>
<p>Il Registro Nazionale del Terzo Settore è stato creato per promuovere la trasparenza e la regolamentazione delle attività del terzo settore in Italia. Le organizzazioni del terzo settore possono iscriversi a questo registro per ottenere uno <strong>status riconosciuto</strong> e <strong>beneficiare di alcune agevolazioni e opportunità</strong>, come la possibilità di stipulare convenzioni con amministrazioni pubbliche per erogare servizi di interesse generale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale del Registro Nazionale del Terzo Settore è garantire una maggiore chiarezza e controllo sulle attività delle organizzazioni non profit, promuovendo al contempo la collaborazione tra il settore pubblico, il settore privato e il terzo settore per affrontare le sfide sociali e promuovere il benessere comune.</p>
<h2>A cosa serve l&#8217;iscrizione al RUNTS?</h2>
<p>È importante sottolineare che l&#8217;iscrizione al Registro Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) offre diverse opportunità, tra cui:</p>
<ol>
<li>Ottenere il riconoscimento come <strong>Ente del Terzo Settore</strong> (ETS) o, a seconda dei casi, come Organizzazione di Volontariato (ODV), Associazione di Promozione Sociale (APS), Ente Filantropico o Rete Associativa.</li>
<li>Beneficiare di agevolazioni, anche di natura fiscale, come l&#8217;accesso al meccanismo del 5 per mille.</li>
<li>Per alcune specifiche categorie di Enti del Terzo Settore (ETS), accedere a contributi pubblici o stipulare convenzioni con le pubbliche amministrazioni.</li>
<li>In determinati casi previsti, <strong>acquisire la personalità giuridica</strong>.</li>
</ol>
<p>Il RUNTS è un registro pubblico consultabile da tutti gli interessati ed è gestito in modalità telematica su base territoriale da diverse sedi, comprese l&#8217;Ufficio Statale presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, gli Uffici Regionali e gli Uffici Provinciali del RNTS, istituiti presso ciascuna Regione e le Province autonome di Trento e Bolzano.</p>
<h2>Come si potrà accedere alla piattaforma?</h2>
<p>La piattaforma del Registro Unico Nazionale del Terzo  Settore (RUNTS) sarà accessibile tramite il sito web del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali o attraverso il sito servizi.lavoro.gov.it.</p>
<p>Le organizzazioni interessate dovranno essere in possesso di alcuni strumenti digitali essenziali per la gestione delle pratiche:</p>
<ul>
<li>Per l&#8217;accesso, sarà necessario utilizzare il <a href="https://www.team-service.it/content/38-spid" target="_blank" rel="noopener">Sistema Pubblico di Identità Digitale</a> (<strong>SPID</strong>) o la Carta d&#8217;Identità Elettronica (<strong>CIE</strong>);</li>
<li>Per la gestione dei documenti richiesti, sarà obbligatorio disporre di una casella di <a href="https://www.team-service.it/content/39-pec-posta-elettronica-certificata-domicilio-digitale" target="_blank" rel="noopener">Posta Elettronica Certificata</a> (<strong>PEC</strong>) e di una <a href="https://www.team-service.it/24-servizi-digitali" target="_blank" rel="noopener">Firma Digitale</a> con il metodo di autenticazione <strong>CAdES</strong>;</li>
</ul>
<p>Lo SPID sarà la chiave di accesso primaria per gli enti alla piattaforma. In alternativa, il rappresentante legale dell&#8217;organizzazione o della rete associativa potrà utilizzare la Carta d&#8217;Identità Elettronica (CIE) del dichiarante. Inoltre, <strong>solo il legale rappresentante</strong> dell&#8217;organizzazione o del network associativo potrà accedere alla piattaforma per presentare richieste di iscrizione. Nel caso di richieste di iscrizione che comportano la creazione simultanea di una personalità giuridica, il notaio incaricato della pratica dovrà autenticarsi e depositare i documenti richiesti.</p>
<p>La casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) sarà utilizzata per ricevere e inviare comunicazioni specifiche all&#8217;Ufficio, che comunicherà con l&#8217;organizzazione anche attraverso notifiche all&#8217;interno della piattaforma.</p>
<p>La firma dei documenti, che devono essere inviati sempre in formato PDF/A, dovrà essere apposta mediante il metodo di firma digitale CAdES. Questa firma sarà associata al referente che ha presentato la richiesta di iscrizione e potrà essere identificata tramite il codice fiscale. <strong>È fondamentale inviare il file senza modificarne il nome</strong>.</p>
<p>Il soggetto che richiede l’iscrizione nel RUNTS deve indicare la sezioni cui l’ente intende iscriversi, riportando i dati relativi all’ente e quelli dei soggetti che ricoprono cariche sociali. In particolare, devono essere indicati:</p>
<ul>
<li>Denominazione (nome dell’associazione);</li>
<li>Forma giuridica (APS, Odv, etc);</li>
<li>Sede legale e le eventuali sedi secondarie;</li>
<li>Data di costituzione;</li>
<li>Oggetto dell’attività di interesse generale (cioè le attività che l’ente intende svolgere, tra quelle previste tassativamente dall’art. 5, comma 1, del Codice del Terzo settore);<br />
codice fiscale o partita IVA;</li>
<li>Il possesso della personalità giuridica;</li>
<li>Il patrimonio minimo (se disponibile);</li>
<li>Generalità del rappresentante legale (nelle associazioni, il presidente);</li>
<li>Generalità dei soggetti che ricoprono cariche sociali (nelle associazioni, i membri del direttivo).</li>
</ul>
<h2>Chi può iscriversi al RUNTS?</h2>
<p>In linea generale, sono ammesse a richiedere l&#8217;iscrizione al Registro Unico Nazionale  le <strong>organizzazioni non profit</strong> che soddisfano i requisiti per essere considerate enti del Terzo Settore.</p>
<p>Questi enti sono definiti come &#8220;<em>tutti gli enti di carattere privato costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale</em>,&#8221; come stabilito nell&#8217;articolo 5 del Codice del Terzo Settore, che elenca 26 attività di interesse generale.</p>
<p>Nel dettaglio, quindi, sono idonee a iscriversi al RUNTS le seguenti tipologie di organizzazioni:</p>
<ol>
<li>Organizzazioni di volontariato (ODV);</li>
<li>Associazioni di promozione sociale (APS);</li>
<li>Enti filantropici;</li>
<li>Reti associative;</li>
<li>Associazioni riconosciute o non riconosciute;</li>
<li>Società di mutuo soccorso che non sono obbligate a iscriversi nel Registro delle Imprese;</li>
<li>Fondazioni e altri enti di carattere privato diversi dalle società, costituiti per perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, tramite attività di interesse generale che consistono nell&#8217;azione volontaria, nell&#8217;erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, nella mutualità o nella produzione o scambio di beni o servizi.</li>
</ol>
<p>Inoltre, gli enti religiosi civilmente riconosciuti possono richiedere l&#8217;iscrizione al RUNTS e beneficiare delle relative agevolazioni seguendo le disposizioni del Codice del Terzo Settore e del decreto ministeriale attuativo. Questi enti devono adottare e depositare presso il Registro un regolamento che regoli l&#8217;esercizio delle attività di interesse generale, conformemente alle leggi vigenti.</p>
<h2>Ti serve un aiuto per l&#8217;iscrizione al RUNTS?</h2>
<p>Affidati alla professionalità dei centri Team Service, un professionista specializzato ti guiderà per tutto l&#8217;iter burocratico a partire dall&#8217;attivazione dell&#8217;identità SPID o Firma Digitale, fino all&#8217;invio della pratica. Contattaci per tutte le informazioni <a href="mailto:info@team-service.it">info@team-service.it</a></p>
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